Sky, grande calcio con Messi e Ronaldo E la Formula 1...
Sky guarda verso il futuro, il calcio-è ovvio-rimane il prodotto di punta, ma con un'attenzione anche per altri sport, dalla Formula 1 al Motomondiale, lasciando perdere le Olimpiadi (che rendono pochino in termini di abbonati). Sky è forte in Italia, e lo sarà anche in futuro, ed è sempre più forte sul calcio internazionale: dalla prossima stagione, sino al 2021, avrà in esclusiva Champions ed Europa League, prodotto eccezionale con 7 italiane al via. Adesso, oltre alla Premier (che a volte fa ascolti migliori della serie A), presenta un ghiotto pacchetto di gare, alcune decisive, di qualificazione mondiale per Russia 2018. Dal 5 al 10 ottobre ben trenta partite in diretta, 28 in esclusiva live. Fra queste, nella notte fra giovedì e venerdì, anche Argentina-Perù, partita cruciale per il destino di Messi in onda all'1,30. Ma ci sarà anche il Brasile, la Spagna di Piquè, il Portogallo di Cristiano Rona…
Sky guarda verso il futuro, il calcio-è ovvio-rimane il prodotto di punta, ma con un'attenzione anche per altri sport, dalla Formula 1 al Motomondiale, lasciando perdere le Olimpiadi (che rendono pochino in termini di abbonati). Sky è forte in Italia, e lo sarà anche in futuro, ed è sempre più forte sul calcio internazionale: dalla prossima stagione, sino al 2021, avrà in esclusiva Champions ed Europa League, prodotto eccezionale con 7 italiane al via. Adesso, oltre alla Premier (che a volte fa ascolti migliori della serie A), presenta un ghiotto pacchetto di gare, alcune decisive, di qualificazione mondiale per Russia 2018. Dal 5 al 10 ottobre ben trenta partite in diretta, 28 in esclusiva live. Fra queste, nella notte fra giovedì e venerdì, anche Argentina-Perù, partita cruciale per il destino di Messi in onda all'1,30. Ma ci sarà anche il Brasile, la Spagna di Piquè, il Portogallo di Cristiano Ronaldo, l'Inghilterra. Grandi partite. Grandi campioni. Le gare dell'Italia invece saranno trasmesse in differita (e c'è magari chi sceglie Bergomi anziché Camomilla-Zaccheroni...).
Poi, entro novembre, si deciderà sui Mondiali di Russia 2018: tutto dipende dall'Italia, se c'è o non c'è. Mediaset è pronta a soffiare gli azzurri alla Rai, la Rai non può perdere la Nazionale (sarebbe la prima volta, con facili conseguenze politiche...) ed è pronta a svenarsi. Sky aspetta. Così come aspetta il bando d'asta per i diritti della serie A (dal 2018 al 2021): a giugno la pay tv di Murdoch offrì 494 milioni annui, non lontani dai 573 del primo ciclo. Ma Mediaset Premium rimase a vedere, senza fare offerte, e così il bando andò deserto: verrà riformulato dalla Lega verso fine anno, i presidenti sperano di portare a casa un miliardo. Ma non sarà facile. Chiaro che Sky ci sarà, e anche Mediaset Premium vuole e deve esserci (non per niente ha chiamato Adriano Galliani alla presidenza).
In dirittura d'arrivo anche il bando per i diritti della Formula 1: Sky c'è, e la Rai? Tempo fa sembrava ci fosse un disimpegno da parte della tv pubblica, diritti cari, costi di produzione cari e ascolti non eccezionali (c'era la crisi Ferrari e la concorrenza della pay). Ora con Mario Orfeo al timone, la Rai cercherà di portare a casa il possibile, pur tenendo nel debito conto il bilancio. Difficile che possa lasciarsi sfuggire la Formula 1, a vantaggio di una Formula E (elettrica) che stenta a decollare.
Diritti esteri, la Lega chiude a 330 milioni?
