Oltre 500 milioni da pagare entro il 16 dicembre: i presidenti dei club di serie A sono fortemente preoccupati. Due club storici, se venissero penalizzati in classifica, rischierebbero addirittura di fallire. Per questo c'è forte pressing nei confronti del nuovo governo, in modo che sposti i pagamenti delle tasse più avanti. Ma la questione si è complicata assai, e ha preso una piega politica. C'è il rischio che salti tutto? Si sta cercando una soluzione, magari di dimezzare il tempo di pagamento previsto in 5 anni, oppure di pagare intanto una rata ridotta. Ora gli stadi sono aperti e i club stanno finalmente incassando. Ma la Lega di A ricorda che non ha avuto alcun ristoro ai tempi della pandemia, a differenza, ad esempio, di cinema e teatri. Ma alla Cultura c'era il ministro Franceschini (capo di gabinetto Lorenzo Casini, ora n.1 della Lega), mentre allo sport c'era prima Vincenzo Spadafora, poi Valentina Vezzali che come sottosegretaria non poteva nemmeno andare in Consiglio dei Ministri. Il calcio quindi chiede almeno di poter pagare le tasse a rate, visto che ha avuto un danno durante la pandemia di un miliardo e mezzo. Di questo problema si stanno interessando soprattutto Casini, come presidente della Lega, e Claudio Lotito, deputato di Forza Italia. Ma l'aria nei confronti del calcio non è affatto buona. "La richiesta di rateizzazione delle tasse per i club? Ho espresso parere positivo, ma sarà il ministero dell'Economica che tirerà le somme, anche se penso possano esserci valutazioni positive”: questo il pensiero di Andrea Abodi, ministro dello Sport e dei Giovani, espresso nei giorni scorsi.
Abodi ha anche spiegato che ''servirà una assunzione di responsabilità il 16 dicembre, ma si devono prendere anche provvedimenti federali, chi chiede la rateizzazione non deve usare i soldi non pagati per fare acquisti sul mercato. Stiamo valutando la migliore soluzione, potrebbe essere che il saldo attivo della campagna trasferimento sia pari a zero. In sostanza, prima si vende e poi si compra per le società che chiedono la rateizzazione dei pagamenti a cinque anni. La competizione deve essere equa''. Tutti i club di A, a parte la Fiorentina, sono a favore di questa soluzione, come rivelato da Repubblica. La società sarebbero disposte a firmare un impegno vincolante. Ma ora ci sono problemi, tensioni politiche. "Pare che il governo voglia aiutare le società professionistiche di calcio con un emendamento ad hoc per rinviare alcune scadenze fiscali. Io sono un grande amante del calcio ma dico una cosa semplice: siamo impazziti? Diamo un aiuto fiscale solo alle società di calcio magari per consentire di fare il mercato di gennaio con più liquidità? Non scherziamo! Se dobbiamo fare una misura fiscale per le aziende, deve valere per tutti. Soprattutto per le piccole e medie imprese, non per le società di calcio di serie A. O per tutti o per nessuno". Lo sostiene Matteo Renzi, leader di Italia viva. "Se faranno una norma ad hoc sul calcio, io per primo -tifoso sfegatato- affronterò la rabbia dei tifosi per spiegare perché voto contro senza se e senza ma", assicura l'ex premier. Altri partiti, e forse anche sindacati, potrebbero condivide questa linea, “o tutti o nessuno”, anche se i club hanno almeno garantito di non sperperare più soldi al calcio mercato (anche perchè non è hanno), come prospettato dal ministro dello sport.
Meloni, via libera all'ad di Milano-Cortina 2026. Ora il nuovo cda
Via libera della premier Giorgia Meloni alla nomina del nuovo ad della Fondazione Milano-Cortina 2026. Il ministro dello sport ha scelto il manager Andrea Varnier, lunga esperienza nel mondo olimpico. Dopo la firma (ieri) della presidente del Consiglio il decreto di nomina andrà domattina, lunedì, alla Corte dei Conti per la registrazione. Si sta già lavorando intanto al Ministero dello Sport sul nuovo statuto che in settimana sarà inviato ai soci per l'approvazione formale. Nel frattempo, saranno velocemente indicati i nuovi membri del cda, che sarà ridotto. La macchina olimpica così potrà tornare a marciare a pieno regime. E' stato perso molto tempo (vedi Spy Calcio del 12 novembre), alla fine saranno quasi quattro mesi dal decreto del 10 agosto di Draghi. La colpa non è certo del ministro Andrea Abodi, da poco nominato, anzi, lui è stato veloce nello scegliere il nuovo amministratore delegato, un nome condiviso da tutti i soci, da Malagò e anche dal Cio che conosce (e stima) da anni Varnier. Importante, anzi decisivo è l'appoggio del Cio. Prima è mancata sintonia. Varnier, assicura Abodi, “è persona e professionista di valore”. Il nuovo ad è già in contatto con Giovanni Malagò, presidente della Fondazione, e con Luigi Sant'Andrea, a capo delle Infrastrutture, uno dei nodi da sciogliere. Ora si dovrà fare squadra, come ha ricordato Malagò.
Abodi alla cerimonia dei Collari d'Oro al Foro Italico (diretta tv)
Parata di stelle dello sport azzurro domani, lunedì (ore 11, diretta su Rai2), nella palestra monumentale di Palazzo H, all'interno dell'Università degli Studi del Foro Italico a Roma, per l'annuale cerimonia di consegna dei Collari d'Oro, la massima onorificenza dello sport italiano. Riceveranno il prestigioso riconoscimento i campioni mondiali delle discipline olimpiche e paralimpiche e le atlete e gli atleti che si sono fregiati del titolo iridato nel 2022. Passerella per i campioni olimpici di Pechino 2022 (Tokyo 2020 sono stati premiati lo scorso anno), Arianna Fontana (500 metri short track) e Stefania Constantini- Amos Mosaner (curling misto). Tra i tanti campioni del mondo che saranno premiati, i nuotatori Benedetta Pilato (100 rana), Gregorio Paltrinieri (1500 sl e fondo 10 km), Thomas Ceccon (100 dorso) e Nicolò Martinenghi (100 rana) ma anche Elena Micheli (pentathlon moderno), Ruggero Tita e Caterina Banti (vela - Nacra 17), Sofia Raffaeli per l'oro nel concorso generale della ginnastica ritmica, Diana Bacosi (skeet - tiro a volo), Filippo Ganna, per il primato mondiale assoluto dell'ora, Sonny Colbrelli, ritiratosi poche settimane, vincitore della Parigi-Roubaix 2021 (era assente lo scorso anno), la Nazionale di pallavolo maschile e diversi atleti dello sport paralimpico, tra cui i nuotatori Francesco Bocciardo, Antonio Fantin, Xenia Francesca Palazzo e Simone Barlaam. A premiarli sarà il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, assieme al presidente del Coni, Giovanni Malagò, e al presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli. Tra le personalità premiate ci saranno Stefano Domenicali, i presidenti federali Luciano Rossi, Ugo Claudio Matteoli, Antonio Urso e il presidente mondiale dei medici sportivi, Fabio Pigozzi. Saranno invece l’Assi Giglio Rosso di Firenze, la Canottieri Padova, la Cremonese calcio, la Ginnastica Pro Patria Bustese e l’Automobil Club Milano le società ultracentenarie che riceveranno il Collare d’Oro.