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Olimpiadi, Mondiali, Champions”: Campo Dall'Orto e i piani della Rai

(lapresse)
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Lo sport e la Rai, il direttore Antonio Campo Dall'Orto svela, almeno in parte, i piani di Viale Mazzini. "Non abbiamo la tentazione di entrare nel calcio a pagamento. Su quello gratuito, come per le finestre della Champions League, saremmo interessati, ma abbiamo altre priorità. La prima sono i Mondiali di calcio di Russia 2018, su cui l'asta è aperta ma nessuno ha comprato i diritti perché il valore richiesto è troppo elevato dal momento che non vi è ancora certezza della presenza dell'Italia, per cui faccio un gran tifo. Subito dopo ci sono le Olimpiadi". Il prossimo anno quelle invernali in Suc Corea, nel 2020 quelle estive a Tokyo. Su questo aspetto e sulla trattativa con Discovery che ha i diritti, il dg dice: "Stiamo trattando, ma siamo lontani. Le nostre priorità sono, nell'ordine, Mondiali, Olimpiadi, ciclismo, sport popolare, Formula Uno. Tra cinque anni sarà più difficile per il servizio pubblico avere tali eventi". Quest'anno c'è l'asta per la F.1: la Rai farà un'offerta? O si prenderà tutto Sky? Inoltre a luglio ci dovrebbe essere l'asta per i diritti tv del campionato: la Rai difenderà le sue trasmissioni cult anche se dal 2018 col calcio spezzatino sarà sempre più dura. E la Coppa Italia? Un bel prodotto che potrebbe interessare ad altre emittenti, magari a La 7 o Mediaset. Presto la Rai dovrà davvero scoprire le carte.
 
Inzaghi e il derby all'ora di pranzo. Una battaglia persa
 Un trionfo il derby di Milano alle 12,30. Un trionfo di incasso e di ascolti tv in tutto il mondo, soprattutto in Cina. La strada giusta. I presidenti ne sono entusiasti perché portano a casa un sacco di soldi dai diritti tv, ma qualche allenatore storce il naso. Il primo era stato Sarri. Ora si è unito Simone Inzaghi: "Il derby alle 12:30? Non mi piace assolutamente, abbiamo visto i due derby di Coppa Italia la sera e sono stati fantastici per intensità, cornice e pubblico. Avranno deciso per le tv in modo che si veda anche in altri Paesi. Ci adegueremo sapendo che potremo trovare insidie ma le troveranno anche gli altri". Sarri e Inzaghi forse non sanno che se guadagnano un sacco di soldi è perché ci sono le partite all'ora di pranzo. Ma forse preferirebbero giocare di sera e guadagnare di meno?
 
Il summit da Minniti e il silenzio delle questure...
 Chiesto da Carlo Tavecchio si è tenuto un summit al Viminale dal ministro Minniti: giusto fare, ogni tanto, il punto sulla situazione-stadi, visto che di recente c'era stato qualche episodio più che spiacevole in Sardegna e in Puglia. Ma il problema è che ci sono questure attente, come quelle di Roma e Genova (vedi i Daspo), e altre che segnano il passo. Blande le sanzioni da parte delle questure di Sassari e Cagliari dopo incidenti gravissimi, peggio ancora a Taranto dove dopo quasi un mese dall'aggressione ai calciatori i violenti continuano imperterriti ad andare allo stadio. Eppure, alcuni di loro quella sera erano a volto scoperto: non dovrebbe essere difficile identificarli, e punirli. Volendo.
 
Dilettanti e la rivoluzione (silenziosa) di Cosimo Sibilia
 Presidente della Lega Nazionale Dilettanti, vicario di Tavecchio e forse candidato alla Giunta Coni (ma gli conviene?), il senatore Cosimo Sibilia continua a portare avanti la sua rivoluzione silenziosa. Lavora molto, parla poco. D'altronde, ha trovato una Lega da ricostruire, dopo le presidenze Belloli-Cosentino. Il campionato di serie D, il quarto in Italia, deve essere rifondato: troppe le squadre che scompaiono a stagione in corso, altre stanno in campo senza alcun senso (vedi il Grosseto che complice una curiosa gestione italo-americana torna in Eccellenza dopo 19 stagioni, di cui 6 in serie B). Il calcio femminile non decolla: dicono che il ct Antonio Cabrini sia poco amato dalle ragazze, vedremo questa estate cosa combina agli Europei. In più ci sono fenomeni di violenza, di razzismo e di omofobia (il Torino Calcio Femminile ha denunciato gravi insulti alla squadra giovanissime). Il calcio a 5 segna il passo, pochi soldi in cassa e una Nazionale in picchiata. Insomma, il lavoro non manca a Sibilia. Ma lui sa dove mettere le mani, e lo farà. In fretta.