Già convocata l'assemblea straordinaria per il 10 ottobre: la Lega, all'ordine del giorno, ha anche previsto: "Esito procedura competitiva diritti audiovisivi internazionali Serie A, Coppa Italia e Supercoppa Italiana 2018-2021". I presidenti dovranno decidere. La delegazione mista Lega-Infront ha concluso il suo (lungo) tour a Londra: De Siervo, ad di Infront, Nicoletti, subcommissario Lega, e Brunelli, dg Lega, hanno fatto un ottimo lavoro e dovrebbero chiudere le negoziazioni a quota 330 milioni, quota 350 sembra difficile da raggiungere. Molto di più comunque rispetto al passato (erano 200). Una cifra consistente considerato che non possiamo competere con la Liga (ha Messi e Ronaldo), per non parlare della Premier. Ci saranno colossi importanti come la Img (che con Perform ha appena preso la Coppa Libertadores, strategica in Sudamerica), Mp&Silva (ora in mano cinesi), Media Pro che è anche advisor della Liga di Spagna. Ci sarà la Cina con Suning. Sarà coperto tutto il mondo anche grazie ad Al Jazeera. Insomma, il nostro calcio piace. Piacerebbe di più se il campionato fosse più equilibrato, con meno squadre-materasso. La delegazione Infront-Lega ha avuto una conference call coi presidenti per illustrare il suo lavoro: ci sono stati toni forti soprattutto da parte di Aurelio De Laurentiis.
Poi, entro novembre, si deciderà sui Mondiali di Russia 2018: tutto dipende dall'Italia, se c'è o non c'è. Mediaset è pronta a soffiare gli azzurri alla Rai, la Rai non può perdere la Nazionale (sarebbe la prima volta, con facili conseguenze politiche...) ed è pronta a svenarsi. Sky aspetta. Così come aspetta il bando d'asta per i diritti della serie A (dal 2018 al 2021): a giugno la pay tv di Murdoch offrì 494 milioni annui, non lontani dai 573 del primo ciclo. Ma Mediaset Premium rimase a vedere, senza fare offerte, e così il bando andò deserto: verrà riformulato dalla Lega verso fine anno, i presidenti sperano di portare a casa un miliardo. Ma non sarà facile. Chiaro che Sky ci sarà, e anche Mediaset Premium vuole e deve esserci (non per niente ha chiamato Adriano Galliani alla presidenza).
In dirittura d'arrivo anche il bando per i diritti della Formula 1: Sky c'è, e la Rai? Tempo fa sembrava ci fosse un disimpegno da parte della tv pubblica, diritti cari, costi di produzione cari e ascolti non eccezionali (c'era la crisi Ferrari e la concorrenza della pay). Ora con Mario Orfeo al timone, la Rai cercherà di portare a casa il possibile, pur tenendo nel debito conto il bilancio. Difficile che possa lasciarsi sfuggire la Formula 1, a vantaggio di una Formula E (elettrica) che stenta a decollare.
Diritti esteri, la Lega chiude a 330 milioni?
Già convocata l'assemblea straordinaria per il 10 ottobre: la Lega, all'ordine del giorno, ha anche previsto: "Esito procedura competitiva diritti audiovisivi internazionali Serie A, Coppa Italia e Supercoppa Italiana 2018-2021". I presidenti dovranno decidere. La delegazione mista Lega-Infront ha concluso il suo (lungo) tour a Londra: De Siervo, ad di Infront, Nicoletti, subcommissario Lega, e Brunelli, dg Lega, hanno fatto un ottimo lavoro e dovrebbero chiudere le negoziazioni a quota 330 milioni, quota 350 sembra difficile da raggiungere. Molto di più comunque rispetto al passato (erano 200). Una cifra consistente considerato che non possiamo competere con la Liga (ha Messi e Ronaldo), per non parlare della Premier. Ci saranno colossi importanti come la Img (che con Perform ha appena preso la Coppa Libertadores, strategica in Sudamerica), Mp&Silva (ora in mano cinesi), Media Pro che è anche advisor della Liga di Spagna. Ci sarà la Cina con Suning. Sarà coperto tutto il mondo anche grazie ad Al Jazeera. Insomma, il nostro calcio piace. Piacerebbe di più se il campionato fosse più equilibrato, con meno squadre-materasso. La delegazione Infront-Lega ha avuto una conference call coi presidenti per illustrare il suo lavoro: ci sono stati toni forti soprattutto da parte di Aurelio De Laurentiis.