Spycalcio

Danza, niente commissario Scherma, il caso è (quasi) chiuso

2 minuti di lettura
Giovedì 4 maggio è il giorno dei saluti, del brindisi: ultima Giunta Coni (esattamente la numero 1060), finisce una legislatura, l'11 ne inizierà un'altra. Giovanni Malagò ha lavorato bene da quando è stato eletto, a sorpresa, il 13 febbraio 2013. Molto avrà ancora da lavorare, qualche problema è rimasto in sospeso, la "bruciatura" di Roma 2024 è difficile dimenticarla. Ma si ricomincia: Malagò punta a diventare membro Cio (non dovrebbe avere problemi), mentre il fisico nucleare Grifoni che si è candidato alla presidenza del Coni farebbe meglio a mandare una letterina e fare un passo indietro (d'altronde un paio di interviste su qualche quotidiano le ha avute, no?). Ci sarà battaglia, come noto, per entrare in Giunta Coni. La Giunta di giovedì, come detto, chiude un periodo: il momento dei saluti, cambieranno i due vicepresidenti (ora sono Scarso e Buonfiglio), ci saranno nuove entrate (sicura per ora solo quella di Cammarelle, come è sicura la conferma della Sensini). Ma giovedì sarà anche l'occasione per fare il punto su alcune Federazioni che sono ancora in sospeso: Malagò "auspicava" che tutti i casi fossero chiusi per l'11 maggio, ma non sarà possibile. Alcune situazioni verranno risolte, almeno si spera, più avanti. La giustizia sportiva non ha dato un grande esempio di rapidità, stavolta.

La Federazione italiana danza sportiva (Fids) vive di nuovo momenti agitati: il generale Cataldi, capo della Procura generale dello sport, ha deferito l'attuale presidente (Michele Barbone, difeso dagli avvocati Guido Valori e Paola Vaccaro), due suoi predessori, 9 fra consiglieri federali attuali e del passato. Il motivo? Un "uso" improprio di un radiato (l'ex presidente Galvagno). Oltre100.000 tesserati, oltre 20.000 associazioni sportive affiliate: da anni ormai la danza "balla" un po' troppo fra scandali e guerre interne. Nel 2011 è stata commissariata dal Coni: concluso, dopo 17 mesi, il non facile lavoro di Luca Pancalli, la danza era tornata al voto. Eletto il 14 luglio 2012 Christian Zamblera, restato in carica sino al 22 ottobre 2016 quando l'assemblea aveva scelto Giovanni Costantino: tutto da rifare però, non sono possibili elezioni "per acclamazione". Una gaffe clamorosa. E così la danza il 15 dicembre 2016 è tornata alle urne: eletto presidente Michele Barbone, dirigente sportivo di lunghissimo corso. Ora questo deferimento che ha causato fortissimi malumori all'interno della Federeazione. Ma giovedì la danza non sarà nuovamente commissariata dalla Giunta Coni: si vedrà prima come finirà il processo sportivo.

Non si sa nulla invece delle bocce: Cataldi continua ad indagare. Sembrava una questione abbastanza semlice da risolvere ma pare che non sia così. Il presidente attuale, De Sanctis, e quello storico, Rizzoli, rischiano il deferimento per quella famosa cena? Lo sapremo solo dopo l'11 maggio. Giovedì 4 maggio invece si riunisce la Caf, corte appello federale, della Federcanoa: storia sin troppo lunga, che si trascina dal 22 ottobre dello scorso quando venne rieletto Buonfiglio e Antonio Rossi fece ricorso. Non è affatto escluso che verso luglio si vada di nuovo ad elezioni. Elezioni che il pentathlon moderno rifarà il 4 giugno. Si dovrebbe concludere presto intanto anche la vicenda che tiene da tempo col fiato sospeso Giorgio Scarso, presidente Federscherma (rieletto con l'86 per cento dei voti) ed ex vicepresidente Coni (non si è più ricandidato per la Giunta). La Prefettura di Roma non ha registrato il nuovo regolamento. Scarso si sente parte lesa. Sembra che i chiarimenti dati alla Prefettura siano sufficienti: ma la parola fine non c'è ancora. A meno di novità, quindi, Scarso l'11 maggio potrà votare. Appena rieletto Malagò dovrà mettere mano, tra le tante cose, anche ai conflitti d'interesse, un po' di ordine e pulizia nelle Federazioni non guasterà affatto. Ci sono ad esempio ex presidenti radiati che si agitano un po' troppo. Ci sono Federazioni che abusano della loro autonomia. E non è questione solo di statuti da riscrivere.