Antidoping ai ragazzini, lite Federciclo-Ministero Salute
E' successo tutto a Giochi di Rio in corso, ma ha fatto lo stesso clamore. Il Ministero della Salute ha disposto l'effettuazione di un controllo antidoping a sorpresa ai ragazzini (categoria giovanissimi, dai 7 ai 12 anni) di una gara di ciclismo. E' successo a Tradate, provncia di Varese. Il presidente della Federciclo, Renato Di Rocco, che il 6 settembre entra in Giunta Coni al posto di Paolo Barelli, ha subito scritto una lettera di fuoco (in data 9 agosto), indirizzata al dottor Pino Capua, presidente della Sezione per la vigilanza e il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attività sportive del Ministero della Salute, e per conoscenza al generale Leonardo Gallitelli, responsabile di Nado Italia. Eccola: " In riferimento al controllo antidoping in oggetto, effettuato dal Ministero della Salute al 42° G.P. Amici del Ciclismo Bascialla Natale a.m., manifestazione giovanissimi svoltasi a Tradate in provincia di Varese in data 7.8.2016, de…
E' successo tutto a Giochi di Rio in corso, ma ha fatto lo stesso clamore. Il Ministero della Salute ha disposto l'effettuazione di un controllo antidoping a sorpresa ai ragazzini (categoria giovanissimi, dai 7 ai 12 anni) di una gara di ciclismo. E' successo a Tradate, provncia di Varese. Il presidente della Federciclo, Renato Di Rocco, che il 6 settembre entra in Giunta Coni al posto di Paolo Barelli, ha subito scritto una lettera di fuoco (in data 9 agosto), indirizzata al dottor Pino Capua, presidente della Sezione per la vigilanza e il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attività sportive del Ministero della Salute, e per conoscenza al generale Leonardo Gallitelli, responsabile di Nado Italia. Eccola: " In riferimento al controllo antidoping in oggetto, effettuato dal Ministero della Salute al 42° G.P. Amici del Ciclismo Bascialla Natale a.m., manifestazione giovanissimi svoltasi a Tradate in provincia di Varese in data 7.8.2016, desideriamo rappresentarLe la forte sorpresa ed il disappunto della Federazione Ciclistica Italiana che si associa ai medesimi sentimenti espressi localmente dai ragazzi, dai genitori e dai tecnici presenti in merito ad un controllo operato in una categoria non agonistica come quella dei giovanissimi. E' una iniziativa sorprendente che ha destato infatti un certo scalpore anche presso i media (e chissà se questo non era ciò che veniva ricercato) anche perché rivolta verso una Federazione che si impegna con il massimo livello di attenzione e di vigilanza, riconosciuta anche dagli organismi sportivi di riferimento, da tempo, nella prevenzione e nella lotta al doping, anche con disposizioni dure e difficili. E' una iniziativa di cui non discutiamo, in linea procedurale, la eventuale legittimità (anche se qualche quesito si porrebbe senz'altro nell'eventuale gestione dei risultati ad esempio nell'uso terapeutico dei farmaci) ma che sembra (così viene percepita) in qualche modo, voler gettare un'ombra, immeritata, verso una specifica disciplina sportiva anche nelle sue fasi non agonistiche e giovanili, in cui varie batterie concorrono a risultati di squadra. Il doping è un lato tormentato del ciclismo come lo è, sempre più esplicitamente, anche per altri sport e non sempre equivalentemente combattuto, e recenti fatti testimoniano quanto richiamiamo, ma per i giovanissimi praticanti che si affacciano ad una disciplina di grandi tradizioni vedersi, anche psicologicamente, in qualche modo, tra virgolette, precocemente "criminalizzati" è anch'esso immeritato e perturbante. Attendiamo ovviamente, anche se ci sembrerebbero sorprendenti e discutibili nello stesso modo, iniziative analoghe verso altre discipline sportive".
