A Carlo Tavecchio la tenacia certo non manca: ma venire a capo della Lega di A è impresa complicatissima. Il n.1 della Figc, come si sa, è commissario della Lega maggiore dal 21 aprile: dovrebbe finire il suo lavoro entro la fine di ottobre ma è improbabile che possa farcela, dovrà prendere altro tempo, almeno sino al 31 dicembr . In Lega di B, poi, l'avvocato Marco Balata, che aveva fatto ottime cose come Procuratore Interregionale, è appena stato nominato commissario dal consiglio federale ma anche qui non è per niente semplice venire a capo di un conflitto che dura dal 6 marzo, quando ci sono state le elezioni Figc, e che portato ad una serie infinita di assemblee inutili.
Entro il 10 ottobre, le Leghe dovrebbero approvare i principi informatori stabiliti della Figc nel suo ultimo consiglio: dovrebbero, ma non è per niente detto che lo facciano. Tavecchio e il suo governo avevano fatto un'ottima cosa, stabilendo che in futuro si sarebbe contato sulla maggioranza semplice e non più qualificata, impedendo così che le assemblee elettive fossero bloccate per mesi da veti incrociati. Era facile, troppo facile, fare mancare il quorum. Ma non è detto che adesso i presidenti dicano (subito) di sì alla riforma della Figc, e la votino. In A inoltre c'è chi vorrebbe dare diritto di voto ai due consiglieri federali che fanno parte del consiglio di Lega, mentre in B c'è chi è contrario, per questioni economiche, alla figura dell'amministratore delegato. Insomma, non è per niente fare le riforme in questo calcio che non vuole le riforme, e con troppa gente che teme di perdere potere e poltrona. Claudio Lotito, si sa, ci tiene moltissimo a rientrare in consiglio federale e spera di essere eletto, quanto prima, dall'assemblea di serie A (anche se non sarà cero presto). Lotito sinora ha contribuito a paralizzare la Lega di B, con un gruppo di società a lui fedeli, anche se questo gruppo pare si stia un po' sfaldando. E' stato chiesto dai " Lotito boys" all'avvocato Andrea Corradino di fare un passo indietro e di rinunciare a candidarsi alla presidenza. Ma per ora non c'è stata risposta, anche se Corradino ha dimostrato di non avere ancora i numeri per essere eletto. Così è tutto fermo e non si trova l'erede di Andrea Abodi. Tavecchio e Balata sono due non mollano, ma sono attesi da un'impresa complicatissima.
Pastore, solo 18 mesi di inibizione. L'ira di Sibilia, la sconfitta della Procura
Se 1272 partite irregolari non bastano... Vincenzo Psstore, ex presidente del Cr Campano, pluricondannato, ha avuto soltanto 18 mesi di inibizione. Eppure ne aveva combinate di tutti i colori (almeno secondo l'accusa). E' rimasto sconcertato Cosimo Sibilia, presidente della Lnd ma anche commissario del Cr Campano. "Insufficiente", ha dichiararo subito. Una sconfitta per la Procura federale che aveva chiesto la preclusione (radiazione). D'accordo, ormai Pastore, a forza di accumulare condanne, è fuori dal mondo del calcio. Per fortuna. Ma a fronte di quello che gli era stato imputato, 18 mesi sembrano davvero troppo pochi. Non è la prima volta che i tribunali sconfessano la Procura della Figc: è successo anche con Andrea Agnelli, Pecoraro che chiede trenti mesi e il tribunale di Mastrocola che condanna ad un anno (in primo grado, poi ci saranno altri due giudizi e si vedrà come finirà).
Entro il 10 ottobre, le Leghe dovrebbero approvare i principi informatori stabiliti della Figc nel suo ultimo consiglio: dovrebbero, ma non è per niente detto che lo facciano. Tavecchio e il suo governo avevano fatto un'ottima cosa, stabilendo che in futuro si sarebbe contato sulla maggioranza semplice e non più qualificata, impedendo così che le assemblee elettive fossero bloccate per mesi da veti incrociati. Era facile, troppo facile, fare mancare il quorum. Ma non è detto che adesso i presidenti dicano (subito) di sì alla riforma della Figc, e la votino. In A inoltre c'è chi vorrebbe dare diritto di voto ai due consiglieri federali che fanno parte del consiglio di Lega, mentre in B c'è chi è contrario, per questioni economiche, alla figura dell'amministratore delegato. Insomma, non è per niente fare le riforme in questo calcio che non vuole le riforme, e con troppa gente che teme di perdere potere e poltrona. Claudio Lotito, si sa, ci tiene moltissimo a rientrare in consiglio federale e spera di essere eletto, quanto prima, dall'assemblea di serie A (anche se non sarà cero presto). Lotito sinora ha contribuito a paralizzare la Lega di B, con un gruppo di società a lui fedeli, anche se questo gruppo pare si stia un po' sfaldando. E' stato chiesto dai " Lotito boys" all'avvocato Andrea Corradino di fare un passo indietro e di rinunciare a candidarsi alla presidenza. Ma per ora non c'è stata risposta, anche se Corradino ha dimostrato di non avere ancora i numeri per essere eletto. Così è tutto fermo e non si trova l'erede di Andrea Abodi. Tavecchio e Balata sono due non mollano, ma sono attesi da un'impresa complicatissima.
Pastore, solo 18 mesi di inibizione. L'ira di Sibilia, la sconfitta della Procura
Se 1272 partite irregolari non bastano... Vincenzo Psstore, ex presidente del Cr Campano, pluricondannato, ha avuto soltanto 18 mesi di inibizione. Eppure ne aveva combinate di tutti i colori (almeno secondo l'accusa). E' rimasto sconcertato Cosimo Sibilia, presidente della Lnd ma anche commissario del Cr Campano. "Insufficiente", ha dichiararo subito. Una sconfitta per la Procura federale che aveva chiesto la preclusione (radiazione). D'accordo, ormai Pastore, a forza di accumulare condanne, è fuori dal mondo del calcio. Per fortuna. Ma a fronte di quello che gli era stato imputato, 18 mesi sembrano davvero troppo pochi. Non è la prima volta che i tribunali sconfessano la Procura della Figc: è successo anche con Andrea Agnelli, Pecoraro che chiede trenti mesi e il tribunale di Mastrocola che condanna ad un anno (in primo grado, poi ci saranno altri due giudizi e si vedrà come finirà).