Bisogna accelerare, siamo in notevole ritardo: e così come previsto e auspicato da più parti (vedi Spy Calcio del 27 luglio), il governo entra nell'organizzazione di Milano-Cortina 2026. Da quando il Cio (24 giugno 2019) ci ha assegnato i Giochi invernali è stato fatto troppo poco e alcune opere, fra quelle non indispensabili, non verranno mai fatte. Occasione perduta. Ma sul resto si deve correre.
È stato deciso quindi che la Presidenza del Consiglio entri nella Fondazione (fondata il 9 dicembre 2019). Il cda del comitato promotore sarà composto da 14 membri e l'amministratore delegato sarà "nominato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri" sentite le Regioni Lombardia, Veneto, le Province autonome, Milano e Cortinad'Ampezzo. La decisione è stata presa in occasione del Decreto Aiuti bis, ma era nell'aria da tempo ormai. Lo statuto della Fondazione andrà adeguato "entro 30 giorni" dall'entrata in vigore del decreto. Secondo quanto indicato nella bozza, la Fondazione sarà "amministrata esclusivamente da un consiglio di amministrazione" che avrà sette componenti "nominati d'intesa dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano e dal Comitato Italiano Paralimpico, uno dei quali con funzioni di presidente", altri "sei nominati d'intesa dalla Regione Lombardia, dalla Regione Veneto, dalle Province autonome di Trento e Bolzano, dal Comune di Milano e dal Comune di Cortina" e "uno, con funzioni di amministratore delegato" nominato con Dpcm."Nelle more dell'adeguamento dello statuto e della costituzione del nuovo consiglio di amministrazione", si legge ancora nella bozza, "ogni funzione è svolta dall'amministratore delegato".
Novari non è più l'ad della Fondazione
Come vuole anche il Cio Giovanni Malagò resterà presidente della Fondazione, di cui, per la parte sportiva, ci saranno anche Luca Pancalli, Carlo Mornati, Ivo Ferriani e Federica Pellegrini. La decisione di cambiare l'ad, Vincenzo Novari, era nell'aria da molto tempo ma non è piaciuta all'ex ministro dello sport, Vincenzo Spadafora, che aveva scelto Novari. "Con una interpretazione alquanto estensiva del termine Aiuti bis, qualcuno ha inteso inserire in un decreto di aiuti agli italiani una norma di aiuto per chi vuole gestire a fini elettorali e personali le prossime Olimpiadi Milano-Cortina2026. Una norma immotivata e non a caso inserita impropriamente, a camere sciolte e con un governo in carica per gli affari correnti". E ha spiegato ancora:"Mi appello alla saggezza del Presidente della Repubblica e al suo autorevole richiamo a non inserire norme non coerenti con le finalità del decreto". Di sicuro, Mattarella firmerà il decreto. Spadafora aveva scelto Novari il 6 novembre 2019: il manager genovese era stato votato all'unanimità e aveva battuto in volata altri due dirigenti importanti. Nella short list di tre anni fa c'erano anche Baldan, preferito da Sala, e Mockride che perà non parlava bene l'italiano.
Flavio Cattaneo è il favorito
Ma in questi anni il feeling fra Novari e il suo numerioso staff, e gli stakeholders e il presidente Malagò non era mai decollato: il Cio mette una cifra consistente sui Giochi ma il resto del budget della Fondazione, circa 1 miliardo e 600 milioni, deve essere completato con le sponsorizzazioni. Al momento ne è arrivata solo una, Esselunga, anche se Novari, stipendio adeguato, ha garantito di recente che altre tre sarebbero pronte. Non basta perrò una stretta di mano, "shaking hand", ci vuole un contratto. Di sicuro, questa estate Sala, Zaia, Fontana e c. si erano lamentati con il premier Draghi poco prima che si dimettesse, per la situazione della governance. Da qui la svolta, il governo che entra nella Fondazione olimpica e un nuovo ad. Amministratore che sarà scelto nel prossimo consiglio dei ministri. Gira una short list, anche stavolta, con profili di altissimo livello: manager che conoscono il mondo dello sport e che potrebbero lavorare con serenità con Malagò e il nuovo cda. Tempo fa, come ceo della Fondazione olimpica al posto di Novari, erano circolati i nomi di Michele Uva, ora dirigente all'Uefa, e Flavio Cattaneo, vicepresidente Italo (ora è il favorito). Adesso si deve davvero correre, non c'è più l'alibi del Covid.
Vezzali: "Sport e scuola avanti insieme, grazie Miur e Lega A"
"Da sempre convinta che sport e scuola debbano camminare insieme, ringrazio sentitamente il Ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi e il Presidente della Lega Calcio di Serie A, Lorenzo Casini, per il protocollo d'intesa firmato ieri, finalizzato alla crescita culturale e sociale delle bambine e dei bambini attraverso la promozione dell'attività sportiva nella scuola, con particolare riguardo al calcio". Lo scrive la sottosegretaria allo Sport Valentina Vezzali in una nota commentando il protocollo d'intesa per la diffusione della pratica sportiva nelle scuole. "La scuola è il luogo giusto dove promuovere la pratica sportiva, permettendo la crescita della persona secondo un corretto stile di vita. Tutti conosciamo l'importanza del calcio in Italia - aggiunge Vezzali - per passione, seguito e valore economico è il motore dello sport italiano. Per alcuni lunghi anni a molti giovani non verrà data l'opportunità di seguire l'Italia ai Mondiali, e per questo, grazie anche al contributo di Sport e Salute verranno realizzati progetti e iniziative con lo scopo di avvicinare il mondo della scuola alle attività motorie in ambito calcistico, con l'obiettivo di non disperdere l'interesse e l'attenzione dei più giovani verso lo sport più amato del Paese".