Capua ha risposto subito : "Carissimo Presidente Di Rocco, con riferimento alla nota ricevuta, riguardante il controllo antidoping disposto per la gara 42° G.P. Amici del Ciclismo Bascialla Natale e come anticipato per le vie brevi, desidero assicurarti che provvederò al più presto a raccogliere tutte le informazioni relative allo svolgimento del controllo di cui all'oggetto. La Sezione di Vigilanza e Controllo sul Doping e per la Tutela della Salute nelle attività sportive svolge attività volta essenzialmente alla tutela della salute degli atleti praticanti sport nelle categorie giovanili e amatoriali, e questo, naturalmente, riguarda tutte le discipline sportive, senza alcun accanimento nei confronti di una disciplina piuttosto che un'altra.Pertanto, ti assicuro la più grande e fattiva collaborazione e Ti terrò al corrente degli sviluppi inerenti la gara in oggetto". Non si sa se ci sono stati svluppi: se è stato un errore del Ministero, o se è un indirizzo voluto quello di controllare anche i ragazzini (per la verità, l'antidoping andrebbe fatto a certi genitori, soprattutto nel mondo del calcio...). Il dottor Capua ha una grossa esperienza in materia, avendo lavorato per anni in Figc: anzi, adesso il presidente Carlo Tavecchio gli ha promesso che farà parte dello staff dei medici della Federcalcio.
Il Coni assicura: "Nessun no alla candidatura di Roma 2024"
La candidatura di Roma ai Giochi olimpici del 2024 sarebbe definitivamente sfumata. Lo sostiene l'Adnkronos: da fonti qualificate del Movimento 5 Stelle, l'intenzione dell'amministrazione comunale guidata da Virginia Raggi è di stringere sui tempi e comunicare quanto prima la decisione di non sostenere il progetto del Coni. Tanto che il no secco alle Olimpiadi potrebbe arrivare già nei prossimi giorni, al massimo entro una settimana. D'altra parte un segnale chiaro sul disimpegno dell'amministrazione capitolina nei confronti della corsa alle Olimpiadi del 2024 era emerso già a inizio mese dopo la decisione di non mandare a Rio nessuna delegazione comunale e, prima ancora, con l'assenza di qualunque cenno ai Giochi olimpici nelle linee programmatiche della Raggi. Una decisione in linea con quanto già annunciato nella campagna elettorale della sindaca grillina, che ha più volte ribadito che "Roma ha altre priorità", e che è condivisa anche dai vertici nazionali, dal direttorio e dalla stessa base del Movimento 5 stelle. "Roma ha bisogno di interventi sull'ordinario", sottolineano le stesse fonti, facendo notare che "l'obiettivo è potenziare gli impianti sportivi della Capitale". L'annuncio dell'amministrazione, a quanto si apprende, potrebbe arrivare dopo l'evento del 29 agosto, quando gli atleti paralimpici in partenza per Rio saranno ricevuti in Campidoglio dalla Raggi. In quella circostanza la sindaca pentastellata, affiancata dal vicesindaco con delega allo Sport Daniele Frongia, potrebbe già comunicare in via informale alla delegazione presente la bocciatura del progetto olimpico. "Non risulta nessun no da parte del Campidoglio alla candidatura di Roma ai Giochi del 2024. Anzi in base ai contatti degli ultimi giorni ci risulta l'esatto contrario". E' quanto afferma il Coni all'Adnkronos in seguito alle notizie di una chiusura da parte dell'amministrazione capitolina. A giorni si saprà, ma le speranze di andare avanti con la candidatura non sono molte.
Vittoria di Pancalli: il Comitato paralimpico diventa Ente pubblico
Ufficiale: il Comitato Italiano Paralimpico è un ente di diritto pubblico. Il riconoscimento è avvenuto nel corso della riunione del Consiglio dei Ministri. "Non poteva esserci viatico migliore in vista dei prossimi Giochi Paralimpici di Rio de Janeiro - commenta Luca Pancalli - rinnovo la mia soddisfazione per un momento epocale, sognato da molti anni, rincorso con impegno e tenacia quotidiani: il riconoscimento del Cip quale Ente Pubblico, non è un passaggio solo formale, ma un atto politico sostanziale, di cui ringrazio sentitamente il Parlamento ed il Governo. E' stata riconosciuta la dignità di un movimento che opera a vantaggio della collettività, che svolge ruolo attivo quale parte di welfare di questo Paese. Oggi non si chiude un percorso, se ne apre uno: grazie a questa nuova veste giuridica, che ci equipara, di fatto, al Coni, sarà più agevole ed efficace l'interlocuzione del Comitato Italiano Paralimpico con pezzi dello Stato attivi nel comparto socio-sanitario e con la scuola, per dare impulso sull'intero territorio nazionale a progetti di promozione e avviamento alla pratica sportiva delle persone con disabilità".
