Allora si può. Si può consentire ai tifosi di andare in trasferta (se vogliono): dopo gli incidenti di Atalanta-Roma c'è stato chi invocava la chiusa della trasferta dei romanisti a Torino. Ma la presidente dell'Osservatorio, la dottoressa Daniela Stadiotto, si è imposta e così i giallorossi (circa 2000) hanno potuto andare allo Juventus Stadium. Tutto è filato liscio, una sola denuncia. Fosse successo qualcosa di spiacevole, per per un po' (o forse per il resto della stagione) ai giallorossi sarebbe stato vietato di seguire la squadra del cuore fuori casa. Lo Juventus Stadium è moderno, più facile da controllare di quello di Bergamo dove un manipolo di violenti (quanti non si sa) ha cercato il contatto coi rivali dell'Atalanta, nemici ormai da tempo. Forse c'è stata una provocazione (anche se non giustifica certo questi comportamenti). La polizia comunque li ha respinti: per ora ci sono state 12 denunce (seguiranno i Daspo) da parte della questura di Bergamo ma forse altri violenti saranno identificati. Bisogna avere coraggio, e l'Osservatorio lo ha avuto, nel tenere aperte certe trasferte, anche se ormai fuori casa, per tanti motivi, vanno in pochi.
La presidente dell'Osservatorio è una poliziotta con un passato importante. E' una tifosa di rugby: da questo sport ha preso lo spirito giusto (anche se adesso, vedi l'aggressione all'arbitro-donna, non tutti si comportano bene). La dirigente superiore della polizia di Stato è convinta che la strada migliore sia il dialogo coi tifosi, anche con gli ultrà. E su questa strada va avanti decisa. Ora si spera che i tifosi della Roma tornino a riempire l'Olimpico come ai bei tempi, quando era uno spettacolo di tifo, di folclore, di allegria: c'è ancora un numero (consistente) di ultrà della Sud che si rifiutano ad andare allo stadio. Per protesta contro le misure di sicurezza, barriere incluse. La società sta lavorando ma, almeno per ora, non ci sono segnali positivi. Purtroppo. Un timido risveglio, invece, per quanto riguarda la tifoseria della Lazio che è tornata nel derby ma ieri sera, nella gara con la Fiorentina che ha dato il terzo posto, c'era pochissima gente. Tanto che la Lazio ha la percentuale più bassa di riempimento dello stadio di tutta la A: l'Olimpico è troppo grande, d'accordo, ma una volta la Lazio aveva quarantamila abbonati. Altri tempi. Altro calcio. Ma conviene combattere la battaglia per cercare di riportare le famiglie negli stadi. Anche se è una battaglia dura. Basta leggere il comunicato della questura di Roma dopo Lazio-Fiorentina di ieri sera.
"I consueti e rigorosi controlli, disposti con ordinanza di servizio del questore Nicolò Marcello D'Angelo, hanno messo in luce l'esigenza di mantenere alto il livello di guardia negli stadi dove continuano a registrarsi gravi illegalità. Protagonisti "in negativo" i tifosi della Fiorentina trovati in possesso di numerosi petardi e fumogeni occultati sui pullman e sulle persone. Nel corso dei controlli sono state sequestrate anche dosi di cocaina in possesso di un giovane fiorentino segnalato alla Prefettura in qualità di assuntore di sostanze stupefacenti. Particolarmente grave, il ritrovamento della cosiddetta "card sharp", un vero e proprio coltello occultato in una, apparentemente, normale carta elettronica trovata, a seguito di perquisizione, su un tifoso della fiorentina minorenne che si era reso responsabile di aver fatto esplodere un petardo: il giovane, denunciato, è stato riaffidato ai genitori. Arrestato infine dagli agenti della Digos un cittadino libico che aveva "forzato" il sistema di biglietteria, fornendo false generalità, in quanto già colpito in passato dal provvedimento del Daspo".
Non è escluso che l'Osservatorio mercoledì possa prendere provvedimenti nei confronti dei tifosi viola. Intanto la Lega Pro ha protestato quando il questore di Bari, Carmine Esposito, dirigente generale con una lunga esperienza e un ottimo curriculum, ha vietato la trasferta dei tifosi del Lecce ad Andria. Forse perché il Bari giocava in casa lo stesso giorno e temeva incroci pericolosi fra i tifosi. Forse perché lo scorso anno qualche leccese si era comportato male fuori casa (ma era stato opportunamente daspato). Insomma, Gabriele Gravina e Francesco Ghirelli, sempre attenti nei rapporti con il Viminale, ci sono rimasti male e hanno fatto sentire la loro voce. Pare che anche l'Osservatorio fosse favorevole ad aprire la trasferta: ma il questore di Bari è stato irremovibile. "Un'occasione persa", sostengono dalla Lega di serie C. La strada comunque è tracciata: dialogo, apertura e pugno duro (ma solo quando serve). Non ha senso criminalizzare gli ultrà. Ha senso isolare i violenti.
