Non c'è da perdere tempo, moltissime sono le decisioni che il neoministro dello sport Andrea Abodi dovrà prendere, e in fretta. Fondamentale è fare ripartire la macchina olimpica: la Fondazione Milano-Cortina 2026 da troppo tempo aspetta un amministratore delegato e un cda operativo. Mario Draghi e Giorgia Meloni hanno tenuto un atteggiamento che ha sconcertato il Cio, e non solo il Cio. Ora tocca ad Abodi. Tramontata l'ipotesi Letizia Moratti, manovra in casa centrodestra, il ministro dello sport ha assicurato una decisione entro la prossima settimana. E ha garantito non solo la "qualità della scelta" ma anche una "metodologia condivisa". Ecco il punto, alcuni nomi non sono piaciuti ai soci della Fondazione (Sala, Fontana, Zaia, Fugatti, Malagò): solo il nome di Abodi metteva d'accordo tutti, ma poi la premier ha preferito dargli l'incarico di ministro dello sport e della gioventù. L'ipotesi di Abodi ad interim alla Fondazione non convince tutti, meglio scegliere un manager in una short list di 4-5 nomi (stipendio, 500.000 euro all'anno). Poi verrebbe ricostituito il cda, con Malagò presidente della Fondazione, e Abodi avrebbe comunque un ruolo importante con una assunzione di deleghe olimpiche. C'è da colmare il ritardo accumulato in questi anni.
Sul fronte calcistico, il 16 dicembre scade la sospensione dei versamenti contributi e previdenziali. Solo i club di serie A dovrebbero pagare circa 500 milioni di tasse, a meno che ci sia un nuovo provvedimento di proroga da parte dello Stato. Una scelta politica non di poco conto: vero che questo slittamento era stato deciso in tempi di pandemia, con gli stati chiusi e con i club che aveva perso centinaia di milioni. Ma adesso gli stadi sono aperti , molti anche strapieni, e si è tornati alla normalità. Giusto dare questo privilegio al calcio (che sperpera), rispetto ad altre categorie? Una decisione che potrebbe portare a non poche polemiche, anche ad alto livello. Inoltre Gravina e Petrucci hanno chiesto più volte un intervento normativo per sospendere l'entrata in vigore al primo gennaio 2023 del decreto correttivo sul lavoro sportivo. Anche Malagò appoggia questa iniziativa che metterebbe in difficoltà ulteriore società già in crisi per il caro energia. La riforma dello sport ha avuto un percorso molto travagliato, prima con Spadafora e poi con Valentina Vezzali: Abodi ci dovrà mettere mano. Così come dovrà decidere per quanto riguarda il Dipartimento Sport, ora guidato da Michele Sciscioli, e Sport e Salute Spa (presidente-ad Vito Cozzoli in scadenza a marzo 2023). Continuità o discontinuità? Inoltre, "a seguito della nomina di Andrea Abodi come Ministro per lo Sport e i Giovani, in applicazione del meccanismo previsto dall'art.12, comma 4, dello Statuto, le funzioni di Presidente saranno svolte da Antonella Baldino, fino a nuova nomina, in qualità del membro del Consiglio di Amministrazione nominato nel 2018 su designazione di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. sentito il Ministro dell'Economia delle Finanze". Lo ha comunicato stamani l'Istituto per il Credito Sportivo dove Abodi in questi anni aveva lavorato con grandi risultati, conquistandosi la stima del mondo dello sport e degli Enti pubblici. Ora lo aspettano mille grane.
A Malagò la tessera d'onore dell'Ancri
Giovanni Malagó, presidente del Coni, ha ricevuto la tessera d'onore dell'Ancri (Associazione nazionale Insigniti dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana) per aver portato in alto i colori dell'Italia nello sport sotto la sua presidenza e aver collezionato oltre 100 medaglie ai Giochi Olimpici da presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. La cerimonia si è tenuta durante il convegno "L'architettura del cerimoniale della Repubblica - Simboli, consuetudini e regole" organizzato questa mattina presso il Salone d'Onore del Coni. Sala gremitissima di autorità, e pieno successo per l'iniziativa voluta dal prefetto Francesco Tagliente. "Il nostro inno è in assoluto il più cantato e il più coinvolgente per il pubblico in tutto il mondo - ha dichiarato Malagò a margine dell'evento - Se poi accanto all'inno mettiamo il simbolo dei cinque cerchi e la scritta 'Italià allora tutto diventa più magico". "È molto importante il cerimoniale perché dà pieno significato ai valori identitari - ha aggiunto il prefetto Lamberto Giannini, Capo della Polizia - Oggi è stato spiegato il valore del nostro inno e renderci più consapevoli quando lo sentiamo. Il messaggio è straordinario: un popolo che si unisce per cercare la libertà. E questo si lega molto allo sport, un mondo basato su educazione, cultura, correttezza e onestà".