La Lega Pro candida Abodi: "Ma attenti allo stalking"
L'assemblea della Lega Pro si è tenuta a Firenze con la partecipazione dei club, Andrea Abodi, presidente Lega Serie B, Cosimo Sibilia, presidente LND e Vito Tisci, presidente del Settore Giovanile e Scolastico. Al termine dei lavori, Andrea Abodi è stato accreditato alla carica di presidente federale da parte della Lega Pro con 55 voti favorevoli sui 57 presenti (astenute Feralpisalò e Livorno, tre club assenti perché poco interessati o facenti parte della vecchia guardia). La Lega Pro nelle elezioni del presidente federale vale molto, il 17%. "E' un risultato tangibile che conferma la forte aggregazione- ha dichiarato Gabriele Gravina, presidente Lega Pro- e la linea condivisa sulla candidatura di Abodi, che presenta elementi di innovazione e di svolta per il nostro calcio. Si lega ai nostri capisaldi che sono la sostenibilità e la formazione, indispensabili per la crescita del calcio. Il 6 marzo può rappresentare un data di fon…
L'assemblea della Lega Pro si è tenuta a Firenze con la partecipazione dei club, Andrea Abodi, presidente Lega Serie B, Cosimo Sibilia, presidente LND e Vito Tisci, presidente del Settore Giovanile e Scolastico. Al termine dei lavori, Andrea Abodi è stato accreditato alla carica di presidente federale da parte della Lega Pro con 55 voti favorevoli sui 57 presenti (astenute Feralpisalò e Livorno, tre club assenti perché poco interessati o facenti parte della vecchia guardia). La Lega Pro nelle elezioni del presidente federale vale molto, il 17%. "E' un risultato tangibile che conferma la forte aggregazione- ha dichiarato Gabriele Gravina, presidente Lega Pro- e la linea condivisa sulla candidatura di Abodi, che presenta elementi di innovazione e di svolta per il nostro calcio. Si lega ai nostri capisaldi che sono la sostenibilità e la formazione, indispensabili per la crescita del calcio. Il 6 marzo può rappresentare un data di fondamentale importanza per dare un nuovo slancio con una nuova governance. Oggi è molto più di una scelta di campo, di una fiducia affidata a un candidato: per noi è l'occasione per riaffermare con le nostre proposte la nostra presenza attiva nell'istituzione federale". "La Figc del futuro dovrà portare a un calcio sostenibile economicamente -ha concluso Gravina- in cui le società siano assistite e ci siano linee di intervento adeguate e dedicate ai giovani affinché abbiano opportunità e strutture con soggetti con elevata formazione per far crescere l'area sportiva". "Io continuo a cercare di farmi conoscere e far conoscere i programmi, agli altri lascio la caccia al voto". Lo ha affermato Andrea Abodi, candidato alla presidenza della Figc.
Al termine dei lavori, il presidente di Lega Gabriele Gravina aveva messo in guardia dai fenomeni di stalking elettorale " da qui al 6 marzo". "Io penso che faccia parte un po' delle dinamiche elettorali - ha osservato Abodi - e sia una cattiva tradizione, diciamo così. Ed è una differenza sostanziale, quella tra farsi conoscere e cercare voti". "Quello che mi dispiace è non aver potuto neanche spiegare i programmi, perché quando c'è una posizione quasi precostituita sembra quasi che i programmi e le persone vengano dopo: per me i programmi e le persone vengono prima delle scelte. Chiederò comunque a Renzo Ulivieri come a tutte le componenti non di darmi il voto, ma di conoscere quello che sono, e quello che vorrei portare in federazione con il supporto di tutti" ha detto Abodi. "Mi auguro che questo possa essere valutato singolarmente, perché non ho parlato di ordini di scuderia, che a me non piacciono: siamo persone, ognuno di noi appartiene ad una componente, però c'è una componente nella modalità di scelta che penso dipenda anche dal libero arbitrio, e dipenda anche dalla capacità di analisi, nell'interesse di tutti e dei singoli. Io penso a una Federazione che sappia garantire tutti, e poi ognuno possa trovare il suo motivo di soddisfazione. Ho tanti argomenti da trattare con Renzo Ulivieri, e mi auguro di poterli trattare coi suoi delegati. Cercherò di parlare con tutti quelli che voteranno, perché credo che sia importante conoscere".
Difficile che Abodi possa convincere Ulivieri. La Lega Pro ha dimostrato di essere molto compatta, l'influenza di Macalli e dei suoi amici si è ormai affievolita. Ma Abodi ora deve cercare voti proprio nella sua Lega, quella di B: molti club sono ancora titubanti, alcuni potrebbero schierarsi con Tavecchio che spera di avere il 2-2,5 % dai cadetti. L'Aia (associazione italiana arbitri) nel 2014 diede il suo 2 per cento ad Albertini, pur sapendo che avrebbe perso: ma fu un segnale di indipendenza dalle Leghe che allora erano tutte schierate per Tavecchio (ora non più: B e Lega Pro stanno con Abodi). Che farà stavolta Nicchi? Potrebbe astenersi oppure, chissà, il suo due per cento, il due per cento degli arbitri, potrebbe essere anche decisivo. Ma per chi?