Malagò: "Rilanciare Roma 2024? Non sarebbe serio"
"Capisco il dispiacere e la rabbia, io parlo sempre di ferita, ma onestamente credo che non sarebbe una cosa seria". Così il presidente del Coni, Giovanni Malagò, parla dell'eventualità di un rilancio della candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2024 dopo i problemi della Giunta guidata da Virginia Raggi. "Nella vita tante cose sono possibili, però uno deve essere realista - ha aggiunto il numero uno dello sport italiano a margine della cerimonia di consegna dei Collari d'Oro al Salone d'Onore del Coni - Avevo provato a suggerire di aspettare qualche mese per cercare di capire, potevamo lasciare una finestrina aperta, ma l'incontro non c'è mai stato. È andata così e bisogna saperlo accettare". ''Quello che stiamo vedendo non fa bene a Roma, non fa bene ai romani e non fa bene all'Italia. Credo si sia persa una straordinaria occasione per mettere la città in grado di vincere una grande sfida: quando ci si ritira è sempre brutto, quando lo si fa per paura è ancora peggio". Così Luca Cordero di Montezemolo, ex presidente del Comitato promotore di Roma 2024. "È un discorso finito - ha concluso Montezemolo- nella mia vita ho sempre cercato di guardare avanti. I fatti parlano da soli". Luca Lotti, ministro dello sport, sull'argomento ha preferito svicolare: "Ne parliamo più avanti".
Novantesimo Minuto chiude il 2016 con oltre un milione e 700.000 spettatori
Ancora un successo per 90° Minuto: la trasmissione cult di Rai Sport domenica ha conquistato oltre il 10% di share, chiudendo così l'anno 2016 con ottimi risultati in termini di ascolti. La tradizionale trasmissione, capitanata e condotta da Paola Ferrari, con Alberto Rimedio e Mario Sconcerti, ha conquistato 1.758.000 spettatori, che corrispondo al 10,56% di share della giornata. Anche l'ultima puntata domenicale dell'anno mette in risalto i grandi successi della stagione 2016-2017: dal giorno 11 settembre, data della prima puntata, è la terza domenica che 90° Minuto supera il milione e settecentomila telespettatori. La puntata più seguita è stata domenica 6 novembre, con quasi due milioni di tifosi sintonizzati sul secondo canale Rai (1.884.000 spettatori). E domenica scorsa è stata la quarta volta che la trasmissione raccoglie uno share a due cifre, nell'ordine delle decine (11 settembre, 6 novembre, 27 novembre e 18 dicembre 2016). La formula del programma catalizza dunque l'interesse dei telespettatori ed evidenzia come 90° Minuto si confermi il programma cult più seguito e con lo share più alto, nel panorama dello sport in tv.
Federcanoa: respinto il ricorso di Antonio Rossi
La Corte d'Appello Federale della Federcanoa in merito al ricorso proposto da Antonio Rossi e da Daniele Scarpa ha dichiarato l'inammissibilità di entrambi sul tema dello scrutinio elettronico ritenendo così definitivamente accertata la legittimità del sistema di voto utilizzato per le cariche federali durante l'assemblea nazionale federale elettiva del 22 ottobre 2016 mentre si è dichiarata incompetente a decidere su tutti gli altri motivi di impugnazione sollevati da Rossi e da Scarpa. "Questa sentenza conferma quello che appena pochi giorni fa avevo comunicato nella nota bimestrale diramata subito dopo il consiglio - afferma il presidente federale Luciano Buonfiglio - conferma cioè la correttezza del nostro modo di operare e conferma anche la correttezza del nostro approccio alla gestione dell'assemblea. Per questioni così importanti, in assemblea, ci eravamo rivolti a vere e proprie massime autorità in materia di statuti e regolamenti come l'avvocato Antonello De Tullio e l'avvocato Federica Cavalieri a cui va il nostro ringraziamento. Dico nostro, perché il loro lavoro è stato apprezzato non solo dal sottoscritto, ma anche da tutti i partecipanti all'assemblea. Così come il nostro ringraziamento va anche alla segreteria federale. Non abbiamo mai avuto dubbi, da quando siamo stati eletti, e non è un caso se nel periodo di appena due mesi abbiamo già deliberato numerose decisioni importanti e scelte strategicamente fondamentali per il presente ed il futuro della canoa italiana. Scelte che in parte avevo anticipato alcuni giorni fa sempre nella nota bimestrale". Non è escluso comunque che l'ex campione Rossi vada avanti sino al Tar del Lazio.
