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Diritti tv, Malagò incontra il presidente dell'Antitrust

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Diritti tv, via alla volata finale. Giovedì 15 marzo Giovanni Malagò, in qualità di commissario straordinario della Lega di serie A, incontrerà il presidente dell'Antitrust (Agcm), Giovanni Pitruzzella. Il 23 è atteso infatti il parere da piazza Verdi sull'operazione-Mediapro. Malagò sarà accompagnato dall'avvocato Paolo Nicoletti, subcommissario della Lega che ha seguito tutto l'iter dei diritti tv, e da alcuni legali. Non è previsto alcun incontro dell'Autorità garante con Mediapro, e nemmeno con Inftront, advisor della Lega proprio sui diritti tv. L'Antitrust, che in passato aveva avuto alcuni scontri con la Lega maggiore, dovrà pronunciarsi sull'offerta di Mediapro di un miliardo, 50 milioni e mille euro a stagione. Ci sono tre opzioni: a) via libera; b) via libera con condizioni (in questo caso la Lega potrebbe fare ricorso); c) bocciatura. Nell'ultima ipotesi, si potrebbe aprire la strada al Canale della Lega. Se arriverà il via libera, Mediapro dovrà poi presentare le fidujussione e iniziare (o continuare) le trattative con i broadcasters. Con Mediaset ci sono stati contatti anche recenti. Con Sky solo schermaglie. Malagò, da quando è tornato dalla Corea, ha preso in mano con estrema decisione il pacchetto-Lega (una decisione che a qualcuno ha fatto storcere il naso: ma prima, in nove mesi, che avevano combinato?). Il n.1 del Coni ha fatto ottime cose per quanto riguarda campionato e Coppa Italia (vedi Spy Calcio del 6 marzo), ha imposto come presidente Gaetano Micciché (che sarà eletto il 19 marzo forse all'unanimità) e adesso cerca di risolvere gli altri nodi, a cominciare da quello decisivo dei diritti tv. Da lì passa tutto, da lì dipende il futuro del nostro calcio. Malagò lo sa benissimo. Poi si metterà mano anche alle altre cariche: ci sono molte richieste dei club per avere un posto in consiglio federale (Lotito e Marotta favoriti?) e in consiglio di Lega, dove forse si potrebbero allargare le maglie per cercare di accontentare più società possibili. Ci sarà da discutere anche per quanto riguarda il consigliere indipendente, bocciata l'ipotesi Diana Bianchedi. In stand by inoltre la situazione dell'ad di Lega: Malagò vorrebbe un uomo di sua totale fiducia, ha proposto per questo il banchiere-manager-giornalista Marzio Perrelli. Ma altri manager sono "congelati": fra questi Luigi De Siervo, ora ad di Infront Italia, gradito a molte società. Malagò, se non dovesse passare la sua linea, potrebbe però decidere di depotenziare il ruolo dell'amministratore delegato dando più poteri a Micciché. Entro fine mese la governance dovrebbe essere a posto (a parte la questione ad), per i diritti tv bisognerà aspettare invece almeno sino ad aprile. E lì, di sicuro, ci sarà battaglia.