Un atto formale ma di grande significato, un accordo che ha il valore di un messaggio inequivocabile: l’Italia non ha alcuna intenzione di arretrare nella lotta al doping. Il Direttore Generale di NADO Italia, Dott.ssa Alessia Di Gianfrancesco, e il Comandante del Comando dei Carabinieri per la Tutela della Salute, Gen. D. Dott. Paolo Carra, hanno sottoscritto oggi a Roma, presso la sede del Comando, un Protocollo di Intesa rafforzando il rapporto di collaborazione tra le due istituzioni nell’obiettivo comune di lotta al doping. In particolare, il Protocollo di Intesa prevede l’interazione tra NADO Italia ed il Comando dei Carabinieri per la Tutela della Salute nell’ambito dei controlli antidoping prevedendo, altresì, la possibile partecipazione degli Ispettori Investigativi Antidoping (IIA) del NAS alle sessioni di prelievo in occasione di controlli disposti da NADO Italia e nell’attività di intelligence e investigazione. Basta prendere visione dei primi due punti dell’articolo 2 per comprendere quanto delicato e profondo sarà il rapporto tra le due istituzioni, in una lotta al doping sempre più serrata
1. I controlli antidoping In e Fuori Competizione sono pianificati e disposti da NADO Italia per il tramite del Comitato Controlli Antidoping, del quale è componente il rappresentante del CCTS individuato ai sensi dell’art. 10.
2. NADO Italia può richiedere al CCTS la presenza di IIA in occasione dei controlli antidoping da questa disposti.
Presente alla sottoscrizione dell’Atto, il Presidente di NADO Italia, Prof. Fabio Pigozzi, ha rivolto i più sentiti ringraziamenti al Comando dei Carabinieri per la significativa opportunità condivisa, confidando nelle potenzialità del Protocollo di Intesa sottoscritto.