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Lega, patto Gravina-De Siervo (Campoccia traghettatore)

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Chi ha scatenato la guerra in Lega non ha raggiunto il suo scopo: Giovanni Malagò non è stato interrogato dal procuratore federale (né poteva esserlo, non essendo tesserato per la Figc) in merito all'inchiesta che ha portato alle dimissioni del suo amico Micciché e soprattutto questa situazione rischia di allungare e complicare ancora di più la questione dei diritti tv, proprio quello che non voleva chi ha scelto questa strategia. Comunque, l'importante è andare avanti e cercare un nuovo presidente (non facile) e mettere mano al contratto dei diritti tv che deve scattare nel 2021 quando scadrà quello attuale. Il presidente Gabriele Gravina, sempre molto attivo e attento, ha convocato un consiglio straordinario della Figc per domani: verrà nominato un commissario ad acta (Mario Cicala) per riscrivere in fretta lo statuto della Lega più importante, quella che tiene in piedi tutto il sistema-calcio. Non solo, la Figc potrebbe mettere fretta alla Lega per evitare le farse del passato, 13 assemblee per scegliere un presidente. Dopo tre votazioni, comunque, lo statuto della stessa Lega prevede già che si passi alla maggioranza semplice. Lunedì prossimo poi già fissata un'assemblea di Lega: era prevista la votazione sulla proposta miliardaria di Mediapro con conseguente Canale della Lega, Lotito insisterà perché si decida lo stesso senza tenere conto dello tsunami-Micciché ma è molto probabile, e saggio, che i vari Cairo, Andrea Agnelli e Aurelio De Laurentiis stabiliscono che si faccia più avanti. Nel frattempo si può, e si deve, portare avanti il progetto per il bando d'asta dei diritti tv, previsto per i primi del 2020, obbligatorio in base alla Legge Melandri. Inoltre lunedì il consiglio di Lega dovrà eleggere il vicepresidente, vale a dire il suo rappresentante legale, che traghetterà la stessa Lega verso le elezioni e la rappresenterà in ogni riunione, anche nel consiglio federale insieme con Marotta e Lotito: dovrebbe toccare all'avvocato Stefano Campoccia dell'Udinese, molto stimato anche da Gravina che lo aveva voluto come componente della commissione riforma della giustizia sportiva (commissione che aveva fatto davvero un ottimo lavoro). Poi, il 2 dicembre è stata convocata la prima assemblea elettiva della Lega: fumata bianca? Poco probabile, non è mai facile mettere d'accordo i venti padri-padroni del pallone (vedi Spy Calcio del 19 novembre).

Fra Gravina e Luigi De Siervo, ad della Lega, che ha un compito delicato assai in questi mesi, ci sono passi avanti, decisivi per trovare un accordo, ed evitare di farsi la guerra. Fra i due non c'è mai stato un grandissimo feeling, ma i tempi richiedono buon senso. Con Micciché i rapporti di Gravina inoltre non erano stati sempre semplicissimi: un piccolo strappo in occasione del varo della giustizia sportiva, e anche di recente il n.1 del calcio aveva rimproverato la Lega maggiore, la più ricca, di fare poco sistema (in realtà ha fatto sempre storia a sé). Inoltre Cellino e De Laurentiis, i due rivoluzionari, vorrebbero staccarsi dalla Figc come ha fatto la Premier League in Inghilterra, e non sono pochi a Milano a pensare che la Lega conti quasi nulla, solo il 12 per cento, nella votazione del presidente federale. Problema, quesito, antico: ma Sibilia e Ghirelli sarebbero mai disposti a regalare due punti ciascuno alla Lega di A? Non se ne parla, non è il momento adatto.