Sibilia e Lotti, un piano per il calcio dei dilettanti
Prima visita istituzionale per il senatore Cosimo Sibilia, neo presidente della Lega Nazionale Dilettanti: a Genova ha convocato tutti i presidenti dei comitati dell'Area Nord per ribadire i punti del suo programma. "Abbiamo bisogno che le società si rapportino con noi come interlocutori e non come controparti". Tanti i problemi sul tappeto a cominciare dai costi sempre più elevati che ogni anno costringono troppe società dilettantistiche a gettare la spugna. In quest'ottica Sibilia ha costanti incontri col ministro dello sport Luca Lotti per riflettere insieme su un progetto per il calcio dilettantistico. Si sono visti anche oggi, a Palazzo Chigi: al centro dell'incontro, il pieno sostegno del governo ai progetti in cantiere per lo sviluppo del calcio dilettantistico nel prossimo quadriennio olimpico. Il ministro Lotti e il presidente Sibilia hanno gettato le basi per una concreta e tempestiva collaborazione tra ministero e LND, con l'impegno di sostenere l'attività delle società e la pratica sportiva degli atleti, al fine di aiutare la crescita del calcio di base. Il presidente dei Dilettanti ha confermato che il 6 marzo, quando sarà eletto il nuovo presidente federale, la sua Lega si schiererà compatta dalla parte di Tavecchio nel testa a testa con Abodi: "E non solo perché viene dal nostro mondo, ma perché oggettivamente in questi anni ha svolto un lavoro eccellente. I suoi successi, anche in campo internazionale, sono sotto gli occhi di tutti a cominciare dall'elezione di Infantino alla Fifa e di Ceferin all'Uefa. I dilettanti hanno bisogno che Tavecchio rimanga presidente federale e noi, col 34 per cento dei voti, rappresentiamo la maggioranza relativa". Sibilia, che era accompagnato a Genova da Vito Tisci, presidente del Settore Giovanile Scolastico, ha anche incontrato il presidente del comitato ligure della Lega Nazionale Dilettanti, Giulio Ivaldi, lui pure fresco di nomina, e tutto il consiglio direttivo. Tra le criticità che il governo del calcio ligure si trova ad affrontare le maggiori riguardano l'impiantistica. In Liguria sono almeno cinquanta i terreni di gioco (una trentina solo nella grande Genova) che hanno bisogno di essere rifatti. "I Comuni se ne levano le mani, i campi li hanno dati in gestione e messi addirittura a reddito. Rifare campo e fondo presuppone una spesa di 500 mila euro ad impianto ed è comprensibile che nessun presidente voglia esporsi in questa maniera", spiega Ivaldi.
Giunta Coni: Binaghi e Matteoli pronti a candidarsi
C'è tempo sino al 20 aprile per candidarsi alla Giunta del Coni ma i giochi, e le alleanze, si stanno facendo adesso (vedi Spy Calcio del 12 febbraio). I posti a disposizioni non sono molti e di sicuro sono molto ambiti. Fra i due attuali vicepresidenti Coni, Luciano Buonfiglio (canoa) e Giorgio Scarso (scherma), il primo sicuramente si candiderà, il secondo ci sta pensando. In Giunta potrebbero entrare Roda (sport invernali) e Di Rocco (ciclismo), ma ci tiene molto anche Binaghi (tennis). Non si farà avanti invece Petrucci (ex n.1 del Coni, ora al basket). Sta pensando invece se compilare il modulo di candidatura invece Ugo Claudio Matteoli, presidente della Fipsas (federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee). Matteoli vorrebbe rappresentare nel governo dello sport le Federazioni non olimpiche, che sono molte e che cercano maggiore spazio spazio.
Al termine dei lavori, il presidente di Lega Gabriele Gravina aveva messo in guardia dai fenomeni di stalking elettorale " da qui al 6 marzo". "Io penso che faccia parte un po' delle dinamiche elettorali - ha osservato Abodi - e sia una cattiva tradizione, diciamo così. Ed è una differenza sostanziale, quella tra farsi conoscere e cercare voti". "Quello che mi dispiace è non aver potuto neanche spiegare i programmi, perché quando c'è una posizione quasi precostituita sembra quasi che i programmi e le persone vengano dopo: per me i programmi e le persone vengono prima delle scelte. Chiederò comunque a Renzo Ulivieri come a tutte le componenti non di darmi il voto, ma di conoscere quello che sono, e quello che vorrei portare in federazione con il supporto di tutti" ha detto Abodi. "Mi auguro che questo possa essere valutato singolarmente, perché non ho parlato di ordini di scuderia, che a me non piacciono: siamo persone, ognuno di noi appartiene ad una componente, però c'è una componente nella modalità di scelta che penso dipenda anche dal libero arbitrio, e dipenda anche dalla capacità di analisi, nell'interesse di tutti e dei singoli. Io penso a una Federazione che sappia garantire tutti, e poi ognuno possa trovare il suo motivo di soddisfazione. Ho tanti argomenti da trattare con Renzo Ulivieri, e mi auguro di poterli trattare coi suoi delegati. Cercherò di parlare con tutti quelli che voteranno, perché credo che sia importante conoscere".