Rosetti: "Avanti coi test della Var, Infantino ha coraggio"
"Il presidente della Fifa Infantino sta dimostrando grande coraggio con la Var. Lui crede molto in questa cosa e fa bene, ci stanno lavorando tanto tutti, a partire da Busacca, responsabile arbitri Fifa, ma gli errori avvenuti anche durante l'ultimo mondiale per club ci aiuteranno e serviranno per migliorare e per migliorare l'utilizzo della tecnologia. L'obiettivo è che la tecnologia possa aiutare, possa dare delle garanzie al mondo del calcio". Lo ha detto il responsabile del progetto Var per la Federcalcio italiana, l'ex arbitro internazionale Roberto Rosetti intervenendo al seminario organizzato dall'Ussi ed intitolato 'Il calcio e chi lo racconta', in corso di svolgimento a Coverciano. "La Var è una sperimentazione che durerà due anni - ha aggiunto Roberto Rosetti- Nel marzo 2018 l'Ifab valuterà se questa sperimentazione avrà dato esito positivo. L'obiettivo della Var è capire se questa sperimentazione migliorerà il gioco, e correggere/ridurre gli errori arbitrali in situazioni che determinano un cambiamento della gara. Si applica solo davanti a chiari errori arbitrali e non su tutte le decisioni che prende l'arbitro". "Ad applicare il protocollo sperimentale della Var sono paesi quali la Germania, Francia, Portogallo, Italia, Stati Uniti e Brasile -ha proseguito Rosetti- La Lega di serie A e la Figc si sono unite per aiutare la sperimentazione della Var nel calcio italiano e questo lo considero un fattore positivo. Siamo un punto di riferimento per la Fifa perché è un fatto che gli arbitri italiani siano oggettivamente bravi. In Italia abbiamo iniziato a fare ore di seminari con gli arbitri, 50 fino ad adesso, e ci sono due gare ogni week-end, offline, dove c'è la Var che serve per raccogliere dati. Dal prossimo mese di gennaio avremo una formazione on line con gli arbitri che avranno la Var applicata sulle gare del settore giovanile delle nazionali".
Calcio a 5, assemblea agitata (con la polizia): Montemurro il nuovo presidente
Andrea Montemurro è il nuovo presidente della Divisione Calcio a 5: ha preso 95 voti. 82 preferenze sono andate al candidato Zaccardi, mentre 4 schede sono risultate nulle. Il presidente uscente, Tonelli, non si era ricandidato. E' stata un'assemble molto agitata, tanto che è dovuta intervenire anche la polizia.
La presidente dell'Osservatorio è una poliziotta con un passato importante. E' una tifosa di rugby: da questo sport ha preso lo spirito giusto (anche se adesso, vedi l'aggressione all'arbitro-donna, non tutti si comportano bene). La dirigente superiore della polizia di Stato è convinta che la strada migliore sia il dialogo coi tifosi, anche con gli ultrà. E su questa strada va avanti decisa. Ora si spera che i tifosi della Roma tornino a riempire l'Olimpico come ai bei tempi, quando era uno spettacolo di tifo, di folclore, di allegria: c'è ancora un numero (consistente) di ultrà della Sud che si rifiutano ad andare allo stadio. Per protesta contro le misure di sicurezza, barriere incluse. La società sta lavorando ma, almeno per ora, non ci sono segnali positivi. Purtroppo. Un timido risveglio, invece, per quanto riguarda la tifoseria della Lazio che è tornata nel derby ma ieri sera, nella gara con la Fiorentina che ha dato il terzo posto, c'era pochissima gente. Tanto che la Lazio ha la percentuale più bassa di riempimento dello stadio di tutta la A: l'Olimpico è troppo grande, d'accordo, ma una volta la Lazio aveva quarantamila abbonati. Altri tempi. Altro calcio. Ma conviene combattere la battaglia per cercare di riportare le famiglie negli stadi. Anche se è una battaglia dura. Basta leggere il comunicato della questura di Roma dopo Lazio-Fiorentina di ieri sera.
