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Milano-Cortina 2026, quattro mesi di silenzio...

Andrea Varnier
Andrea Varnier 
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Il decreto di Mario Draghi è del 10 agosto scorso: sono passati oltre tre mesi da quando il governo era entrato nella Fondazione di Milano-Cortina 2026, come richiesto dai soci. Era necessario cambiare l'ad (allora Vincenzo Novari) e modificare la governance. E' stato un percorso tortuoso, che ha deluso il Cio. Prima Draghi e poi Meloni si sono mossi troppo lentamente, con non pochi ripensamenti. Non solo sono circolati decine di nomi come possibili ad, e anche tantissimi nomi importanti, ma non è stata ancora presa alcuna decisione ufficiale. Vero che nei giorni scorsi il ministro dello sport Andrea Abodi ha individuato finalmente un manager che sta bene a tutti, Andrea Varnier, ma manca ancora il sigillo della premier Meloni, quel decreto che possa rimettere in moto la macchina olimpica. Questione di giorni, pare, ma intanto il tempo passa e Varnier può muoversi soltanto in maniera del tutto informale (così come si era mosso prima di lui Abodi...). Il tempo passa. Prima che possa essere ricostituito il nuovo cda (14 componenti di cui sette nominati da Coni e Cip) ci vorrà almeno un mese dalla nomina ufficiale di Varnier: si arriva così a dicembre, quattro mesi di silenzio, quattro mesi persi.

E sul fronte delle infrastrutture (ponti, strade, eccetera), alcune indispensabili, è peggio ancora. Lì non se ne occupa la Fondazione che fa capo Giovanni Malagò e gestisce la parte sportiva ma una agenzia statale, guidata dal commissario San'Andrea. Fare una strada nuova in Italia, si sa, richiede non pochi anni e per ora tutto è fermo, a quasi. I costi sono aumentati, nel frattempo. Lo Stato alla fine stanzierà non pochi miliardi di euro e forse a qualche opera minore si dovrà rinunciare. Peccato, un'occasione sprecata.

Federazione europea medici sportivi, executive board a Riga

Oggi si è svolta a Riga (Lettonia) la riunione dell'Executive Board della Federazione europea di medicina dello sport (Efsma), presieduta da Maurizio Casasco, anche presidente della Federazione Medico Sportiva Italiana, oltre che deputato di Forza Italia. All'esecutivo ha partecipato anche il presidente della Federazione Internazionale, Fabio Pigozzi. Tra gli argomenti discussi il riconoscimento della specializzazione in medicina dello sport all'interno dell'Unione Europea, a seguito del raggiungimento del numero minimo di Paesi in cui la specializzazione è vigente, importante traguardo perseguito da anni dall'Efsma. È stato inoltre discusso il programma scientifico del prossimo Congresso europeo di medicina dello sport, che si terrà a Wroclaw (Polonia) dal 19 al 21 ottobre 2023 e che seguirà quello della Fmsi, a Roma dal 20 al 22 luglio 2023. Sono stati poi nominati i quattro componenti della Scientific and Education Commission, presieduta dal prof. Yannis Pitsiladis (UK): Evert Verhagen (NED), Wolfgang Schobersberger (AUT), Chiara Fossati (ITA), Herbert Löllgen (GER).