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Scontri e cori razzisti, si torna all'antico (stop alle trasferte?)

Scontri e cori razzisti, si torna all'antico (stop alle trasferte?)
(agf)
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Autostrada del Sole bloccata, curva della Lazio chiusa: il campionato di Serie A è ripreso davvero nel peggiore dei modi. Già c'erano state avvisaglie anche lo scorso anno dopo che gli stadi si erano di nuovo riempiti: il lungo periodo del covid, con gli spalti vuoti, era stato dimenticato in fretta. I violenti e i prepotenti sono tornati alla ribalta. Una minoranza, d'accordo: non si deve generalizzare, tantomeno minimizzare. C'è il rischio che si torni al passato, ad una stretta di vite? Alle trasferte bloccate, o almeno limitate? Speriamo davvero di no.

Due gli episodi che hanno caratterizzato la ripresa del campionato dopo i Mondiali del Qatar. Il primo oggi. Autostrada del Sole bloccata nel tratto aretino, tra Monte San Savino e Arezzo per scontri tra circa 300 tifosi del Napoli e della Roma. Sul posto le pattuglie della polizia stradale. Chiusa l'Autostrada. Pesanti le ripercussioni sul traffico (code di 13 chilometri a partire da Valdichiana), un traffico particolarmente intenso in questo tratto oggi con il rientro dalle vacanze. I tifosi della Roma stavano andando a Milano per la gara di stasera col Milan, quelli del Napoli a Genova per la sfida con la Samp. Lanci di bottiglie, scontri e agguati nella stessa area dove fu ucciso da un poliziotto il tifoso della Lazio Gabriele Sandri. Ci sarebbero anche alcuni feriti leggeri. Tutti i tifosi identificati avranno il Daspo (deciderà il questore di Arezzo) e per un po' non potranno entrare negli stadi e ovviamente nemmeno andare in trasferta. Un brutto ritorno al passato. Inoltre la Corte Sportiva d'Appello della Figc ha appena respinto il ricorso della Lazio in merito alla chiusura della curva Nord per la gara contro l'Empoli allo stadio Olimpico. Il settore era stato squalificato a seguito dei cori di discriminazione razziale partiti dal settore ospiti e indirizzati ai calciatori Umtiti e Banda durante la partita Lecce-Lazio di mercoledì 4 gennaio, segnalati dal referto arbitrale e dalle relazioni dei collaboratori della Procura Federale. Una minoranza di tifosi, Lotito si è subito dissociato. Ma il danno anche di immagine è fatto.

"C'è una differenza abissale tra i Tifosi che vanno allo stadio, in casa o in trasferta, per cantare, abbracciarsi, gioire o soffrire per la propria squadra e i delinquenti che si scontrano in una stazione di servizio autostradale, creando problemi alle persone perbene. Non c'è cosa peggiore di definire tifosi quest'ultimi, non c'è errore più grande del fare di tutta l'erba un fascio. Nel 2023, paga chi sbaglia e mi auguro succeda anche per i teppisti che si sono scontrati oggi sull'A1", ha poi commentato il ministro per lo Sport e i giovani Andrea Abodi.