"I consueti e rigorosi controlli, disposti con ordinanza di servizio del questore Nicolò Marcello D'Angelo, hanno messo in luce l'esigenza di mantenere alto il livello di guardia negli stadi dove continuano a registrarsi gravi illegalità. Protagonisti "in negativo" i tifosi della Fiorentina trovati in possesso di numerosi petardi e fumogeni occultati sui pullman e sulle persone. Nel corso dei controlli sono state sequestrate anche dosi di cocaina in possesso di un giovane fiorentino segnalato alla Prefettura in qualità di assuntore di sostanze stupefacenti. Particolarmente grave, il ritrovamento della cosiddetta "card sharp", un vero e proprio coltello occultato in una, apparentemente, normale carta elettronica trovata, a seguito di perquisizione, su un tifoso della fiorentina minorenne che si era reso responsabile di aver fatto esplodere un petardo: il giovane, denunciato, è stato riaffidato ai genitori. Arrestato infine dagli agenti della Digos un cittadino libico che aveva "forzato" il sistema di biglietteria, fornendo false generalità, in quanto già colpito in passato dal provvedimento del Daspo".
Non è escluso che l'Osservatorio mercoledì possa prendere provvedimenti nei confronti dei tifosi viola. Intanto la Lega Pro ha protestato quando il questore di Bari, Carmine Esposito, dirigente generale con una lunga esperienza e un ottimo curriculum, ha vietato la trasferta dei tifosi del Lecce ad Andria. Forse perché il Bari giocava in casa lo stesso giorno e temeva incroci pericolosi fra i tifosi. Forse perché lo scorso anno qualche leccese si era comportato male fuori casa (ma era stato opportunamente daspato). Insomma, Gabriele Gravina e Francesco Ghirelli, sempre attenti nei rapporti con il Viminale, ci sono rimasti male e hanno fatto sentire la loro voce. Pare che anche l'Osservatorio fosse favorevole ad aprire la trasferta: ma il questore di Bari è stato irremovibile. "Un'occasione persa", sostengono dalla Lega di serie C. La strada comunque è tracciata: dialogo, apertura e pugno duro (ma solo quando serve). Non ha senso criminalizzare gli ultrà. Ha senso isolare i violenti.
Malagò: "Rilanciare Roma 2024? Non sarebbe serio"
"Capisco il dispiacere e la rabbia, io parlo sempre di ferita, ma onestamente credo che non sarebbe una cosa seria". Così il presidente del Coni, Giovanni Malagò, parla dell'eventualità di un rilancio della candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2024 dopo i problemi della Giunta guidata da Virginia Raggi. "Nella vita tante cose sono possibili, però uno deve essere realista - ha aggiunto il numero uno dello sport italiano a margine della cerimonia di consegna dei Collari d'Oro al Salone d'Onore del Coni - Avevo provato a suggerire di aspettare qualche mese per cercare di capire, potevamo lasciare una finestrina aperta, ma l'incontro non c'è mai stato. È andata così e bisogna saperlo accettare". ''Quello che stiamo vedendo non fa bene a Roma, non fa bene ai romani e non fa bene all'Italia. Credo si sia persa una straordinaria occasione per mettere la città in grado di vincere una grande sfida: quando ci si ritira è sempre brutto, quando lo si fa per paura è ancora peggio". Così Luca Cordero di Montezemolo, ex presidente del Comitato promotore di Roma 2024. "È un discorso finito - ha concluso Montezemolo- nella mia vita ho sempre cercato di guardare avanti. I fatti parlano da soli". Luca Lotti, ministro dello sport, sull'argomento ha preferito svicolare: "Ne parliamo più avanti".
Novantesimo Minuto chiude il 2016 con oltre un milione e 700.000 spettatori
Ancora un successo per 90° Minuto: la trasmissione cult di Rai Sport domenica ha conquistato oltre il 10% di share, chiudendo così l'anno 2016 con ottimi risultati in termini di ascolti. La tradizionale trasmissione, capitanata e condotta da Paola Ferrari, con Alberto Rimedio e Mario Sconcerti, ha conquistato 1.758.000 spettatori, che corrispondo al 10,56% di share della giornata. Anche l'ultima puntata domenicale dell'anno mette in risalto i grandi successi della stagione 2016-2017: dal giorno 11 settembre, data della prima puntata, è la terza domenica che 90° Minuto supera il milione e settecentomila telespettatori. La puntata più seguita è stata domenica 6 novembre, con quasi due milioni di tifosi sintonizzati sul secondo canale Rai (1.884.000 spettatori). E domenica scorsa è stata la quarta volta che la trasmissione raccoglie uno share a due cifre, nell'ordine delle decine (11 settembre, 6 novembre, 27 novembre e 18 dicembre 2016). La formula del programma catalizza dunque l'interesse dei telespettatori ed evidenzia come 90° Minuto si confermi il programma cult più seguito e con lo share più alto, nel panorama dello sport in tv.
