La vera dead line è il 15 novembre quando ci sarà Italia-Germania a San Siro: cosa farà a Figc con lo sponsor Intralot? Ci sarà la cartellonistica a bordo campo oppure nel frattempo da via Allegri avranno trovato un sistema per rescindere il contratto in maniera amichevole? La Figc ha commesso due errori: il primo è stato quello di non rendersi conto che qui siamo in Italia, non in Inghilterra, e associare una società di scommesse (legali, ovviamente) alla Nazionale fa storcere il naso a molti, da Palazzo Chigi all'Azione Cattolica. Secondo errore: non aver spiegato subito che la Intralot mai sarebbe comparsa sulle maglie delle nazionali, giovanili incluse. Intendiamoci: non è stato commesso alcun reato reato (lo ha confermato oggi il sottosegretario alla Difesa, Domenico Rossi) ma bisognava muoversi con maggiore tatto, e stupisce il fatto che uno come Carlo Tavecchio che viene dalla vecchia Dc non se ne sia reso conto. Adesso in Figc si difendono e stanno studiando una via onorevole per venirne fuori. C'è anche chi ricorda come lo stesso Coni (di Petrucci-Pagnozzi) avesse un accordo con la stessa Intralot per raccogliere le scommesse all'interno dello stadio Olimpico durante le partite della Roma, anche se poi la sponsorizzazione finì lì e non fu estesa agli azzurri in occasione dei Giochi di Londra 2012. Si ricorda come lo stesso Coni (di Malagò) abbia un progetto con la Lottomatica: ma di sicuro a Rio fra gli sponsor non c'era nessuna agenzia di scommesse. La Figc di Abete-Valentini rinunciò ad un ricco accordo (con la Sisal) e la Lega Pro di Gravina fece altrettanto. La Figc di Tavecchio-Uva è stata quantomeno ingenua: ci voleva maggiore attenzione. Guai a toccare (sfiorare) la maglia azzurra. E ora come se ne esce? Il 20 ottobre la Figc dovrà comparire davanti al tribunale civile di Roma, moltissimi politici (dal Pd alla Meloni) hanno chiesto un passo indietro, così come tanti sportivi (da Tommasi a Zoff e Massimo Mauro). Il Codacons ha denuciato la Federazione, e non è la prima volta. La Figc confida ora nel governo: uno stop alla pubblicità legata alle scommesse sarebbe la soluzione migliore per poter rescindere il contratto con Intralot. Sull'argomento, per la verità, c'è anche ipocrisia: lo Stato incassa un sacco di soldi dai giochi, di fatto lo incentiva e poi cerca di mettere (almeno a parole) un freno. Comunque, un ginepraio nel quale si è cacciato Tavecchio (o l'hanno cacciato) e che potrebbe compromettere la sua rielezione. Intanto, il 15 novembre si avvicina pericolosamente...
Procura Figc fra new entry e ripescaggi: nasce la squadra di Pecoraro
Il lavoro è tanto, ma la nuova Procura federale, affidata a Giuseppe Pecoraro, si sta organizzando: adesso sono previste nuove entrate, una trentina di sostituti procuratori e una cinquantina di collaboratori. Inoltre dovrebbe tornare a far parte della "famiglia" della Procura anche Salvatore Scicchitano, uno della vecchia guardia di Palazzi: non si sa ancora però che ruolo dovrebbe avere. Si sta organizzando anche la procura interregionale, che a capo ha l'avvocato romano Balata, molto stimato dal presidente Tavecchio. Ma il responsabile di tutte le Procure è il superpoliziotto Pecoraro che pretende dai suoi attenzione e disciplina. Come alla superprocura del Coni dove comanda il generale Cataldi: con lui chi arriva in ritardo, viene cacciato via. Ma almeno al Coni chi si occupa di giustizia sportiva viene (giustamente) pagato: la Figc non ha mai voluto, massimo un modestissimo rimborso (40 euro circa a missione) e questo causa qualche malumore (e forse qualche defezione). Un lavoro del genere, delicato e impegnativo, richiede professionisti. Non volontari, seppur bravi.
