Cinquanta milioni per tutto lo sport, davvero un Decreto aiutini che non risolve i problemi, enormi, dei costi energetici di società sportive, di gestori di piscine, palestre, campi da calci (vedi Spy Calcio del 13 settembre). Il Senato ha approvato un emendamento di conversione al Dl Aiuti bis che stanzia appunto 50 milioni. "Per far fronte alla crisi economica determinatasi in ragione dell'aumento dei costi dell'energia termica ed elettrica-è scritto nell'emendamento-è istituito nello stato di previsione del Ministero dell'Economia e delle Finanze un apposito fondo, con dotazione di 50 milioni di euro per l'anno 2022 per il successivo trasferimento al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per finanziare nei predetti limiti l'erogazione di contributi a fondo perduto per le associazioni e società sportive dilettantistiche che gestiscono impianti sportivi, maggiormente colpite dalla crisi energetica. Una quota delle risorse, sino al cinquanta per cento, della dotazione complessiva del fondo è destinata alle società e alle associazioni dilettantistiche che gestiscono impianti per l'attività natatoria".
In pratica, 25 milioni per le piscine e 25 per "i 15.000 campi da calcio a rischio serrata" (come ha detto Gabriele Gravina), le palestre, eccetera. "Un aiuto rapido e concreto", spiega la senatrice Daniela Sbrollini, Italia viva, che ha presentato questo emendamento accolto da "tutte le forze politiche". Manca il credito di imposta per le sponsorizzazioni, mentre le forze politiche chiederanno altri aiuti nel prossimo decreto e anche nella legge di bilancio. Ma questi 50 milioni di contributi sono davvero poca cosa, a fronte di un Decreto Aiuti 17 miliardi, e di fronte alle esigenze delle società sportive, molte delle quali già in seria difficoltà. Basta pensare che ad ogni piscina andranno 2.000 euro di contributo: che se ne fanno ora che sta per iniziare la stagione fredda? Paolo Barelli, n.1 della Fin e capogruppo alla Camera di Forza Italia, si è battuto molto, anche durante la pandemia, e sa che questi fondi non possono di sicuro bastare.
Domani, giovedì 15 settembre, Giunta e Consiglio Nazionale a Palazzo H: fra i presidenti c'è preoccupazione e anche malumore di fronte ad un governo che a volte mette lo sport ai margini (premiazioni a parte...). Basta pensare che il decreto sulla nuova Fondazione Milano-Cortina 2026 è del 9 agosto, ma il premier uscente Mario Draghi non ha ancora nominato il nuovo amministratore delegato (sul nome di Andrea Abodi c'è ampia convergenza). Si aspetta di decidere, eppure basterebbe una letterina, al dopo le elezioni del 25 settembre. Venerdì 16 settembre, a Palazzo H, c'è la premiazione di Thomas Bach col Collare d'oro, massimo riconoscimento del Coni: l'attuale ad, Vincenzo Novari, ancora in carica, non è stato nemmeno invitato. Bach si sente tutti i giorni con Giovanni Malagò, che della Fondazione olimpica è il presidente e condivide le preoccupazioni del n.1 del Cio: certo, l'Italia non ci fa bella figura per questa situazione di stallo.
Fondazione Milano-Cortina 2026, accordo con Randstad Italia
Fondazione Milano Cortina 2026 e Randstad Italia, società del Gruppo leader mondiale nei servizi per le risorse umane, hanno siglato un accordo quadriennale che prevede il supporto da parte del nuovo domestic partner all'ambizioso progetto Olimpico e Paralimpico di Milano Cortina 2026, nel percorso di avvicinamento ai Giochi Invernali che prenderanno il via il 6 febbraio 2026. Un'occasione che Randstad Italia, player globale con un forte radicamento, presenza e capillarità sul territorio, ha scelto di cogliere in qualità di HR Partner, con l'obiettivo di creare una squadra affiatata e dai profili diversi in grado di riflettere la diversità e il valore della nostra società.''Siamo particolarmente onorati - ha dichiarato Giovanni Malagò, presidente della Fondazione- di accogliere Randstad Italia nella famiglia di Milano- Cortina 2026. L'attenzione verso la persona è uno dei valori cardine del Comitato Organizzatore e ci fa piacere che un player globale nella gestione delle risorse umane abbia scelto di affiancarci in questa magnifica avventura. Siamo al lavoro per offrire a tutti un'edizione memorabile dei Giochi che, anche grazie al supporto di aziende come Randstad, lascerà un'eredità concreta che rimarrà, negli anni futuri, a disposizione di tutti''.
De Sanctis: "Pieno successo per la Boccia Paralimpica a Roma"
È calato il sipario al Centro Tecnico Federale del Torrino, a Roma, sul World Boccia Intercontinental Challenger, kermesse propedeutica per le Paralimpiadi di Parigi 2024. Per la prima volta nella Capitale una manifestazione internazionale di Boccia Paralimpica, ad organizzarla la Federazione Italiana Bocce. "È stata una manifestazione ben strutturata e sono strafelice di aver organizzato un evento del genere a Roma, che per tre volte avrebbe dovuto organizzare Olimpiadi e Paralimpiadi, ma non ha potuto farlo. La Capitale d'Italia si sarebbe trasformata nella Capitale della disabilità. La Federbocce si è presa la responsabilità di un evento grandioso, che ha visto sforzi immani, al fine di rendere quanto più confortevole la permanenza in Italia e a Roma di tutte le delegazioni", ha affermato il presidente della Federazione Italiana Bocce, Marco Giunio De Sanctis. "La Boccia Paralimpica è una disciplina affascinante, l'ultima romantica del panorama sportivo paralimpico - ha proseguito De Sanctis - Siamo all'altezza, se non ancora dei risultati, dell'organizzazione di una kermesse internazionale di questa caratura. Noi siamo una Federazione completa e abbiamo due risvolti della stessa medaglia: lo sport per tutti e l'Alto Livello, di cui la Boccia è il vero fiore all'occhiello della Federazione. Per l'Italia della Boccia il cammino è arduo, ma credo che anche gli azzurri, nel breve periodo, potranno arrivare ai livelli degli atleti vincitori. Un ringraziamento particolare va al consigliere federale Vincenzo Santucci, che ha incarnato al meglio il ruolo di capodelegazione azzurro, cuore pulsante della delegazione".
Golf Open Italia, il campione McIlroy: "Grazie a Sport e Salute per tutto ciò che fa per lo sport"
Questa mattina al Marco Simone golf club di Guidonia Montecelio, in occasione della 79esima edizione degli Open d'Italia di Golf, si è svolta la tradizionale gara d'apertura, la Rolex Pro-am, che mette insieme amatori e professionisti. Il campione nordirlandese Rory McIlroy ha giocato in squadra con il presidente e amministratore delegato di Sport e Salute, Vito Cozzoli. In una pausa del percorso, McIlroy ha voluto ringraziare la Società che si occupa della promozione dello sport. "Faccio i complimenti a Sport e Salute per tutto quello che sta facendo per lo sport in Italia e per il sostegno che dà alla prossima Ryder Cup", ha detto il golfista.