Il 2 novembre Andrea Abodi, ministro dello sport, aveva detto: “C'è una rosa di nomi, il nome del o della ad di Milano-Cortina 2026 sarà individuato entro la settimana poi toccherà ad altri firmare". Riferimento alla premier Meloni che è chiamata a scegliere (lo farà martedì). Abodi, scrive oggi l'Ansa, ha individuato una figura giusta e ne parlerà le prossime ore e domani con i soci della Fondazione (Enti locali, tra cui Regioni e Comuni coinvolti, e Coni) prima di sottoporre il nome al vaglio definitivo della presidente del Consiglio. Abodi fra l'altro domani sarà Milano a un evento, la sua prima uscita ufficiale. Ci sarà anche Giovanni Malagò, che della Fondazione è il presidente. Il nome scelto da Abodi sarà condiviso da tutti i soci, e sarà gradito anche al Cio, particolare non di poco conto.
La premier su questa vicenda (sinora) si è mossa male, così come si era mosso male Mario Draghi che l'aveva preceduta a Palazzo Chigi. Il 10 agosto era stato pubblicato infatti in Gazzetta Ufficiale il decreto di Draghi che prevedeva l'ingresso del governo nella Fondazione olimpica, come chiesto dagli stessi soci, con conseguente cambio (immediato) dell'ad e del cda. L'ad allora era Vincenzo Novari, che fu scelto da Vincenzo Spadafora (e nessuno ebbe da ridire, nemmeno Malagò). Poi, il cammino in questi anni è stato più tortuoso del previsto: pochi sponsor, bilancio in rosso (addio al sogno Giochi a costo zero).
Dal 10 agosto a oggi sono passati quasi tre mesi: l'ad non è stato nominato, il cda non è stato ricostituito. Al Cio sono rimasti sbalorditi e preoccupati. Certo, era stato individuato Andrea Abodi su cui c'erano consensi unanimi poi una telefonata di Giorgia Meloni gli aveva chiesto di fare il ministro dello sport e della gioventù. E pensare che Abodi stava già lavorando non solo con Diana Bianchedi, braccio destro di Malagò nella Fondazione, ma anche col Cio. Non certo una bella figura. L'elenco dei possibili ad olimpici è spaventosamente lungo: nomi importanti (qualcuno non era disponibile), risse politiche, pressioni, raccomandazioni. Il meglio e il peggio. E siamo arrivati a questo punto. La settimana prevista da Abodi si conclude oggi. Ancora una piccola attesa, comunque. Martedì si chiude questa partita: quasi tre mesi dopo.