L'organizzazione di Milano-Cortina 2026 ha bisogno di decollare: dopo la pandemia ora c'è la necessità di iniziare più spedita su tutti i fronti. Le infrastrutture, di cui alcune indispensabili per non rimanere bloccati nel traffico, e la parte sportiva. La Corte dei Conti di Milano ha fatto notare che non "risulta adottato il programma definitivo delle opere da realizzarsi" a cura della società Infrastrutture. Manca anche un cronoprogramma. C'è il rischio di aggravio dei costi vista la situazione economica. Le stesse osservazioni erano state fatte dalla Corte dei Conti di Venezia in merito al Veneto. Delle strade, e dei fondi statali da spendere (speriamo bene), si occupa il commissario Luigi Valerio Sant'Andrea: probabile che alcune opere non si potranno più fare ma in qualche modo si dovrà pure arrivare a Cortina.
Giovanni Malagò, che è capo della Fondazione, pare invece ottimista almeno per la parte che lo riguarda. L'ad Vincenzo Novari ha assicurato durante l'ultimo cda che si sta marciando in base a quanto stabilito, e ci sono già quattro contratti firmati (ma non ha detto quali) e che la "raccolta nel 2022 sarà pari a circa la metà dell'obiettivo totale" . Ma vanno trovati sponsor per oltre 500 milioni, il budget della Fondazione è di un miliardo e 600 milioni. Il Cio fa la sua parte. C'è stata qualche preoccupazione da parte dei governatori Zaia e Fontana e del sindaco di Milano, Sala, che si erano rivolti a Draghi: l'ex premier aveva garantito un suo intervento entro luglio ma ora, come si sa, è caduto il governo. Malagò non si dice preoccupato, ma nel complesso l'organizzazione sembra marciare a passo assai lento e soprattutto c'è il rischio di dover rinunciare a qualche opera. Sarebbe davvero un'occasione perduta.
De Siervo: "Lega di A sempre alla ricerca di opportunità con tecnologie emergenti"
"In Lega Serie A siamo sempre alla ricerca di opportunità per sfruttare le tecnologie emergenti, per migliorare l'esperienza degli appassionati e per aiutare i nostri Club a coinvolgere al meglio il pubblico internazionale". Lo afferma Luigi De Siervo, ad della Lega Serie A, commentando l'accordo con Sorare. "Sorare è all'avanguardia in questo settore e combina in modo unico il football fantasy gaming con le card Nft collezionabili e questo ci permette di allargare la nostra target audience al fine di avvicinare i fan più giovani al calcio della Serie A Tim. È una partnership con un grande potenziale e siamo pronti a lanciare le prime collection in vista della stagione 2022-23".