Tutti i segreti della moviola (la grande stagione del Var)
Una grande stagione, non solo per gli arbitri, ma per il calcio: via con i test del Var (video assistance referees) e con le nuove norme varate finalmente dall'Ifab. Il Var, o moviola in campo, è la grande novità: finalmente anche il calcio si sta adeguando, due anni di test sulla tecnologia, poi, se funziona, diventerà operativa dal 2019. L'Italia è all'avanguardia: Tavecchio si è mosso per primo, da ottobre finalmente si parte. Il project manager, che sta già lavorando, è Roberto Rosetti, torinese, ex arbitro internazionale, stimatissimo da Pierluigi Collina (riconfermato, ovviamente, a capo degli arbitri europei). Il piano verrà svelato venerdì a Coverciano, alla presenza di Tavecchio e Nicchi: possiamo anticiparlo. Eccolo. Da ottobre a maggio test offline, cioè segreti, in Serie A: due-tre campi a giornata, si dovrà decidere. Da gennaio test online, non più segreti, solo per le amichevo…
Una grande stagione, non solo per gli arbitri, ma per il calcio: via con i test del Var (video assistance referees) e con le nuove norme varate finalmente dall'Ifab. Il Var, o moviola in campo, è la grande novità: finalmente anche il calcio si sta adeguando, due anni di test sulla tecnologia, poi, se funziona, diventerà operativa dal 2019. L'Italia è all'avanguardia: Tavecchio si è mosso per primo, da ottobre finalmente si parte. Il project manager, che sta già lavorando, è Roberto Rosetti, torinese, ex arbitro internazionale, stimatissimo da Pierluigi Collina (riconfermato, ovviamente, a capo degli arbitri europei). Il piano verrà svelato venerdì a Coverciano, alla presenza di Tavecchio e Nicchi: possiamo anticiparlo. Eccolo. Da ottobre a maggio test offline, cioè segreti, in Serie A: due-tre campi a giornata, si dovrà decidere. Da gennaio test online, non più segreti, solo per le amichevoli. Fra due anni si saprà se funziona. Dall'Europeo intinerante del 2020 potrebbe essere a regime. Lo scopo è chiaro: intervenire esclusivamente in caso di chiari errori da parte dell'arbitro, non in tutte le situazioni. Quindi, il Var dovrà valutare solo casi che riguardano i gol, i calci di rigore, le espulsioni (no i cartellini gialli) e i rari ma spiacevoli scambi di persona. Sarà lo stesso arbito che, in caso di dubbio, potrà chiedere di vedere le immagini, a velocità normale o al ralenti (da qui, appunto, moviola): a bordo campo ci sarà una posizione mentre l'altro arbitro, il Var, sarà sistemato in una saletta attrezzata allo stadio, insieme con un operatore. A differenza di altri sport non potranno essere i tecnici o i giocatori a chiedere di visionare le immagini-tv (come visto a Rio). Quanti interventi ci saranno a partita, ancora non si sa. Ora i match mediamente durano 95'-97': si potrebbe arrivare a quota cento, o superarla, ma come fu spiegato subito da Collina si vogliono preservare soprattutto fluidità ed emozioni del calcio. Nessuna volontà quindi di stravolgere un gioco che appassiona in tutto il mondo. Funzionerà? Altri sport sono all'avanguardia, la glt (goal line technology) funziona eccome, evita le polemiche e gli errori dei gol-fantasma. Il Var avrebbe evitato errori di arbitri importanti come Rizzoli e forse avrebbe allungato la carriera a Rosetti. Per questo l'aspettiamo con curiosità e fiducia. Poi, come detto, ci sono le nuove norme, già viste agli Europei: una vittoria anche italiana è stata la cancellazione della tripla sanzione. Era un'autentica ingiustizia soprattutto per i portieri. Ora se l'intervento in area è onesto non viene più punito col rosso ma col giallo. E poi chiarimenti su come battere i rigori, come soccorrere i calciatori feriti, eccetera. La volontà, finalmente, di rendere il calcio più moderno. Ci siamo arrivati quando è andato via Blatter, ma ci siamo arrivati.
