Agonismo e identità di genere, inclusione degli atleti Dsd e Transgender nello sport di elite: Roma al centro del dibattito. Uno dei temi più delicati del momento è il cuore del convegno che si terrà venerdì 1 luglio al Salone d'Onore del Coni, sotto l'egida della Federazione Internazionale di Medicina dello Sport (Fims), della Federazione medico Sportiva Italiana e dell'Università di Roma "Foro Italico". Una conferenza scientifica dal titolo "Integrazione degli atleti con differenze nello sviluppo sessuale (DSD) e Transgender nello Sport Olimpico".
Tale iniziativa vede la partecipazione dei più importanti esperti in ambito internazionale quali il professor. Ugur Erdener, presidente della Commissione Medica del Cio, il professor Fabio Pigozzi, presidente della Federazione Internazionale di Medicina dello Sport (Fims) e presidente di Nado Italia, Prorettore Vicario dell'Università degli Studi di Roma "Foro Italico", il professor Yannis Pitsiladis, professore in Scienze dello Sport dell'Università di Brighton, membro della Commissione Medica del Cio, il professor Michael Geistlinger, tra i massimi esperti in ambito di diritto internazionale dello sport, l'ingegnere Francesco Ricci Bitti, presidente della "Association of Summer Olympic International Federations" (Asoif), e in rappresentanza degli atleti Fiona May.
Saranno, inoltre, presenti il presidente del Coni e membro Cio, Dott. Giovanni Malagò e i presidenti di numerose Federazioni Sportive Nazionali. Nell'ambito della conferenza si discuterà da più punti di vista (biomedico, legale, di governance dello sport) del tema dell'inclusione degli atleti DSD e Transgender nello sport di elite, garantendo allo stesso tempo la sicurezza e le pari opportunità per tutti gli atleti in competizione. Argomenti di strettissima attualità.
La pesistica al giro di boa, Urso candidato alla presidenza della Federazione internazionale
La pesistica internazionale è al giro di boa: dopo tutti gli scandali che l'hanno attraversata negli ultimi anni (solo di pochi giorni fa la notizia della radiazione dell'ex presidente Tamas Ajan) nel week end è chiamata a decidere per il suo futuro. Nelle giornate di domani e domenica a Tirana si svolgerà infatti il congresso internazionale durante il quale si eleggeranno le nuove cariche. Il presidente Fipe, Antonio Urso, è candidato per il titolo di presidente e di segretario generale. Questa è davvero l'ultima opportunità per l'IWF di riqualificarsi e dare nuovo volto alla disciplina, inquinata da 44 anni di gestioni losche, che ha ricevuto dal Cio più di un avvertimento: il rischio è uscire dai Giochi olimpici dopo Parigi 2024. Un colpo inconcepibile per uno degli sport protagonisti delle Olimpiadi già dall'antica Grecia. Urso ha lottato per anni contro gli abusi, il doping, gli insabbiamenti, denunciando e mettendoci la faccia, sempre; sue le dichiarazioni che hanno permesso all'emittente tedesca ARD di scoprire il vaso di Pandora, a febbraio 2020, suoi i documenti su cui ruota l'intero rapporto McLaren, che ha pubblicamente messo nero su bianco tutto il marciume dell'IWF. Nel programma di Urso, "lotta al doping e tutela dello disciplina, sono pronto a lavorare con chiunque purché si cambi rotta".
Matarrese al mondo del calcio: "Come vi siete incattiviti..."
"Perché non stiamo vivendo un momento felice come quello che ho vissuto io? Questo libro bisogna leggerlo per capire cosa sta succedendo nel mondo del calcio. Non voglio fare il maestro di scuola, ma capirete il mio rammarico. Sono rattristato nel constatare il momento critico che sta vivendo il calcio italiano. Leggiamolo insieme, così capiamo". Lo ha detto Antonio Matarrese, ex presidente della Serie A e della Figc, durante la presentazione al salone d'Onore del Coni del suo libro 'E adesso parlo io'. "Non voglio fare processi, ma vi siete incattiviti - ha continuato guardando i presidenti della Lazio, Claudio Lotito, e della Lega di A, Lorenzo Casini, presenti in sala -. C'è stata una lotta tra Lega e Figc ma non vedo dialogo, solo resistenza. Deponete le armi perché così non si salva il calcio. Mi ha addolorato vedere la Federazione ricorrere alla magistratura contro la Lega, una stessa famiglia che va in tribunale. Il calcio non va visto come un insieme di affari, ma come una famiglia". Parole ascoltate da ospiti importanti. Dal presidente della Figc Gabriele Gravina al numero uno del Cip Luca Pancalli, passando per il presidente di Sport e Salute, Vito Cozzoli, e i numeri uno della Lega Dilettanti e della Serie C, Giancarlo Abete e Francesco Ghirelli, oltre al padrone di casa, Giovanni Malagò. Matarrese è stato uno dei più grandi dirigenti del calcio, in tempi non facili.