Giovanni Malagò, Luca di Montezemolo e James Pallotta sono preoccupati per il destino di Roma 2024 e del nuovo stadio a Tor di Valle: i primi segnali da parte di Virginia Raggi non erano stati per nulla incoraggianti. E adesso ecco le (prime) parole di Paolo Berdini, futuro assessore all'Urbanistica (tra l'altro pare che nei giorni scorsi abbia usato termini poco simpatici nei confronti di Giovanni Malagò). Berdini ha dubbi sui Giochi, ma anche, e soprattutto, sul Villaggio Olimpico a Tor Vergata e sullo stadio della Roma a Tor di Valle. L'assessore sostiene che siano sedi sbagliate, da cambiare. Un problema serio che va risolto in fretta. Mauro Baldissoni, avvocato, dg della Roma e braccio destro di Pallotta in Italia, è stato chiaro: se il Comune vuole spostare lo stadio giallorosso in un'altra zona della città (e oi quale?), partiranno cause milionarie. Anche perchè Marino aveva detto di sì (anzi, secondo lui, la prima pietra si sarebbe dovuta posare già lo scorso anno). Lo stadio della Roma avrebbe dovuto essere pronto nel 2019, in base all'ultima tabella di marcia: ma ora si rischia di allungare i tempi, di ricominciare da capo. Non solo: si rischia di fare saltare il progetto. E senza stadio, è molto probabile che Pallotta decida di vendere la Roma: pare che ultimamente sia determinatissimo, forse perchè ha capito che con la Raggi lo stadio non lo avrà mai. La Roma non ha colpe: ha fatto le cose per bene. Ma per scelte politiche e burocratiche rischia di dover rinunciare ad un progetto che era piaciuto a Renzi (favorevole all'ingresso di investitori stranieri) e di Malagò che aveva indicato la stadio giallorosso, avveniristico, nel dossier di Roma 2024. E i Giochi? Malagò-Montezemolo hanno scelto Tor Vergata come sede del Villaggio olimpico, una delle opere più costose del progetto ma che diventerebbe un campus per gli studenti. Marino voleva Tor di Quinto, così come previsto nel precedente progetto (quello del 2020) che fu fatto saltare dall'ex premier Monti. Si può cambiare sede adesso? E quale scegliere? Tor di Quinto? Malagò si è detto disponibile a rivedere alcune cose del progetto, ma senza stravolgerlo. "Per la candidatura serve il via libera di città, Comitato olimpico e governo. Se ne viene meno uno, decadono le condizioni. E' vero che ci sono altre priorità, ma non bisogna avere pregiudizi verso la candidatura". Lo afferma il presidente del Coni, Giovanni Malagò, a margine della visita a Torino al Jmedical. Parole sagge, pacate (ma chissà come bolle dentro...) "Attualmente ci sono tutte e tre le condizioni, sono incassate e deliberate - aggiunge -. Se ci fossero indicazioni sul dossier di candidatura che meritano revisioni, diamo la disponibilità a farlo". E ha aggiunto: "Il nuovo interlocutore al Comune di Roma non cambia i nostri piani. Chiedete a lei che cosa ha intenzione di fare, io faccio solo un invito a essere leali e a collaborare. Il nostro unico interesse è sostenere la candidatura. Il nuovo sindaco è venuto al Coni prima delle elezioni. Non mi sembra ci sia stato un no netto e riteniamo che non ci debba essere, è una procedura partita da 3 anni".