Capua ha risposto subito : "Carissimo Presidente Di Rocco, con riferimento alla nota ricevuta, riguardante il controllo antidoping disposto per la gara 42° G.P. Amici del Ciclismo Bascialla Natale e come anticipato per le vie brevi, desidero assicurarti che provvederò al più presto a raccogliere tutte le informazioni relative allo svolgimento del controllo di cui all'oggetto. La Sezione di Vigilanza e Controllo sul Doping e per la Tutela della Salute nelle attività sportive svolge attività volta essenzialmente alla tutela della salute degli atleti praticanti sport nelle categorie giovanili e amatoriali, e questo, naturalmente, riguarda tutte le discipline sportive, senza alcun accanimento nei confronti di una disciplina piuttosto che un'altra.Pertanto, ti assicuro la più grande e fattiva collaborazione e Ti terrò al corrente degli sviluppi inerenti la gara in oggetto". Non si sa se ci sono stati svluppi: se è stato un errore del Ministero, o se è un indirizzo voluto quello di controllare anche i ragazzini (per la verità, l'antidoping andrebbe fatto a certi genitori, soprattutto nel mondo del calcio...). Il dottor Capua ha una grossa esperienza in materia, avendo lavorato per anni in Figc: anzi, adesso il presidente Carlo Tavecchio gli ha promesso che farà parte dello staff dei medici della Federcalcio.
Il Coni assicura: "Nessun no alla candidatura di Roma 2024"
La candidatura di Roma ai Giochi olimpici del 2024 sarebbe definitivamente sfumata. Lo sostiene l'Adnkronos: da fonti qualificate del Movimento 5 Stelle, l'intenzione dell'amministrazione comunale guidata da Virginia Raggi è di stringere sui tempi e comunicare quanto prima la decisione di non sostenere il progetto del Coni. Tanto che il no secco alle Olimpiadi potrebbe arrivare già nei prossimi giorni, al massimo entro una settimana. D'altra parte un segnale chiaro sul disimpegno dell'amministrazione capitolina nei confronti della corsa alle Olimpiadi del 2024 era emerso già a inizio mese dopo la decisione di non mandare a Rio nessuna delegazione comunale e, prima ancora, con l'assenza di qualunque cenno ai Giochi olimpici nelle linee programmatiche della Raggi. Una decisione in linea con quanto già annunciato nella campagna elettorale della sindaca grillina, che ha più volte ribadito che "Roma ha altre priorità", e che è condivisa anche dai vertici nazionali, dal direttorio e dalla stessa base del Movimento 5 stelle. "Roma ha bisogno di interventi sull'ordinario", sottolineano le stesse fonti, facendo notare che "l'obiettivo è potenziare gli impianti sportivi della Capitale". L'annuncio dell'amministrazione, a quanto si apprende, potrebbe arrivare dopo l'evento del 29 agosto, quando gli atleti paralimpici in partenza per Rio saranno ricevuti in Campidoglio dalla Raggi. In quella circostanza la sindaca pentastellata, affiancata dal vicesindaco con delega allo Sport Daniele Frongia, potrebbe già comunicare in via informale alla delegazione presente la bocciatura del progetto olimpico. "Non risulta nessun no da parte del Campidoglio alla candidatura di Roma ai Giochi del 2024. Anzi in base ai contatti degli ultimi giorni ci risulta l'esatto contrario". E' quanto afferma il Coni all'Adnkronos in seguito alle notizie di una chiusura da parte dell'amministrazione capitolina. A giorni si saprà, ma le speranze di andare avanti con la candidatura non sono molte.
Vittoria di Pancalli: il Comitato paralimpico diventa Ente pubblico
Ufficiale: il Comitato Italiano Paralimpico è un ente di diritto pubblico. Il riconoscimento è avvenuto nel corso della riunione del Consiglio dei Ministri. "Non poteva esserci viatico migliore in vista dei prossimi Giochi Paralimpici di Rio de Janeiro - commenta Luca Pancalli - rinnovo la mia soddisfazione per un momento epocale, sognato da molti anni, rincorso con impegno e tenacia quotidiani: il riconoscimento del Cip quale Ente Pubblico, non è un passaggio solo formale, ma un atto politico sostanziale, di cui ringrazio sentitamente il Parlamento ed il Governo. E' stata riconosciuta la dignità di un movimento che opera a vantaggio della collettività, che svolge ruolo attivo quale parte di welfare di questo Paese. Oggi non si chiude un percorso, se ne apre uno: grazie a questa nuova veste giuridica, che ci equipara, di fatto, al Coni, sarà più agevole ed efficace l'interlocuzione del Comitato Italiano Paralimpico con pezzi dello Stato attivi nel comparto socio-sanitario e con la scuola, per dare impulso sull'intero territorio nazionale a progetti di promozione e avviamento alla pratica sportiva delle persone con disabilità".