Federcanoa: respinto il ricorso di Antonio Rossi
La Corte d'Appello Federale della Federcanoa in merito al ricorso proposto da Antonio Rossi e da Daniele Scarpa ha dichiarato l'inammissibilità di entrambi sul tema dello scrutinio elettronico ritenendo così definitivamente accertata la legittimità del sistema di voto utilizzato per le cariche federali durante l'assemblea nazionale federale elettiva del 22 ottobre 2016 mentre si è dichiarata incompetente a decidere su tutti gli altri motivi di impugnazione sollevati da Rossi e da Scarpa. "Questa sentenza conferma quello che appena pochi giorni fa avevo comunicato nella nota bimestrale diramata subito dopo il consiglio - afferma il presidente federale Luciano Buonfiglio - conferma cioè la correttezza del nostro modo di operare e conferma anche la correttezza del nostro approccio alla gestione dell'assemblea. Per questioni così importanti, in assemblea, ci eravamo rivolti a vere e proprie massime autorità in materia di statuti e regolamenti come l'avvocato Antonello De Tullio e l'avvocato Federica Cavalieri a cui va il nostro ringraziamento. Dico nostro, perché il loro lavoro è stato apprezzato non solo dal sottoscritto, ma anche da tutti i partecipanti all'assemblea. Così come il nostro ringraziamento va anche alla segreteria federale. Non abbiamo mai avuto dubbi, da quando siamo stati eletti, e non è un caso se nel periodo di appena due mesi abbiamo già deliberato numerose decisioni importanti e scelte strategicamente fondamentali per il presente ed il futuro della canoa italiana. Scelte che in parte avevo anticipato alcuni giorni fa sempre nella nota bimestrale". Non è escluso comunque che l'ex campione Rossi vada avanti sino al Tar del Lazio.
Rosetti: "Avanti coi test della Var, Infantino ha coraggio"
"Il presidente della Fifa Infantino sta dimostrando grande coraggio con la Var. Lui crede molto in questa cosa e fa bene, ci stanno lavorando tanto tutti, a partire da Busacca, responsabile arbitri Fifa, ma gli errori avvenuti anche durante l'ultimo mondiale per club ci aiuteranno e serviranno per migliorare e per migliorare l'utilizzo della tecnologia. L'obiettivo è che la tecnologia possa aiutare, possa dare delle garanzie al mondo del calcio". Lo ha detto il responsabile del progetto Var per la Federcalcio italiana, l'ex arbitro internazionale Roberto Rosetti intervenendo al seminario organizzato dall'Ussi ed intitolato 'Il calcio e chi lo racconta', in corso di svolgimento a Coverciano. "La Var è una sperimentazione che durerà due anni - ha aggiunto Roberto Rosetti- Nel marzo 2018 l'Ifab valuterà se questa sperimentazione avrà dato esito positivo. L'obiettivo della Var è capire se questa sperimentazione migliorerà il gioco, e correggere/ridurre gli errori arbitrali in situazioni che determinano un cambiamento della gara. Si applica solo davanti a chiari errori arbitrali e non su tutte le decisioni che prende l'arbitro". "Ad applicare il protocollo sperimentale della Var sono paesi quali la Germania, Francia, Portogallo, Italia, Stati Uniti e Brasile -ha proseguito Rosetti- La Lega di serie A e la Figc si sono unite per aiutare la sperimentazione della Var nel calcio italiano e questo lo considero un fattore positivo. Siamo un punto di riferimento per la Fifa perché è un fatto che gli arbitri italiani siano oggettivamente bravi. In Italia abbiamo iniziato a fare ore di seminari con gli arbitri, 50 fino ad adesso, e ci sono due gare ogni week-end, offline, dove c'è la Var che serve per raccogliere dati. Dal prossimo mese di gennaio avremo una formazione on line con gli arbitri che avranno la Var applicata sulle gare del settore giovanile delle nazionali".
Calcio a 5, assemblea agitata (con la polizia): Montemurro il nuovo presidente
Andrea Montemurro è il nuovo presidente della Divisione Calcio a 5: ha preso 95 voti. 82 preferenze sono andate al candidato Zaccardi, mentre 4 schede sono risultate nulle. Il presidente uscente, Tonelli, non si era ricandidato. E' stata un'assemble molto agitata, tanto che è dovuta intervenire anche la polizia.