"Per noi le cose sostanzialmente non cambiano. Stiamo facendo il nostro lavoro, gli adempimenti sono stati tutti formalizzati e riconosciuti, se qualcuno cambia idea o ha qualcosa da dire sono a disposizione. Ho letto che i nuovi sindaci chiedono lealtà e collaborazione da tutte le istituzioni, il mondo dello sport si farà trovare pronto e in prima linea". Ha spiegato ancora Malagò a Sky Sport. "Se vedrò il nuovo sindaco di Roma? Non c'è un incontro in programma ma questo sicuramente avverrà nei prossimi giorni, non devo dare pressioni in questo senso. Ho sempre avuto molto rispetto per le istituzioni. Oggi ho sentito il nuovo sindaco di Torino (Chiara Appendino, ndr), le ho detto che avrei passato una giornata in questa città, ma era ammalata, ci siamo dati appuntamento per il 5 luglio. La prossima settimana tornerò a Torino per il preolimpico di basket, poi ci vedremo anche con il sindaco Raggi, ma non c'è nessun tipo di scadenza". "Più che ottimisti" sul sostegno del Comune di Roma alla candidatura "siamo positivi e realisti. Noi - ha assicurato Malago' - stiamo facendo quello che c'era stato detto di fare e che penso sia giusto fare. Da parte nostra non è cambiato nulla, se ci sono opinioni diverse è bene parlare. Sugli aspetti tecnici del dossier e della candidatura, c'è la massima elasticità a confrontarci e a entrare nel merito. Non siamo schiacciati su un'idea, se c'è la volontà di cambiare qualcosa, sempre nell'ottica del buon senso, non ci saranno problemi a parlarne. Possibile referendum? Questo non lo so, posso parlare per il mio mondo".
E ' già stato presentato al Cio il primo dossier, ad ottobre va presentato il secondo. Inoltre ad agosto, la sindaca Raggi sarà a Rio? Si presenterà ai membri Cio in occasione dei Giochi? Non ha ancora deciso, sino ai giorni scorsi parlava di referendum. Ma il tempo stringe: un referendum a maggio-giugno 2017 affosserebbe la candidatura, qualunque sia l'esito. Ha ragione Malagò: “Tanto vale ritirarla”. Una cosa deve fare la Raggi, e in fretta: chiarezza. Se non vuole i Giochi, lo dica. Il politichese va bene durante la campagna elettorale, ora non più.
Convegno a Coverciano: un calcio da amare. E cambiare
Grande successo al convegno ”Il calcio, un sogno da coltivare, una realtà da difendere” , organizzato con la consueta passione e competenza da Dino Feliziani a Coverciano. Circa 100 partecipanti, assente solo Abete impegnato in Francia (ha mandato un saluto). Dopo gli interventi di Gabriele Gravina e Gianni Rivera via alle relazioni, tutte di alto spessore e interesse. Il procuratore Capaldo ha stigmatizzato l'abnorme e spesso ingiustificato uso delle transazioni finanziarie estero su estero e il ricorso a giocatori stranieri che spesso vengono acquistati senza alcuna giustificazione tecnica, tanto che molti non giocano. C'è il rischio- riciclaggio in un panorama in cui le mafie sono purtroppo in netta crescita. Gugliotta ha illustrato il programma di incentivi per la ristrutturazione degli impianti sportivi, specie di quelli di base, nel più ampio programma di governo volto da un lato a togliere i bambini dalla strada e dall'altro ad uno sviluppo capillare dello sport minore in tutte le discipline. Feliziani ha ricordato il nuovo “dl 139/ 2015”, assetto di bilancio, da attuare dal 2016 e le difficoltà di raccordare le svalutazioni degli attivi con il patrimonio netto e il nuovo trattamento delle plusvalenze rispetto alla legislazione tributaria che non ha ancor risolto l'imponibilita o meno delle rettifiche che la legge imporrà. L'avvocato Valori e il professor D'attorre hanno infine affrontato le nuove linee di indirizzo della legge fallimentare nel panorama purtroppo negativo che emerge anche dal Report Calcio 2016 della Figc.
Premio Moige 2016 a Paola Ferrari e Marco Mazzocchi per “Novantesimo Minuto”
“Ho sempre cercato di portare avanti una figura femminile emancipata, contro la figura della donna che viene trattata come un oggetto. Lo sport non è una cosa leggera: arriva alla famiglie e agli adolescenti. I valori dello sport sono importantissimi, che sono quelli che i ragazzi troveranno nella vita. Abbiamo tolto la moviola per evitare inutile polemiche”. Così la giornalista e conduttrice televisiva, Paola Ferrari, ricevendo il premio Moige 2016 durante la cerimonia che si è svolta nella Sala della Regina della Camera dei deputati. La Ferrari ha ricevuto il premio per la trasmissione ‘90° minuto’ di Raisport, condotta insieme a Marco Mazzocchi.