Tornando alle situazioni attuali, se la Lega non dovesse trovare un suo presidente (vedrete fra breve quanti nomi spunteranno, anche improbabili o impresentabili...) la Figc si vedrebbe costretta a commissariarla e stavolta toccherebbe Gravina. Dovrebbe gestire la questione di diritti tv e su quel fronte, ma solo su quello, curiosamente si troverebbe sullo stesso piano di Malagò: il n.1 del Coni non si sbilancia, certo, ma è un forte estimatore di Sky proprio per quanto la pay tv, ora in mani Usa, ha investito in questi anni in Italia (inoltre Malagò è amico di Marzio Perrelli, ora top manager di Sky ma lo scorso anno candidato dallo stesso Malagò al ruolo di ad della Lega).Ma anche Gravina, per svariati motivi, ha una forte stima di Sky per quello che ha fatto (e fa) per il calcio italiano. Sky ha bisogno della serie A per fare gli abbonamenti, senza rischierebbe seri problemi occupazionali: la materia dei diritti tv è quindi delicatissima. Va trovata una soluzione che non penalizzi nessuno e dia al calcio italiano maggiori margini di sviluppo. Luigi De Siervo, che ha ancora oltre un anno di contratto e che si era guadagnato la elezione con una campagna elettorale porta a porta, ha qualche nemico in Lega, è indubbio, ma la sua esperienza nel campo delle tv (è stato anche alla Rai ed è stato anche amico di Renzi...) può essere utile di questi temi, ecco perché lui e Gravina, fra persone intelligenti quali solo, lavoranno in sintonia. C'è di mezzo anche la pirateria, la lotta al razzismo, i problemi non mancano.
"Sono preoccupato. A prescindere dal merito che non mi è dato conoscere e su cui so che la Figc sta facendo tutte le analisi", le dimissioni del presidente della Lega di A, Gaetano Micciché, "non sono un bel segnale per il mondo del calcio e quindi questa situazione mi preoccupa fortemente". Parole di Spadafora. "Seguirò con molta attenzione la vicenda e spero che si faccia molta chiarezza- ha aggiunto- perché questo mondo non ha bisogno di essere offuscato da ombre di qualsiasi tipo. Non entro nel merito della questione (la Lega di A è un organismo privato e il ministro forse lo sa, ndr), vedremo cosa verrà fuori, se ci sono responsabilità e di chi, ma mi interessa che questo mondo sia sempre più associato a un'idea di trasparenza, pulizia, onestà da ogni punto di vista e dunque qualunque cosa offuschi questa idea va capita e risolta nel più breve tempo possibile".

Incontro Malagò-Sabelli per risolvere il caso Petrucci e trovare la pace...
"La proposta di Gianni Petrucci nel comitato paritetico tra Coni e Sport e Salute? Non devo giudicare io. Per me l'importante è stato chiudere un accordo che sembrava impossibile e invece è stato definito. Un accordo sostanzioso e dettagliato, non di forma, e una premessa per il lavoro che bisognerà approfondire nel 2020. Poi la scelta delle singole persone che devono portare avanti le cose previste dall'intesa la lascio all'autonomia del Coni e di Sport e Salute": così il ministro Vincenzo Spadafora a margine del Social Football Summit, a Roma. Il 25 novembre ci dovrebbe essere un incontro fra Sabelli e Malagò proprio per risolvere questo problema, Petrucci è stato suggerito proprio da Malagò come mediatore, una mossa a sorpresa, e nessuno dei due adesso ha intenzione di fare un passo indietro. Sabelli si appella alle regole del contratto di servizio ma Petrucci è la persona più indicata (basta guardare la sua storia) per assolvere a quel compito. Come finirà? Finirà che Petrucci farà il mediatore. "Mi aspetto che Sport e Salute organizzi bene le proprie risorse, quelle che restano alla società per fare quello per cui è nata, quindi tutta la parte di inclusione sociale e rapporti con le scuole. Ho già chiesto all'ingegner Sabelli, col quale c'è un ottimo rapporto di collaborazione, di farmi capire e conoscere gli impegni di Sport e Salute, che è nata non solo per erogare i fondi alle Federazioni ma per svolgere un ruolo primario" ha spiegato Spadafora. Sulla ripartizione delle risorse agli organismi sportivi da parte di Sport e Salute, il ministro ha aggiunto: "Nel distribuire i 60 milioni aggiuntivi per il 2019, Sport e Salute ha già introdotto dei criteri di cambiamento rispetto al passato. Credo sia servita come sperimentazione per giungere ai criteri definitivi che verranno adottati nel 2020 e sui quali farò attenzione affinché possano essere il più possibile trasparenti e meritocratici per colmare alcune lacune".