Un futuro per i giovani, aprono altri 5 nuovi Centri federali territoriali
Primo giorno di attività lunedì 17 ottobre per cinque nuovi "Centri Federali Territoriali", i poli di eccellenza per la formazione tecnico-sportiva dei giovani calciatori istituiti dalla Figc dalla scorsa stagione: aprono i battenti i CFT di Palermo, Matera, Como (San Fermo della Battaglia), Perugia (Solomeo di Corciano) e Urbino. Il progetto voluto da Tavecchio va avanti: si guarda al futuro e ai giocani. Fra qualche anno si raccoglieranno i frutti. Le cinque nuove strutture si affiancano a quelle già attive dalla scorsa stagione a Firenze (da ottobre 2015), Catanzaro, Udine (San Giorgio di Nogaro), Bari (Capurso) e Oristano (da febbraio 2016), dove nei mesi scorsi circa 500 giovani atleti hanno svolto un percorso di formazione tecnica coordinato dagli allenatori federali. In ognuno dei nuovi Centri Federali Territoriali, è prevista nel pomeriggio (ore 15) una cerimonia inaugurale, alla quale seguirà la prima giornata di attività tecnica sul campo. Per l'occasione il presidente Carlo Tavecchio interverrà a San Fermo della Battaglia (Co), mentre il presidente del Settore Giovanile e Scolastico Vito Tisci sarà a Perugia, insieme ai rappresentanti delle autorità locali e delle rappresentanze periferiche della FIGC. In futuro, dovrebbe nascere anche una Coverciano-bis a Fiumicino o meno che venga davvero ristrutturato lo stadio Flamin io a Roma (ma ci vogliono 25 milioni). Tra le novità della nuova stagione sportiva l'ingresso di due ulteriori sponsor che si affiancano a Puma (partner tecnico) e Fiat: si tratta di Eni, per il tramite dei propri progetti educativi tra cui Eni Scuola, e Ferrero, attraverso il proprio programma di responsabilità sociale Kinder + Sport. Peccato solo lo scivolone-Intralot...
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Il lavoro è tanto, ma la nuova Procura federale, affidata a Giuseppe Pecoraro, si sta organizzando: adesso sono previste nuove entrate, una trentina di sostituti procuratori e una cinquantina di collaboratori. Inoltre dovrebbe tornare a far parte della "famiglia" della Procura anche Salvatore Scicchitano, uno della vecchia guardia di Palazzi: non si sa ancora però che ruolo dovrebbe avere. Si sta organizzando anche la procura interregionale, che a capo ha l'avvocato romano Balata, molto stimato dal presidente Tavecchio. Ma il responsabile di tutte le Procure è il superpoliziotto Pecoraro che pretende dai suoi attenzione e disciplina. Come alla superprocura del Coni dove comanda il generale Cataldi: con lui chi arriva in ritardo, viene cacciato via. Ma almeno al Coni chi si occupa di giustizia sportiva viene (giustamente) pagato: la Figc non ha mai voluto, massimo un modestissimo rimborso (40 euro circa a missione) e questo causa qualche malumore (e forse qualche defezione). Un lavoro del genere, delicato e impegnativo, richiede professionisti. Non volontari, seppur bravi.
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Primo giorno di attività lunedì 17 ottobre per cinque nuovi "Centri Federali Territoriali", i poli di eccellenza per la formazione tecnico-sportiva dei giovani calciatori istituiti dalla Figc dalla scorsa stagione: aprono i battenti i CFT di Palermo, Matera, Como (San Fermo della Battaglia), Perugia (Solomeo di Corciano) e Urbino. Il progetto voluto da Tavecchio va avanti: si guarda al futuro e ai giocani. Fra qualche anno si raccoglieranno i frutti. Le cinque nuove strutture si affiancano a quelle già attive dalla scorsa stagione a Firenze (da ottobre 2015), Catanzaro, Udine (San Giorgio di Nogaro), Bari (Capurso) e Oristano (da febbraio 2016), dove nei mesi scorsi circa 500 giovani atleti hanno svolto un percorso di formazione tecnica coordinato dagli allenatori federali. In ognuno dei nuovi Centri Federali Territoriali, è prevista nel pomeriggio (ore 15) una cerimonia inaugurale, alla quale seguirà la prima giornata di attività tecnica sul campo. Per l'occasione il presidente Carlo Tavecchio interverrà a San Fermo della Battaglia (Co), mentre il presidente del Settore Giovanile e Scolastico Vito Tisci sarà a Perugia, insieme ai rappresentanti delle autorità locali e delle rappresentanze periferiche della FIGC. In futuro, dovrebbe nascere anche una Coverciano-bis a Fiumicino o meno che venga davvero ristrutturato lo stadio Flamin io a Roma (ma ci vogliono 25 milioni). Tra le novità della nuova stagione sportiva l'ingresso di due ulteriori sponsor che si affiancano a Puma (partner tecnico) e Fiat: si tratta di Eni, per il tramite dei propri progetti educativi tra cui Eni Scuola, e Ferrero, attraverso il proprio programma di responsabilità sociale Kinder + Sport. Peccato solo lo scivolone-Intralot...