Calcio, basket, motori: una settimana-record per Sky
La settimana da poco conclusasi (dal 13 al 19 giugno) è stata la migliore di sempre per Sky Sport in termini di audience, con un ascolto medio settimanale di 331 mila spettatori. A trainare gli ascolti, gli ottimi risultati di Euro 2016 con in evidenza le due partite degli Azzurri: il match d’esordio Belgio-Italia, lunedì 13 giugno alle 21, è stato visto sui canali Sky Sport da 2.734.814 spettatori medi, con il 9,3% di share e 3.763.869 spettatori unici, mentre il secondo match, Italia-Svezia, venerdì 17 alle 15, è stato seguito su Sky da 2.040.745 spettatori medi, con il 10,4% di share e 2.720.647 spettatori unici. Senza dimenticare l’esclusiva della Copa America Centenario, il basket con le NBA Finals e la Serie A Beko, e la Formula 1 con il primo Gran Premio d’Europa a Baku: la gara è stata vista nel complesso da 1.106.538 spettatori medi (+38% rispetto alla nona gara del 2015), con il 6,92% di share e 1.682.874 spettatori unici.
Osservatorio del Viminale: nuovo presidente Daniela Stradiotto
Una donna alla guida dell'Osservatorio nazionale sulle Manifestazioni sportive: si tratta della dottoressa Daniela Stradiotto che è stata nominata dal capo della polizia Gabrielli. La Stradiotto prende il posto di Intini, che è passato a dirigere la questura di Firenze. Già direttore del servizio di polizia scientifica, per la Stradiotto si tratta di un importante incarico, quello da presidente dell'Osservatorio del Viminale: ci sono stati miglioramenti negli ultimi anni, è vero, ma la violenza sembra essersi spostata fuori dagli stadi. Ed è necessario quindi tenere sempre la guardia alta.
"Per noi le cose sostanzialmente non cambiano. Stiamo facendo il nostro lavoro, gli adempimenti sono stati tutti formalizzati e riconosciuti, se qualcuno cambia idea o ha qualcosa da dire sono a disposizione. Ho letto che i nuovi sindaci chiedono lealtà e collaborazione da tutte le istituzioni, il mondo dello sport si farà trovare pronto e in prima linea". Ha spiegato ancora Malagò a Sky Sport. "Se vedrò il nuovo sindaco di Roma? Non c'è un incontro in programma ma questo sicuramente avverrà nei prossimi giorni, non devo dare pressioni in questo senso. Ho sempre avuto molto rispetto per le istituzioni. Oggi ho sentito il nuovo sindaco di Torino (Chiara Appendino, ndr), le ho detto che avrei passato una giornata in questa città, ma era ammalata, ci siamo dati appuntamento per il 5 luglio. La prossima settimana tornerò a Torino per il preolimpico di basket, poi ci vedremo anche con il sindaco Raggi, ma non c'è nessun tipo di scadenza". "Più che ottimisti" sul sostegno del Comune di Roma alla candidatura "siamo positivi e realisti. Noi - ha assicurato Malago' - stiamo facendo quello che c'era stato detto di fare e che penso sia giusto fare. Da parte nostra non è cambiato nulla, se ci sono opinioni diverse è bene parlare. Sugli aspetti tecnici del dossier e della candidatura, c'è la massima elasticità a confrontarci e a entrare nel merito. Non siamo schiacciati su un'idea, se c'è la volontà di cambiare qualcosa, sempre nell'ottica del buon senso, non ci saranno problemi a parlarne. Possibile referendum? Questo non lo so, posso parlare per il mio mondo".
E ' già stato presentato al Cio il primo dossier, ad ottobre va presentato il secondo. Inoltre ad agosto, la sindaca Raggi sarà a Rio? Si presenterà ai membri Cio in occasione dei Giochi? Non ha ancora deciso, sino ai giorni scorsi parlava di referendum. Ma il tempo stringe: un referendum a maggio-giugno 2017 affosserebbe la candidatura, qualunque sia l'esito. Ha ragione Malagò: “Tanto vale ritirarla”. Una cosa deve fare la Raggi, e in fretta: chiarezza. Se non vuole i Giochi, lo dica. Il politichese va bene durante la campagna elettorale, ora non più.