Rio-1: scherma, le polemiche (inutili) e il silenzio di Scarso
La scherma italiana è la disciplina che ci ha portato più medaglie olimpiche: 125 (49 d'oro, 43 d'argento e 33 di bronzo). A Rio sono arrivate quattro medaglie: Poche? Prima di partire lo staff azzurro se ne aspettava tre, massimo quattro, anche perché rispetto a Londra il turn over ci ha penalizzati non poco (niente fioretto femminile e sciabola maschile a squadre). La vera delusione è stata Arianna Arrigo (brutta anche la polemica con l'ex maestro). Montano si è lamentato dei russi, e del loro strapotere anche con le giurie, le sciabolatrici si sono lamentate perché i paesi dell'Est Europa sarebbero favoriti (ma la Russia non favorisce certo l'Ucraina...): polemiche inutili. Non una parola invece da parte del presidente della Federscherma, Giorgio Scarso. Perché? Perché Scarso è anche vicepresidente della Fie, federazione internazionale, dove il n.1 è Aliscer Usmanov, milionario russo di origini uzbeche (patromonio netto 14,7 miliardi di dollari), amico di Putin. Un po' di diplomazia non fa mai male. E poi, coraggio: la scherma italiana ha ricambi all'altezza, nei tornei giovanili dominiamo ancora. Tra quattro anni, a Tokyo, saremo di nuovo fra i protagonisti anche se stanno nascendo nuove realtà.
Rio-2: golf, male gli azzurri ma quel forfeit di Molinari...
Rio-2: Male, molto male gli azzurri: Manassero 23°, Bertasio 30° in un torneo modesto. Il golf tornava ai Giochi dopo 112 anni: ma i big hanno dato forfeit, con la scusa della zika. Anche "Chicco" Molinari all'ultimo momento non è partito per Rio (al suo posto Manassero, promettente ma ancora non pronto): l'assenza del n.1 azzurro non è per niente piaciuta a Franco Chimenti, così abile da portare la Ryder Cup in Italia. Molinari dovrà riconquistare la fiducia del presidente della Federgolf, e non sarà per niente facile...
Rio-3: il flop del volley femmnile e il sogno di Magri
Carlo Magri (prima di partire per Rio): "Le ragazze non sono ancora prote ma vinceranno a Tokyo". Carlo Magri (a Rio dopo il flop): "E' già un miracolo essere qui". Che è successo al volley femminile? Squadra mista, giovani-anziane, qualche polemicuccia inutile prima del via, la ricerca adesso di un ct e soprattutto di un modello. Perché Magri di volley ne capisce (non per niente è presidente da 21 anni e sarà confermato): la base c'è, ed è ottima. Ma bisogna trovare altre Egonu e fare crescere una scuola made in Italy.
Enrico Varriale conduttore della Giostra del gol
La "giostra del gol" è una trasmissione, di calcio ovviamente, dedicata agli italiani che vivono all'estero: la Rai dovrebbe rilanciarla. Quest'anno alla conduzione (partenz il 21) ci sarà Enrico Varriale dopo una stagione con il Processo del lunedì su Rai 3: un'ottima stagione, secondo Varriale, con ascolti anche del 4 per cento. Non così la pensava la Bignardi che ha cancellato il Processo e forse darà allo sport uno spazio su Rai 3 da gennaio. A Varriale era stato offerto uno spazietto sulla Ds (ma non da opinionista) e la possibilità di seguire la Premier League (ma la Rai ha solo i secondi diritti del Chelsea, tutto il resto è di Sky: che senso ha?). Così Varriale sarà alla "Giostra". Rai Sport ha perso terreno per la prossima stagione, non una bella partenza della gestione- Romagnoli: del Processo abbiamo detto, Novantesimo sarà ridotto di 20 minuti, Novantesimo di B al sabato di 10. Il cdr che dice? Non sempre è Rio, dove la Rai è padrona assoluta (facile così)...
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Enrico Varriale conduttore della Giostra del gol
La "giostra del gol" è una trasmissione, di calcio ovviamente, dedicata agli italiani che vivono all'estero: la Rai dovrebbe rilanciarla. Quest'anno alla conduzione (partenz il 21) ci sarà Enrico Varriale dopo una stagione con il Processo del lunedì su Rai 3: un'ottima stagione, secondo Varriale, con ascolti anche del 4 per cento. Non così la pensava la Bignardi che ha cancellato il Processo e forse darà allo sport uno spazio su Rai 3 da gennaio. A Varriale era stato offerto uno spazietto sulla Ds (ma non da opinionista) e la possibilità di seguire la Premier League (ma la Rai ha solo i secondi diritti del Chelsea, tutto il resto è di Sky: che senso ha?). Così Varriale sarà alla "Giostra". Rai Sport ha perso terreno per la prossima stagione, non una bella partenza della gestione- Romagnoli: del Processo abbiamo detto, Novantesimo sarà ridotto di 20 minuti, Novantesimo di B al sabato di 10. Il cdr che dice? Non sempre è Rio, dove la Rai è padrona assoluta (facile così)...