Calmo. Sereno. Ottimista. Rispettoso. Se Giovanni Malagò salva la candidatura di Roma 2024 fa un miracolo: è come se vincesse la sua medaglia d'oro (olimpica)... Sì, perché le parole ricorrenti della sindaca Virginia Raggi hanno fatto il giro del mondo e certo non hanno impressionato favorevolmente i membri Cio. Quante chances ha ancora Roma di giocarsela alla pari con Los Angeles (favorita) e Parigi? Sono calate negli ultimi tempi? Difficile dirlo, ma per fortuna la decisione del Cio,13 settembre a Lima, è ancora lontana. Si può recuperare. Ma bisogna che il Comune inizi a marciare di pari passo con Coni e Comitato Promotore. Di tempo in chiacchiere se n'è perso sin troppo. "Ci siamo sentiti con la Raggi e ci vedremo nei prossimi giorni, ma non c'è un appuntamento: non c'è urgenza di farlo. Parleremo con serenità". Giovanni Malagò, presidente del Coni, lo dice a chi gli ripete la domanda ("me la fate due volte al giorno") sulla sorte della candidatura di Roma alle Olimpiadi 2024. Per quel che riguarda le intenzioni di Raggi nei confronti delle Olimpiadi a Roma, "io sono rimasto a quello che è stato l'incontro fatto al Coni prima della campagna elettorale- spiega Malagò- e questa è la l'unica cosa di cui posso parlare. Comunque, il tavolo tecnico fra noi e il Comune non si è mai interrotto e oggi si ricompone. Un fatto positivo ...". Ha ragione Malagò: Diana Bianchedi, Luca Pancalli e gli altri hanno continuato a confrontarsi coi tecnici (non i politici) del Campidoglio anche se il lavoro porta a porta nei quartieri è stato per forza interrotto. Sbaglia invece, il n.1 dello sport, quando sostiene che non c'è urgenza.
C'è, eccome. Il 3 agosto si inaugura Casa Italia a Rio, ci saranno il premier Renzi e tutti i membri del Cio, oltre ai sindaci delle città candidate: chi ci sarà del Comune? Improbabile la Raggi, forse il vicesindaco Daniele Frongia che ha la delega per lo sport? Il n.1 del Cio, Bach, inviterà a Rio tutti i capi di Stato: per fortuna c'è Renzi. La Raggi in un'intervista a Metro ha parlato ancora dei Giochi: parole poco incoraggianti, per la verità. "Non c'è e non vuole esserci alcun pregiudizio nei confronti di una manifestazione sportiva e culturale così importante come i Giochi Olimpici, ma la nostra linea al momento non cambia: prima pensiamo alle buche, ai rifiuti, ai trasporti, alle carrozze della metro senza aria condizionata in piena estate, poi valuteremo lo straordinario. Riguardo al referendum: è uno strumento di democrazia che privilegiamo nel dibattito politico, se i romani me lo chiederanno non esiterò a interpellarli. Ottobre è un buon mese per tirare le somme". Ma è giusto tenere in ballo a candidatura sino ad ottobre? Parole che non sono state accolte certo con soddisfazione dal Comitato Promotore: entro il 7 ottobre il Comune deve firmare delle carte da inviare al Cio. Lo farà la Raggi? O prenderà ancora tempo, mossa assurda?
Ma è giusto tenere in ballo a candidatura sino ad ottobre? Il referendum, poi, e lo abbiamo già detto, sarebbe assurdo ("poco serio", ha ragione Malagò) farlo nella primavera del prossimo anno. Bisogna correre, da adesso. Ad ottobre va presentato al Cio il secondo dossier: il Comune vuole spostare il Villaggio Olimpico? Dica, e in fretta, dove vuole farlo (Tor di Quinto non piace agli ambientalisti) e perché Tor Vergata non va bene. Ci vuole rispetto per il lavoro che hanno fatto sinora Malagò, Montezemolo, Pancalli e tutti gli altri.
C'è, eccome. Il 3 agosto si inaugura Casa Italia a Rio, ci saranno il premier Renzi e tutti i membri del Cio, oltre ai sindaci delle città candidate: chi ci sarà del Comune? Improbabile la Raggi, forse il vicesindaco Daniele Frongia che ha la delega per lo sport? Il n.1 del Cio, Bach, inviterà a Rio tutti i capi di Stato: per fortuna c'è Renzi. La Raggi in un'intervista a Metro ha parlato ancora dei Giochi: parole poco incoraggianti, per la verità. "Non c'è e non vuole esserci alcun pregiudizio nei confronti di una manifestazione sportiva e culturale così importante come i Giochi Olimpici, ma la nostra linea al momento non cambia: prima pensiamo alle buche, ai rifiuti, ai trasporti, alle carrozze della metro senza aria condizionata in piena estate, poi valuteremo lo straordinario. Riguardo al referendum: è uno strumento di democrazia che privilegiamo nel dibattito politico, se i romani me lo chiederanno non esiterò a interpellarli. Ottobre è un buon mese per tirare le somme". Ma è giusto tenere in ballo a candidatura sino ad ottobre? Parole che non sono state accolte certo con soddisfazione dal Comitato Promotore: entro il 7 ottobre il Comune deve firmare delle carte da inviare al Cio. Lo farà la Raggi? O prenderà ancora tempo, mossa assurda?
Ma è giusto tenere in ballo a candidatura sino ad ottobre? Il referendum, poi, e lo abbiamo già detto, sarebbe assurdo ("poco serio", ha ragione Malagò) farlo nella primavera del prossimo anno. Bisogna correre, da adesso. Ad ottobre va presentato al Cio il secondo dossier: il Comune vuole spostare il Villaggio Olimpico? Dica, e in fretta, dove vuole farlo (Tor di Quinto non piace agli ambientalisti) e perché Tor Vergata non va bene. Ci vuole rispetto per il lavoro che hanno fatto sinora Malagò, Montezemolo, Pancalli e tutti gli altri.