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Giochi del Mediterraneo, due portabandiera: Diana Bacosi e Luigi Busà

Diana Bacosi e Luigi Busà
Diana Bacosi e Luigi Busà 
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Torna inoltre il doppio portabandiera per l'Italia. Ai prossimi Giochi del Mediterraneo (in programma ad Orano in Algeria dal 25 giugno al 6 luglio) a far sventolare il tricolore saranno due campioni olimpici (come successo a Tokyo un anno fa), la tiratrice Diana Bacosi, oro nello skeet a Rio 2016, e il karateka Luigi Busà, oro a Tokyo 2020. E' la prima volta per la l'Italia Team nella competizione mediterranea. Lo ha annunciato Giovanni Malagò, in occasione della Giunta, che ha anche illustrato il nuovo sito dedicato alla squadra  orano2022.Coni.it (www.orano2022.coni.it) curato dall'Ufficio Comunicazione del Coni. A Orano il Capo Delegazione sarà Giampiero Pastore, con vice Danilo di Tommaso, Alessio Palombi e Enzo Bartolomeo. Ci sarà anche Casa Italia all'hotel Oran Bay dove saranno ospitati i presidenti federali. All'inaugurazione, il 25 giugno, sarà presente anche il presidente francese Macron. I Giochi del Mediterraneo (la prossima edizione si terrà fra quattro anni a Taranto) hanno valore sportivo e anche politico, soprattutto in Algeria di questi tempi. La missione italiana sarà composta da 370 azzurri, di cui 215 uomini e 155 donne, impegnati in 24 discipline. "Sono numeri impressionanti, più di una Olimpiade, in una manifestazione che è da sempre un vero banco di prova", ha spiegato Giovanni Malagò al termine della riunione di Giunta che si è tenuta oggi a Perugia. La Regione più rappresentata è la Lombardia (53 atleti), seguita da Veneto (41) ed Emilia Romagna (33 atleti), mentre sono 18 gli azzurri nati all'estero. Oltre a Bacosi e Busà, ma in Algeria saranno presenti altri 4 campioni olimpici: Mauro Nespoli (tiro con l'arco), Gabriele Rossetti e Jessica Rossi (tiro a volo) e Matteo Tagliariol (scherma). In Giunta sono stati illustrati i nuovi numeri dello sport che verranno presentati il 14 luglio nel corso di una conferenza stampa con l'Istat. A causa del Covid sono stati persi oltre un milione e 700 mila tesserati. La Giunta ha poi manifestato la volontà di varare una norma di principio per adeguare un percorso di inclusione attraverso il tesseramento sportivo dei minori con cittadinanza extracomunitaria. Malagò si è poi soffermato sui rapporti con Sport e Salute con molteplici problemi non ancora risolti.

A Livigno un nuovo centro di preparazione olimpica in quota

A Livigno ci sarà un nuovo Centro di preparazione olimpica al servizio degli atleti italiani. Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, e il presidente dell'Azienda di Promozione e Sviluppo Turistico (Apt) di Livigno, Luca Moretti, hanno infatti siglato un protocollo che trasforma il Centro Sportivo Aquagranda di Livigno in un Cpo Coni "Affiliato".
Una qualifica che permette di trasformare uno tra i più grandi impianti sportivi e di benessere d'Europa, già utilizzato per i raduni e gli stage di diverse Nazionali azzurre, in un punto di riferimento per gli allenamenti in altura degli atleti di interesse della preparazione Olimpica e di Alto Livello e va ad affiancarsi ai Cpo Coni dell'Acqua Acetosa, Formia e Tirrenia. L'accordo, che sarà valido fino al 31 dicembre 2024, prevede che il Coni conceda l'utilizzo del marchio Cpo Coni "Affiliato", per sole finalità istituzionali e offre alle Federazioni la possibilità, previa prenotazione attraverso la Preparazione Olimpica del Coni, di usufruire delle strutture sportive e ricettive del Comune valtellinese per i raduni e allenamenti a prezzi e tariffe in convenzione: un'opportunità che attira le esigenze di diverse discipline, in particolare di quelle che già hanno utilizzato il Centro, come atletica leggera, calcio, nuoto, sport invernali e triathlon.

Cda di Sport e Salute: via libera a Farnè e Bonifacino (ma il centrodestra si astiene)

Via libera dalla VII commissione della Camera (Cultura, Sport, eccetera) alla nomina di Roberto Farnè e Valeria Bonifacino come membri del cda di Sport e Salute. Venti voti ciascuno, ma il centrodestra si è astenuto. Farnè è stato indicato dal ministro dell'Istruzione Bianchi (Pd): un percorso tortuoso, in un primo tempo Bianchi aveva scelto Bussetti, ex ministro dell'Istruzione, leghista molto vicino a Giorgetti. Forti i malumori in seno al Pd, così si è arrivati a Farnè. Bonifacino invece è stata indicata dal ministro della Salute, Speranza. Escono di scena Landi (5 Stelle) e Cassarà (Lega). Ora il presidente di Sport e Salute, Vito Cozzoli, potrà erogare gli 8o milioni di contributi aggiuntivi (quando arriveranno...) alle Federazioni in attesa da gennaio.