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Pardo (Mediaset) ospite della Rai. La protesta del cdr: "Ma è stato pagato?"

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Rai, di tutto di più. Proprio così: adesso si è messa a fare pubblicità anche alla concorrenza, a Mediaset, sempre che sia davvero concorrenza. Nella trasmissione di Savino, "Quelli che il calcio", su Rai 2, è stato invitato infatti oggi Pierluigi Pardo, conduttore sportivo di punta di Mediaset, molto stimato in Rai e che, cosa che non guasta, ha un agente importante molto introdotto anche dalle parti di Saxa Rubra. Pardo ha fatto il mattatore in Rai, dimostrando ancora una volta la sua bravura (è più bravo di Savino). Anzi, dicono che il direttore di Rai Sport, Gabriele Romagnoli, avesse pensato proprio ad un trasmissione alla Pardo quando si è inventato quest'anno "Calcio champagne". Solo che su Rai 2 la trasmissione è stata un flop, nonostante abbiano cambiato tre volte scenografia (bastasse). Chissà, forse ci voleva davvero Pardo... Ma la decisione di dedicare uno spot simile ad un giornalista-conduttore-show man della cosidetta concorrenza, ha scatenato l'ira del cdr di Rai Sport che nella stessa giornata di oggi ha fatto un durissimo comunicato. Eccolo: " Il CdR di RaiSport e il Fiduciario di Milano ritengono assolutamente inaccettabile che all'interno delle trasmissioni Rai vengano ospitati ed abbiano anche la possibilità di promuovere le proprie trasmissioni giornalisti e conduttori della concorrenza. Cosa che si è verificata nella puntata odierna di Quelli che il Calcio - trasmissione di punta di Rai 2 - con Pier Luigi Pardo e Melissa Satta di Mediaset. Oltre alla presenza di Giorgio Terruzzi. E' un fatto grave che denunciamo e respingiamo con forza - se si considera anche che il conduttore Nicola Savino lo ha pure sottolineato nel consueto lancio in chiusura dell'edizione delle ore 13 del TG2 - che non solo va contro gli interessi e danneggia la credibilità dei giornalisti e dei conduttori di Raisport - che per essere ospitati e promuovere nostre trasmissioni devono chiedere sempre specifica autorizzazione che spesso viene negata - ma più in generale va contro gli interessi dell'Azienda. Vorremmo inoltre sapere se i colleghi della concorrenza abbiano percepito un gettone di presenza per partecipare alla trasmissione Quelli che"

Lega Dilettanti, ufficiale Sibilia sarà il nuovo leader
Un plebiscito per il senatore Cosimo Sibilia (Forza Italia): sarà lui il prossimo presidente della Lega Nazionale Dilettanti. Ora è ufficiale. Candidato unico, è stato indicato da parte di 9 Comitati regionali, il numero minimo necessario: Basilicata, Molise, Lazio, Piemonte, Valle D'Aosta, Sicilia, Lombardia, Friuli, Sardegna e, ieri, Puglia. Sibilia, figlio dello storico presidente dell'Avellino, è anche presidente del Comitato Coni Campania (ma dovrà lasciare) e commissario straordinario del Comitato Campania della Lega Dilettanti (dove è successo di tutto e di più...). Sibilia è stimatissimo da Giovanni Malagò che lo ha voluto alla guida della Lega più importante, oltre un milione di tesserati. Ora ci saranno le altre assemblee regionali; si chiude il 19 dicembre. Probabile che ci sia l'unanimità sul nome di Sibilia. Ma di queste assemblee regionali, e del plebiscito per Sibilia anche da parte dello stesso consiglio direttivo, non si parla sul sito della Lega Dilettanti: una (grave) mancanza di rispetto per un mondo sterminato, con migliaia di volantari in tutta Italia. In più, non è stata ancora fissata la data per l'assemblea elettiva: secondo logica, finite appunto le assemblee regionali, dovrebbe essere verso il 10-15 gennaio. Ma l'attuale presidente, Antonio Cosentino, prende tempo: perché? Carlo Tavecchio ha a cuore la "sua" Lega: perché non interviene? Intanto al Comitato Puglia è stato confermato per la quarta volta consecutiva Vito Tisci, che è anche presidente del settore giovanile e scolastico e che sarà il braccio destro di Sibilia, cui lo lega un'antica amicizia. Li aspetta un grande lavoro: ma hanno le idee chiare.

Un ex arbitro (Marcon) presidente della Federbaseball
L'ex arbitro, Andrea Marcon, è il nuovo presidente della Federbaseball (Fibs): ha battuto al ballottaggio Massimo Fochi, per 15 anni vice di Riccardo Fraccari che non si è ricandidato. Fraccari si dedicherà alla Ibaf, la Federazione internazionale, di cui è presidente (uno dei vice è Antonio Castro, figlio dell'ex leader di Cuba). Il baseball tornerà a fare parte dei Giochi olimpici.

Federcanottaggio: confermato Giuseppe Abbagnale
Giuseppe Abbagnale è stato riconfermato alla presidenza della Federazione Italiana Canottaggio per il quadriennio 2017-2020 con 144 preferenze, il 61,80% dei votanti. Lo sfidante, Giovanni Miccoli, si è fermato a 89 preferenze con il 38,20%.

Federazione internazione scherma, un successo per il "sistema Italia"
La scherma italiana può festeggiare al termine della giornata elettiva del Congresso della Federazione Internazionale celebrato a Mosca. Nella capitale russa infatti il "sistema scherma Italia" ha ricevuto consensi ed attestati internazionali. Innanzitutto, i rappresentanti del mondo della scherma hanno votato all'unanimità l'assegnazione a Verona dei Campionati del Mondo Cadetti e Giovani 2018 apprezzando la candidatura della città scaligera e confermando l'assegnazione dei Mondiali Master a Livorno nel 2018. Nella fase elettiva, che ha portato alla rielezione per il terzo mandato dell'unico candidato Alisher Usmanov al vertice della scherma mondiale, l'Italia ha festeggiato l'elezione di Giorgio Scarso in seno al Comitato Esecutivo, con ben 77 voti.
Inoltre, sono stati eletti nelle varie commissioni, tutti e sei i candidati italiani. Ad essere rieletti sono stati Antonio Fiore nella Commissione Medica, Giuseppe Cafiero nella Commissione Regolamenti, Giandomenico Varallo nella Commissione SEMI e Gianandrea Nicolai nella Commissione Promozione e Pubblicità, mentre per Marco Pistacchi nella Commissione Arbitrale e Pier Luigi Boscia nella Commissione Legale, si tratta della prima elezione nell'organismo internazionale. "Ritengo che quella di oggi possa essere vissuta dalla scherma italiana come una giornata trionfale - commenta il presidente della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso - L'elezione di un singolo può rappresentare il consenso nei confronti dello stesso, ma quando tutte le candidature italiane vengono premiate dalle attestazioni elettorali, allora si tratta di un plauso non solo per il lavoro ed i profili dei singoli ma anche nei confronti di tutta la scherma italiana. Peraltro - analizza ancora Scarso - i voti raccolti da ciascuno dei candidati, non sono frutto di correnti o di accordi complessivi, ma sono singole attestazioni da parte dei vari rappresentanti della scherma mondiale. Credo che il risultato di oggi possa servire ad innescare un ulteriore scatto d'orgoglio della scherma italiana che ribadisce il suo ruolo da protagonista nel panorama internazionale".