Spadafora e la legge olimpica, non si può più perdere tempo
"Stiamo lavorando alla legge Olimpica. Spero di poterla portare in Consiglio dei ministri già per la fine di quest'anno". Lo ha detto il ministro per le Politiche giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora. Forse il ministro non sa che bisogna fare in fretta, la legge olimpica è indispensabile, il Cio ha bisogno di alcune garanzie da parte del governo italiano.Sinora tutto è filato liscio nel cammino di Milano-Cortina, a dicembre ci sarà ci sarà un summit importante a Milano. Non si può perdere tempo, la "macchina" organizzativa deve lavorare a pieno regime. Spadafora ha inoltre aggiunto: "Siamo al lavoro anche sui decreti legislativi della legge delega: stiamo facendo un gran lavoro con un bel team di esperti. La mia idea è quella di arrivare al massimo entro gennaio a una proposta il più completa possibile su cui confrontarci insieme alle forze politiche, agli altri stakeholders e al mondo delle Federazioni sportive. Fermo restando -ha concluso il ministro- che poi sarà il governo a prendere le decisioni finali ma dopo aver ascoltato tutti". Attenzione, la legge delega aveva suscitato l'attenzione e la preccupazione del Cio, non si sa ancora quando Spadafora potrà incontrare Bach, forse ad inizio 2020 visto che le rispettive agende sono ingolfatissime. Ma di sicuro alcune cose vanno corrette. Oggi a Milano incontro tecnico fra Coni (presente Carlo Mornati), Cio e Ministro dello sport.

Anche Filippo Tortu alla festa dei 150 anni della Federginnastica
Un ospite d'eccezione al "Fastweb Grand Prix di Ginnastica - Trofeo 150 anni": il giovane velocista italiano Filippo Tortu sarà infatti presente alla kermesse della grande ginnastica italiana ed europea in programma sabato 23 novembre, alle ore 15.30, all'Allianz Cloud di Milano. Primatista italiano nei 100 metri piani con il tempo di 9''99, Filippo Tortu riceverà, nel corso dell'evento milanese, la "medaglia 150 anni" della Federazione Ginnastica d'Italia dal Presidente della Fgi, Gherardo Tecchi. Un altro campione dello sport italiano dunque, insieme alle stelle della ginnastica che scenderanno in pedana, illuminerà il "Fastweb Grand Prix di Ginnastica - Trofeo 150 anni". Per ammirare da vicino tutti i protagonisti in pedana del Fastweb Grand Prix e anche Filippo Tortu, sono in vendita i biglietti per la kermesse sul circuito online www.ticketone.it o presso i punti vendita Ticketone. Per qualsiasi informazione sulla manifestazione e per conoscere le agevolazioni per le società sportive è possibile inviare una mail a gpginnastica2019@gmail.com o chiamare il 335/5374366. Per restare aggiornati, seguite il Grand Prix di Ginnastica sulla Pagina Facebook ufficiale www.facebook.com/GrandPrixDiGinnastica e sui profili Twitter (@GPginnastica) e Instagram (grandprixginnastica).

No barriere economiche, già 800 adessioni a "Sport di tutti"
Dal 12 novembre scorso è partito 'Sport di tutti', il programma di intervento sportivo e sociale che mira ad abbattere le barriere economiche di accesso allo sport e declina concretamente il principio del diritto allo sport per tutti. Lo fa sapere in una nota Sport e Salute spa. L'obiettivo è favorire, attraverso la pratica sportiva, stili di vita attivi tra tutte le fasce della popolazione, al fine di migliorare le condizioni di salute e benessere degli individui, con particolare attenzione alle famiglie, secondo una graduatoria basata sul reddito. L'iniziativa, promossa da Sport e Salute, mette a disposizione delle Associazioni Sportive Dilettantistiche e delle Società Sportive Dilettantistiche, attraverso gli organismi sportivi, risorse economiche per far svolgere gratuitamente attività sportiva. Nell'edizione dedicata ai giovani l'attività sarà diversificata per fasce d'età: dai 5 agli 8 anni, attività motoria di base; dai 9 ai 14 anni, attività polivalente, pre-sportiva e attività sportiva; dai 15 ai 18 anni, attività sportiva. L'iniziativa vedrà la presenza di un operatore di sostegno al fianco del tecnico sportivo; in caso di situazioni di disabilità e nei casi di difficile raggiungimento degli impianti sportivi con mezzi pubblici, è previsto anche un servizio di navetta. Ad oggi hanno già aderito all'iniziativa oltre 800 società sportive con prevalenza nelle Regioni Sicilia, Puglia e Molise; la FIPAV (Pallavolo), la FIJLKAM (Judo, Lotta, Karate e Arti Marziali) e la FIGC (Calcio) sono le federazioni maggiormente presenti finora. La data ultima di presentazione delle candidature è il 4 dicembre 2019, entro le 16 accedendo alla relativa piattaforma al seguente link: http://area.sportditutti.it. Seguirà poi a dicembre la fase di adesione riservata ai bambini e ragazzi fino a 18 anni. Tutte le informazioni del Programma 'Sport di tutti' sono disponibili sul sito www.sportditutti.it.