Un mese di fuoco per le iscrizioni ai campionati: se in serie A si dovrebbe mettere tutto a posto con la chiusura della vicenda dei diritti tv, ecco che in serie B e C ci sono tante vicende che devono essere ancora chiarite, e molti club rischiano fortemente di non essere al via nella prossima stagione. In serie B il Foggia rischia di non farcela: l'assemblea della Lega cadetta, il 5 giugno, ha preso posizione sul caso del Foggia, che non ha presentato in tempo le fideiussioni dopo aver sforato il 'salary cap': con 13 voti a favore, 7 contro e una scheda bianca (decisione presa a scrutinio segreto), è stata deliberata l'esclusione dalla mutualità della società pugliese, che perde così circa 2 milioni di euro. Il 20 giugno vanno pagati gli stipendi per potersi iscrivere al campionato. Manca la motivazione della decisione, il club pugliese (che ha un passato importante anche in serie A: ricordate Zemanlandia?) non può quindi fare ricorso al tribunale federale e il tempo stringe. I legali del club sono preoccupati. Il commissario giudiziale del Foggia, il commercialista Nicola Giannetti, ha conferito l'incarico al professor Antonio Catricalà e all'avvocato Luigi Fischetti che entri dieci giorni faranno comunque ricorso contro la decisione dell'assemblea della Lega di B. “È stata presa una decisione abnorme - spiega l'avvocato Fischetti - Non possiamo aspettare ancora e quindi siamo costretti ad intervenire, dopo aver sollecitato sinora invano gli atti alla Lega. Ma chiederemo che il nostro reclamo venga discusso il più presto possibile”.
Intanto, il patron del Foggia, Fedele Sannella, è tornato in libertà. Il gip del tribunale di Foggia ha infatti revocato la misura cautelare nei confronti di Sannella, arrestato il 24 gennaio scorso perché accusato di riciclaggio. Il 23 marzo il patron rossonero aveva ottenuto gli arresti domiciliari. Secondo la tesi dell'accusa Sannella avrebbe riciclato 378 mila euro circa di provenienza illecita e corrisposto somme di danaro in nero a calciatori, allenatori e procuratori (ci sarà un processo sportivo il 22 giugno). L'inchiesta che ha coinvolto Fedele Sannella è la stessa che a dicembre dello scorso anno coinvolse il vicepresidente della società Ruggiero Massimo Curci. Secondo quanto emergerebbe dalle carte dell'inchiesta, Sannella avrebbe ricevuto quel denaro proprio dall'ex vicepresidente della squadra attraverso il fratello, Nicola Curci. Una inchiesta che ha riguardato anche la squadra: il gip del tribunale di Milano, su richiesta della Dda, dispose, infatti, il commissariamento per sei mesi del club rossonero.
Sempre in B, situazioni non facile a Cesena e Bari. In serie C ci sono molte società in difficoltà. Circa 4-5 potrebbero non riuscire ad iscriversi: da quest'anno si parte anche con il test delle seconde squadre, fortemente contestato dalla Lega di B. Lo stesso presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina, avrebbe preferito aspettare ancora una stagione: ma Malagò-Fabbricini hanno voluto affrettare i tempi, fra malumori e incertezze. Quanti club di A, oltre alla Juve, iscriveranno la loro seconda squadra?
Nel mondo del cavalli è scontro fra Asi e Fise
Scontro aperto fra le Associazioni Sportive Sociali Italiani e la Fise. "Oggi è un grande giorno per lo sport- spiega in una nota la Asi- L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deliberato la riapertura di un procedimento istruttorio nei confronti della Federazione Italiana Sport Equestri (FISE), a seguito delle segnalazioni svolte dal nostro Ente di Promozione Sportiva e dell'associazione sportiva dilettantistica Gruppo Italiano Attacchi. L'istruttoria è finalizzata ad accertare se la Federazione in questione abbia adottato - come noi crediamo - condotte volte ad impedire lo svolgimento di gare non agonistiche equestri organizzate da altre realtà sportive, come quelle programmate - sempre in ambito non agonistico - dal nostro settore ASI Sport Equestri. Tale atto rappresenta una vittoria per lo sport in generale e per il mondo della promozione sportiva in particolare - non solo per gli sport equestri. È, nei fatti, la testimonianza di come sia possibile che Enti e Federazioni siano trattati allo stesso livello, seguendo un semplice (e sacrosanto) principio di legge, nonché di come concretamente lo sport amatoriale stia contribuendo nel fare chiarezza sulla sua identità e il suo valore".
Intanto, il patron del Foggia, Fedele Sannella, è tornato in libertà. Il gip del tribunale di Foggia ha infatti revocato la misura cautelare nei confronti di Sannella, arrestato il 24 gennaio scorso perché accusato di riciclaggio. Il 23 marzo il patron rossonero aveva ottenuto gli arresti domiciliari. Secondo la tesi dell'accusa Sannella avrebbe riciclato 378 mila euro circa di provenienza illecita e corrisposto somme di danaro in nero a calciatori, allenatori e procuratori (ci sarà un processo sportivo il 22 giugno). L'inchiesta che ha coinvolto Fedele Sannella è la stessa che a dicembre dello scorso anno coinvolse il vicepresidente della società Ruggiero Massimo Curci. Secondo quanto emergerebbe dalle carte dell'inchiesta, Sannella avrebbe ricevuto quel denaro proprio dall'ex vicepresidente della squadra attraverso il fratello, Nicola Curci. Una inchiesta che ha riguardato anche la squadra: il gip del tribunale di Milano, su richiesta della Dda, dispose, infatti, il commissariamento per sei mesi del club rossonero.
Sempre in B, situazioni non facile a Cesena e Bari. In serie C ci sono molte società in difficoltà. Circa 4-5 potrebbero non riuscire ad iscriversi: da quest'anno si parte anche con il test delle seconde squadre, fortemente contestato dalla Lega di B. Lo stesso presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina, avrebbe preferito aspettare ancora una stagione: ma Malagò-Fabbricini hanno voluto affrettare i tempi, fra malumori e incertezze. Quanti club di A, oltre alla Juve, iscriveranno la loro seconda squadra?
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