Ormai il pressing nei confronti della sindaca di Roma, Virginia Raggi, è totale. Da tutte le parti stanno spingendo per farla uscire allo scoperto sulla candidatura olimpica, e forse il fatto che non si sia ancora pronunciata ufficialmente può lasciare qualche piccola speranza. Forse c'è ancora uno spiraglio per trattare, Malagò in questi giorni è al Coni e lavora a tempo pieno. Dopo Rio ha fatto cinque giorni di vacanza, si fa per dire, perché i suoi telefoni erano bollenti. Il n.1 del Coni non si arrende mai e le parole dell'assessore Berdini, oggi, vanno colte in maniera positiva. "Entro 10 giorni decideremo sulle Olimpiadi a Roma". Così l'assessore all'Urbanistica di Roma Capitale Paolo Berdini, intervenendo ad "Agorà estate" su Rai Tre. "Expo Milano 2015 è stato una devastazione perché abbiamo urbanizzato a vuoto 120 ettari di territorio e non sappiamo che farne. Se quelle sono le Olimpiadi dico di no", ha aggiunto. E ha detto ancora: "Se le Olimpiadi servono per fare le quattro linee che inventeremo con Linda Meleo (assessore capitolino ai Trasporti) o la messa in sicurezza degli impianti sportivi che stanno andando a pezzi a Roma dico di sì". Insomma, Berdini in passato sembrava nettamente contrario, ora apre uno spiraglio ad una non facile trattativa. La Raggi, come detto, prende tempo: forse aspetta ordini dal suo Direttorio. Mentre, dopo Milano, si fa sotto anche Firenze. Il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Eugenio Giani, è un renziano e fa parte del consiglio nazionale del Coni: ha lanciato oggi, l'idea di candidare Firenze, assieme al resto della regione, all'organizzazione delle Olimpiadi "Ma prima di presentarci con una candidatura comunque sottoscritta da un commissario e non da un sindaco eletto da una popolazione pensiamoci". "Io sono convinto- ha assicurato- che in Toscana noi avremo un calore, una partecipazione della popolazione. Poi, pensate all'arrivo delle persone. Quale Regione se non la Toscana nel suo complesso può avere una struttura ricettiva migliore?". Non secondaria da questo punto di vista sarebbe la scelta della giusta tempistica. "Io le vedrei orientate più nei mesi di settembre, inizi di ottobre (ma il Co che dice?, ndr) quando anche le nostre strutture alberghiere risentono meno della presenza turistica, perché quella è concentrata nei mesi estivi", ha rimarcato. Ad ogni modo, ha tenuto a precisare, "la mia non vuole essere una proposta alternativa. Se si ritiene dal Coni e dal governo di andare anche con questa ipotesi- ha sostenuto- ben venga. La mia è un'ipotesi che può avere un significato se Roma si trovasse a essere impercorribile". E ha aggiunto: "Malagò mi ha fatto presente che da un punto di vista tecnico è indubbio che per presentarsi con tutte le carte in regola stiamo lavorando su Roma, e lui non ha pensato a soluzioni diverse da Roma. Il Coni è rimasto su una posizione coerente con quanto sostenuto finora. Lui però mi ha detto che è legittimo che chi vuol bene allo sport presenti soluzioni alternative". Ha anche aggiunto di non averne parlato con Renzi. Tutte queste candidature (impossibili) hanno poco senso, comunque. Anche se il Cio sarebbe sorpreso, e certo non contento, se Roma si ritirasse adesso: ormai le candidature olimpiche sono sempre meno (giusto di qualche Paese "ricco" come Cina e Russia...). Bisogna vedere come reagiranno i 5 Stelle a tutte queste voci, e pressioni. "Pensare che nella prospettiva di una impresa come l'Olimpiade Roma dica di no è come tagliarsi i coglioni: tu partecipi e poi perdi ma dire di no prima mi pare un po' autolesionistico". Così il critico d'arte Vittorio Sgarbi, interpellato sulla questione della candidatura della Capitale per i Giochi olimpici 2024. "La Raggi fa tenerezza - ha proseguito Sgarbi - voglio riprodurre, perché la provocazione sia più forte, le parole tenere di Vincenzo De Luca: 'una bambolina imbambolata', io non ci trovo nulla di offensivo" ma "è evidente che di fronte ai tanti problemi che si pongono a Roma la figura di questa sindaca appare molto fragile". Sgarbi ha poi affermato di trovare nella posizione del sindaco di Roma "qualcosa di un po' infantile però non posso dire che mi appassioni molto perché io nel 2024 sarò già così invecchiato che non me ne importa nulla delle Olimpiadi". Intanto secondo un sondaggio Censis la maggior parte dei romani sono favorevoli ai Giochi. Chissà, più passa il tempo e più crescono le speranze di Malagò di salvare il sogno olimpico...