"Credo che il mondo del calcio, dopo l'eliminazione di Palermo, abbia fatto un'analisi su quello che andava e non andava. Due mancate qualificazioni ai Mondiali sono il termometro di una situazione che sicuramente deve andare in un'altra direzione". Ne ha parlato la sottosegretaria allo sport, Valentina Vezzali, a margine della presentazione del tavolo "Battiamo il silenzio" a Roma. "Puntare sui giovani è molto importante - ha proseguito - ritengo fondamentale che il mondo del calcio attui in primis una riforma al suo interno per coltivare meglio i vivai e permettere ai giovani di esprimersi. Il risultato di Italia-Germania dimostra che i giovani di valore ci sono".
Non è facile trovare una soluzione, Gravina ci prova (vedi Spy Calcio del 5 giugno): anche nelle squadre Primavera è pieno di stranieri, le norme internazionali non favoriscono i giovani italiani e molti club pensano solo a fare mercato.
Sui fondi del Pnrr e le polemiche relative a un mancato coinvolgimento del Coni, la sottosegretaria ha spiegato: "Il Dipartimento lavora in stretto contatto con me, Sport e Salute e tutti gli organismi sportivi. La scelta del Pnrr è stata condivisa con la sottoscritta, coinvolgendo le Federazioni. Il piano prevedeva il coinvolgimento di almeno 10 di loro e io le ho coinvolte tutte".
"E' importante intervenire per isolare e punire gli autori degli abusi e l'impegno maggiore lo richiede la prevenzione. L'attuazione degli interventi volti alla tutela dei minori devono divenire una priorità del mondo sportivo" ha spiegato anche la Vezzali. "Lo slogan della campagna "Battiamo il silenzio", vuole dimostrare che solo denunciando un abuso si può impedirne la reiterazione" ha continuato la sottosegretaria presentando il documento condiviso di policy per il contrasto agli abusi e alle violenze sui minori nello sport. "Un lavoro importante, che ha coinvolto oltre al Dipartimento, organizzazioni per la tutela dell'infanzia, associazioni ed enti sportivi, esperti, il Coni e il CIP - ha proseguito - Per un documento che fornisce indicazioni attraverso le quali si può rendere effettivo il diritto a svolgere una pratica sportiva in un ambiento sano e protetto".
Carraro e Abete: "Ius soli? Occorre essere più aperti"
"Chi è cresciuto e vive nel nostro Paese deve poter fare sport come qualsiasi altra cosa, per esempio beneficiare del servizio sanitario. Oltretutto se continuiamo a fare meno figli è inevitabile che l'Italia debba diventare un Paese multietnico per sopravvivere, è una cosa scritta: tanto vale precorrere i tempi e guardare le cose con realismo piuttosto che non legarsi a norme di fatto superate". Sono le parole di Franco Carraro, a 'La politica nel pallonè su Gr Parlamento, la trasmissione di Emilio Mancuso, parlando dello ius soli sportivo. Concorde anche il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Giancarlo Abete. "Serve essere più aperti e facilitare l'inserimento dei giovani. Certamente questo problema è figlio di una politica generale del nostro Paese, con un quadro normativo frutto di una certa prudenza eccessiva che non ha mai determinato una facilità di cittadinanza e integrazione".
Campionati Italiani di Cablewakeboard al Turin Wake Park
Si sono svolti i campionati italiani di categoria di Cablewakeboard della FISW nella splendida location dell'Associazione Sportiva Dilettantistica Turin Wake Park a Settimo Torinese (TO), che hanno avuto un significativo afflusso di atleti iscritti di tutte le età e provenienti da tutta Italia, soprattutto ragazzi giovani dagli under 11 agli under 18, evento che non si verificava da anni e che dimostra la crescita di questo sport nel nostro paese. Questa competizione vede sfidarsi gli atleti sia di wakeboard che di wakeskate (i quali si differenziano dai primi perché gareggiano su una tavola sprovvista di attacchi) suddivisi per categorie (divise in base alle età) e per genere (maschile e femminile). Si sono svolte prima le qualifiche di tutte le categorie, poi i ripescaggi e nel primo pomeriggio gli atleti si sono sfidati all'ultimo trick per conquistarsi la vittoria finale. Nella categoria regina "open men" è salito sul primo gradino del podio Riccardo De Tollis del team Wakeparadise Milano, secondo posto per Leonardo Gatti tesserato Wakeland Marche e terzo posto per Alessandro D'Agostino, atleta di casa. Per la categoria "open ladies" abbiamo visto svettare Claudia Pagnini, seguita da Ilenia Vegni e Iole Sebastianelli. Nella categoria "open men wakeskate" primeggia Maurizio Marassi da Wakeparadise Milano, seguito da Giovanni Arrigoni da Starwake Ravenna e terzo posto, ancora, per l'atleta di casa Alessandro D'Agostino. Per quanto riguarda invece i punti a squadre, il Turin Wake Park con i suoi atleti capitanati da Fabrizio Cicerale, allenatore della squadra Nazionale di Cable Wakeboard e organizzatore di questa giornata, è salito sul gradino più alto, conquistando il primo premio a squadre, seguito subito dalla numerosissima squadra di Wakeparadise Milano capitanata da Ludovico Vanoli e sul terzo gradino viene premiata anche la squadra di Roma Wake'n'Lake con tutti i ragazzi in trasferta accompagnati da Edoardo Geraldini. Tutti gli atleti e i club sono stati premiati direttamente dal presidente della Federazione Luciano Serafica, che ha presenziato e supportato gli atleti e i club presenti. Il risultato dell'evento è stato eccellente e per la prima volta è stato possibile seguire la competizione live anche a distanza grazie alla diretta streaming su YouTube. www.youtube.com/watch?v=pdL2KU2Gqic. Per chi volesse saperne di più a proposito della gara, del cablewakeboard e di tutte le specialità della Federazione italiana Sci Nautico, Wakeboard e Surf, sul sito federale www.scinautico.it troverete la lista di tutte le associazioni affiliate.