Convegno a Coverciano: un calcio da amare. E cambiare
Grande successo al convegno ”Il calcio, un sogno da coltivare, una realtà da difendere” , organizzato con la consueta passione e competenza da Dino Feliziani a Coverciano. Circa 100 partecipanti, assente solo Abete impegnato in Francia (ha mandato un saluto). Dopo gli interventi di Gabriele Gravina e Gianni Rivera via alle relazioni, tutte di alto spessore e interesse. Il procuratore Capaldo ha stigmatizzato l'abnorme e spesso ingiustificato uso delle transazioni finanziarie estero su estero e il ricorso a giocatori stranieri che spesso vengono acquistati senza alcuna giustificazione tecnica, tanto che molti non giocano. C'è il rischio- riciclaggio in un panorama in cui le mafie sono purtroppo in netta crescita. Gugliotta ha illustrato il programma di incentivi per la ristrutturazione degli impianti sportivi, specie di quelli di base, nel più ampio programma di governo volto da un lato a togliere i bambini dalla strada e dall'altro ad uno sviluppo capillare dello sport minore in tutte le discipline. Feliziani ha ricordato il nuovo “dl 139/ 2015”, assetto di bilancio, da attuare dal 2016 e le difficoltà di raccordare le svalutazioni degli attivi con il patrimonio netto e il nuovo trattamento delle plusvalenze rispetto alla legislazione tributaria che non ha ancor risolto l'imponibilita o meno delle rettifiche che la legge imporrà. L'avvocato Valori e il professor D'attorre hanno infine affrontato le nuove linee di indirizzo della legge fallimentare nel panorama purtroppo negativo che emerge anche dal Report Calcio 2016 della Figc.
Premio Moige 2016 a Paola Ferrari e Marco Mazzocchi per “Novantesimo Minuto”
“Ho sempre cercato di portare avanti una figura femminile emancipata, contro la figura della donna che viene trattata come un oggetto. Lo sport non è una cosa leggera: arriva alla famiglie e agli adolescenti. I valori dello sport sono importantissimi, che sono quelli che i ragazzi troveranno nella vita. Abbiamo tolto la moviola per evitare inutile polemiche”. Così la giornalista e conduttrice televisiva, Paola Ferrari, ricevendo il premio Moige 2016 durante la cerimonia che si è svolta nella Sala della Regina della Camera dei deputati. La Ferrari ha ricevuto il premio per la trasmissione ‘90° minuto’ di Raisport, condotta insieme a Marco Mazzocchi.
Calcio, basket, motori: una settimana-record per Sky
La settimana da poco conclusasi (dal 13 al 19 giugno) è stata la migliore di sempre per Sky Sport in termini di audience, con un ascolto medio settimanale di 331 mila spettatori. A trainare gli ascolti, gli ottimi risultati di Euro 2016 con in evidenza le due partite degli Azzurri: il match d’esordio Belgio-Italia, lunedì 13 giugno alle 21, è stato visto sui canali Sky Sport da 2.734.814 spettatori medi, con il 9,3% di share e 3.763.869 spettatori unici, mentre il secondo match, Italia-Svezia, venerdì 17 alle 15, è stato seguito su Sky da 2.040.745 spettatori medi, con il 10,4% di share e 2.720.647 spettatori unici. Senza dimenticare l’esclusiva della Copa America Centenario, il basket con le NBA Finals e la Serie A Beko, e la Formula 1 con il primo Gran Premio d’Europa a Baku: la gara è stata vista nel complesso da 1.106.538 spettatori medi (+38% rispetto alla nona gara del 2015), con il 6,92% di share e 1.682.874 spettatori unici.
Osservatorio del Viminale: nuovo presidente Daniela Stradiotto
Una donna alla guida dell'Osservatorio nazionale sulle Manifestazioni sportive: si tratta della dottoressa Daniela Stradiotto che è stata nominata dal capo della polizia Gabrielli. La Stradiotto prende il posto di Intini, che è passato a dirigere la questura di Firenze. Già direttore del servizio di polizia scientifica, per la Stradiotto si tratta di un importante incarico, quello da presidente dell'Osservatorio del Viminale: ci sono stati miglioramenti negli ultimi anni, è vero, ma la violenza sembra essersi spostata fuori dagli stadi. Ed è necessario quindi tenere sempre la guardia alta.