Difficile che Abodi possa convincere Ulivieri. La Lega Pro ha dimostrato di essere molto compatta, l'influenza di Macalli e dei suoi amici si è ormai affievolita. Ma Abodi ora deve cercare voti proprio nella sua Lega, quella di B: molti club sono ancora titubanti, alcuni potrebbero schierarsi con Tavecchio che spera di avere il 2-2,5 % dai cadetti. L'Aia (associazione italiana arbitri) nel 2014 diede il suo 2 per cento ad Albertini, pur sapendo che avrebbe perso: ma fu un segnale di indipendenza dalle Leghe che allora erano tutte schierate per Tavecchio (ora non più: B e Lega Pro stanno con Abodi). Che farà stavolta Nicchi? Potrebbe astenersi oppure, chissà, il suo due per cento, il due per cento degli arbitri, potrebbe essere anche decisivo. Ma per chi?
Sibilia e Lotti, un piano per il calcio dei dilettanti
Prima visita istituzionale per il senatore Cosimo Sibilia, neo presidente della Lega Nazionale Dilettanti: a Genova ha convocato tutti i presidenti dei comitati dell'Area Nord per ribadire i punti del suo programma. "Abbiamo bisogno che le società si rapportino con noi come interlocutori e non come controparti". Tanti i problemi sul tappeto a cominciare dai costi sempre più elevati che ogni anno costringono troppe società dilettantistiche a gettare la spugna. In quest'ottica Sibilia ha costanti incontri col ministro dello sport Luca Lotti per riflettere insieme su un progetto per il calcio dilettantistico. Si sono visti anche oggi, a Palazzo Chigi: al centro dell'incontro, il pieno sostegno del governo ai progetti in cantiere per lo sviluppo del calcio dilettantistico nel prossimo quadriennio olimpico. Il ministro Lotti e il presidente Sibilia hanno gettato le basi per una concreta e tempestiva collaborazione tra ministero e LND, con l'impegno di sostenere l'attività delle società e la pratica sportiva degli atleti, al fine di aiutare la crescita del calcio di base. Il presidente dei Dilettanti ha confermato che il 6 marzo, quando sarà eletto il nuovo presidente federale, la sua Lega si schiererà compatta dalla parte di Tavecchio nel testa a testa con Abodi: "E non solo perché viene dal nostro mondo, ma perché oggettivamente in questi anni ha svolto un lavoro eccellente. I suoi successi, anche in campo internazionale, sono sotto gli occhi di tutti a cominciare dall'elezione di Infantino alla Fifa e di Ceferin all'Uefa. I dilettanti hanno bisogno che Tavecchio rimanga presidente federale e noi, col 34 per cento dei voti, rappresentiamo la maggioranza relativa". Sibilia, che era accompagnato a Genova da Vito Tisci, presidente del Settore Giovanile Scolastico, ha anche incontrato il presidente del comitato ligure della Lega Nazionale Dilettanti, Giulio Ivaldi, lui pure fresco di nomina, e tutto il consiglio direttivo. Tra le criticità che il governo del calcio ligure si trova ad affrontare le maggiori riguardano l'impiantistica. In Liguria sono almeno cinquanta i terreni di gioco (una trentina solo nella grande Genova) che hanno bisogno di essere rifatti. "I Comuni se ne levano le mani, i campi li hanno dati in gestione e messi addirittura a reddito. Rifare campo e fondo presuppone una spesa di 500 mila euro ad impianto ed è comprensibile che nessun presidente voglia esporsi in questa maniera", spiega Ivaldi.
Giunta Coni: Binaghi e Matteoli pronti a candidarsi
C'è tempo sino al 20 aprile per candidarsi alla Giunta del Coni ma i giochi, e le alleanze, si stanno facendo adesso (vedi Spy Calcio del 12 febbraio). I posti a disposizioni non sono molti e di sicuro sono molto ambiti. Fra i due attuali vicepresidenti Coni, Luciano Buonfiglio (canoa) e Giorgio Scarso (scherma), il primo sicuramente si candiderà, il secondo ci sta pensando. In Giunta potrebbero entrare Roda (sport invernali) e Di Rocco (ciclismo), ma ci tiene molto anche Binaghi (tennis). Non si farà avanti invece Petrucci (ex n.1 del Coni, ora al basket). Sta pensando invece se compilare il modulo di candidatura invece Ugo Claudio Matteoli, presidente della Fipsas (federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee). Matteoli vorrebbe rappresentare nel governo dello sport le Federazioni non olimpiche, che sono molte e che cercano maggiore spazio spazio.