Spycalcio

Archiviato il procedimento di Barelli, (che non si arrende...)

1 minuti di lettura
"Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma, dott.ssa Antonella Minunni, ha archiviato il procedimento a carico del presidente Paolo Barelli e di un funzionario federale per le ipotesi di malversazione ai danni dello Stato, concorso e falso ideologico perché non sono ravvisabili condotte che comportino reato". Così inizia il comunicato emesso oggi dalla Fin (Federnuoto) e prosegue: "Il giudice afferma tra l'altro "la correttezza delle procedure adottate dalla Fin" sia con riferimento agli aspetti contabili che a quelli di formazione e di esposizione del bilancio, e attesta il rispetto da parte della Fin del vincolo di destinazione del contributo statale alle finalità imposte. Il decreto di archiviazione chiude in modo definitivo, e con piena estraneità ai fatti contestati, la questione causata dalla denuncia del Coni depositata il 30 gennaio 2014 contro la Federazione Italiana Nuoto e il suo presidente per truffa.
Felicità perché è stato affermato dal tribunale che il comportamento della Fin è ineccepibile? No, profonda tristezza e stizza perché per tre anni la Federazione si è dovuta difendere da accuse irriguardose e prive di fondamento avanzate con pervicacia da Coni e Coni Servizi, distraendo energie economiche e professionali che sarebbero dovuto essere destinate a sostenere una delle realtà più vincenti dello sport italiano. Ora è Natale ed è necessario essere "buoni"; ma successivamente sarà doveroso compiere una profonda riflessione su una ferita ancora aperta e dolorosa per tutta la famiglia della Federazione Italiana Nuoto". Insomma, la guerra Malagò-Barelli continua: non si sa ancora quali azioni sta pensando il n.1 del nuoto, reduce da otto medaglie olimpiche a Rio. Ma la nota della Fin fa capire che la "stizza" di Barelli potrebbe portare ad un altro scontro. Così come va avanti il ricorso di Valentini che nelle elezioni è stato strabattuto da Barelli che ha preso l'83,4 dei voti ma non si arrende. Almeno per ora. Potrebbe in teoria andare sino al Consiglio di Stato: in questo caso, se ne riparlerebbe fra un paio d'anni. Insomma, una vivenda infinita e che, purtroppo, non finisce mai.

Rai 1, oltre 9 milioni per i rigori della Supercoppa
Ottimi ascolti ieri per il grande calcio su Rai1: la finale di Supercoppa Juventus- Milan, in onda nel preserale, ha fatto registrare una media di 6 milioni 277mila spettatori, con una share del 36,23%. Nel corso del match in costante aumento il numero degli spettatori: 4 milioni 717mila nel primo tempo (share 34,30%), 6 milioni 324mila nel secondo (share 35,93%), 7 milioni 740mila nei supplementari (share 37,31%), fino ai rigori finali quando a collegarsi sono stati ben 9 milioni 390mila spettatori, per uno share del 40,76%.