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Sandulli e Palazzi, due casi scottanti per Tavecchio

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A volte ritornano. Anzi, non sono mai andati via. Ed ecco che dopo dieci anni da Calciopoli, riappare il nome di Pietro Sandulli per un incarico prestigioso in Figc, il ruolo di procuratore federale. Se l'operazione va a buon fine, e in molti pare stiano lavorando perché vada a buon fine, Sandulli prenderebbe il posto di Stefano Palazzi, altro grande protagonista di Calciopoli e di tutto quello che è successo nel mondo del calcio in questi ultimi anni. Tavecchio ha deciso che Palazzi non deve stare più al suo posto, che ha fatto ormai il suo tempo: il magistrato napoletano lo sa, avevano tentato di farlo fuori già nell'autunno dello scorso anno (per metterci Giuseppe Pecoraro, ex prefetto di Roma) ma non era stato possibile. Ma adesso il contratto di Palazzi è scaduto, al 30 giugno, è stato prorogato per 60 giorni, ma la settimana scorsa gli è anche stato detto che non potrà restare al suo posto. Per sostituirlo (vedi Spy Calcio del 29 luglio ) si fanno i nomi di Pecoraro, appunto, del generale della Finanza, Adinolfi, e di Sandulli. Le domande sono arrivate in Figc, ora la commissione di De Lise dovrà vagliarle e decidere solo se hanno i requisiti. La scelta sarà fatta da Tavecchio. Non nel consiglio federale di giovedì 4 agosto ma in quello del 29 agosto, ultimo giorno utile prima che tutta la (scottante) materia passi al Coni. Pecoraro resta in corsa, Adinolfi è anche vicepresidente dell'agenzia di stampa Adn Kronos e forse sarebbe poco opportuno sceglierlo per un ruolo così delicato. E Sandulli? Classe '54, tifoso della Lazio e amico di Lotito (aiuta sempre...), è stato presidente della Corte federale della Figc e fu l'autore delle sentenze di secondo grado di Calciopoli 2006. Disse, fra l'altro, che il campionato "era regolare" e che personalmente non avrebbe assegnato il famoso scudetto 2006 all'Inter (ma a decidere furono i saggi del commissario Guido Rossi).

E' rimasto in Figc e fa parte della seconda sezione giudicante. Il suo nome circola con insistenza in questi giorni per la procura federale, ma per poterne fare parte non bisogna essere stato coinvolti in processi sportivi, tantomeno sanzionato. Sandulli è stato ammonito dalla commissione di garanzia per alcuni giudizi su Antonio Conte ("gli è andata bene") in occasione del processo sportivo. Siamo sicuri che può essere scelto? Tavecchio ha un ottimo stuolo di consulenti legali: nel caso di Lippi dt c'è stato un clamoroso black out, attenzione a non fare il bis con Sandulli. Anche perché chi si candida ad un ruolo nella giustizia sportiva deve firmare un'autocertificazione... E Palazzi? Addio Procura. Ha rifiutato quella Interregionale che sta nascendo per volontà dl presidente Figc. Difficile possa prendere il posto di Tosel, visto che il giudice sportivo non molla. E allora? Allora ci sarebbe il tribunale federale nazionale (tfn): Sergio Artico ha già detto che lascia, Palazzi ha fatto la domanda. Ma anche qui affiora un problemino non di poco conto. Palazzi si troverebbe a giudicare processi da lui istruiti: gli avvocati degli imputati chiederebbero la ricusazione e ogni volta dovrebbe essere ricostituito il collegio giudicante. Palazzi ci tiene a restare nel mondo dl calcio ma la strada si fa sempre più stretta.

Caso Valentini, "gestione deplorevole" da parte di Romagnoli
Non c'è pace per il nuovo direttore di Rai Sport. L'Ordine nazionale dei Giornalisti ha ritenuto "deplorevole" la gestione di Gabriele Romagnoli della vicenda delle trasmissioni per gli europei di calcio nella quale è stato coinvolto Antonello Valentini, già capo ufficio-stampa e direttore generale della Federcalcio. Il Giurì d'onore era stato chiesto da Valentini e accettato da Romagnoli per dirimere una controversia sulla partecipazione del giornalista come ospite a titolo gratuito ad alcune trasmissioni della rete sportiva della Rai sugli Europei di calcio. All'ultimo momento, dopo che le date e l'ora di questi interventi erano stati già concordati con la redazione, secondo la ricostruzione fatta a suo tempo da Valentini, Romagnoli li ha annullati per una presunta opposizione della Figc, comunicando la sua decisione al diretto interessato con un sms. In base ai principi di lealtà e correttezza richiamati dalla legge sull'Ordine, il Giurì ha deplorato perciò la gestione della vicenda da parte del direttore di Rai Sport, al quale la Federazione della Stampa, l'Usigrai (sindacato interno dei giornalisti Rai) e l'Unione stampa Sportiva (USSI)avevano già contestato una "autocensura" contraria agli obblighi di autonomia e indipendenza del servizio pubblico. Lo stesso Valentini ha poi partecipato, sempre a titolo gratuito, a diverse trasmissioni di Rai News 24 su invito del direttore Antonio Di Bella.

Novantesimo: Paola Ferrari e Alberto Rimedio. Domenica Sportiva: Antinelli
Paola Ferrari anche la prossima stagione condurrà Novantesimo Minuto: lo ha deciso il direttore di Rai Sport, Gabriele Romagnoli. Ma con la Ferrari non ci sarà Marco Mazzochi, promosso vicedirettore: al suo posto Alberto Rimedio che è anche telecronista della Nazionale. Confermato Alessadro Antinelli alla Doenica Sportiva, alla ricerca di un rilancio. Paolo Paganini al sabato condurrà Novantesimo di sere B, mentre ci sarà una nuova trasmissione al posto di Sabato Sprint. Si chiamerà Calcio champagne, conduttore Marco Lollobrigida. Il "salotto" della Coppa Italia sarà affidato a Franco Lauro e Simona Rolandi. Cancellato, come noto, il Processo del Lunedì: Enrico Varriale sarà il conduttore della Giostra del Gol, trasmissione molto seguita dagli italiani all'estero. Romagnoli non ha ancora sciolto la riserva sull'arrivo (da Sky) di Mario Sconcerti come opinionista: il cdr si oppone, forse mercoledì una decisione.