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Si prevedono 61 medaglie fra Parigi 2024 e Milano-Cortina 2026

Si prevedono 61 medaglie fra Parigi 2024 e Milano-Cortina 2026
(ansa)
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"E' una fotografia importante, una risonanza magnetica di quello che a volte non traspare. Se non arrivano politiche massicce e mirate, è impossibile fare questi risultati nell'arco di un paio di decenni. Bisogna invertire questo trend. Possiamo difenderci con due mezzi: il primo è la competenza, il secondo è il nostro modello molto invidiato, ma che è sotto attacco. Non si deve intervenire su quello che, dati alla mano, è impossibile ripetere". Così Giovanni Malagò, presidente del Coni, durante la presentazione dei dati raccolti dallo studio 'Il posizionamento dello sport italiano a livello olimpico', illustrati oggi nel Salone d'Onore del Coni. "Cosa si può fare per migliorare? Per prima cosa gli italiani devono fare più figli, perché anche nel breve periodo ci saranno problemi. E poi è indispensabile fare chiarezza fra chi si occupa di questa materia e chi legittimamente si occupa di altre cose anche nel nome dello sport", ha concluso. L'Italia potrebbe conquistare ancora più medaglie tra Parigi 2024 e Milano-Cortina 2026. La prospettiva - presentata oggi - parla di 61 medaglie complessive nelle prossime due edizioni dei Giochi a differenza delle 57 ottenute tra Tokyo 2021 (40) e Pechino 2022 (17). Il nostro Paese, secondo le stime, salirebbe dal 7° al 6° posto tra i Paesi più vincenti al mondo.

Lo sport italiano da dieci anni è in continua e costante crescita a livello internazionale. Lo dicono i risultati, le medaglie conquistate ma anche nei numeri complessivi suddivisi per i vari sport. E' quanto si evince in uno studio contenuto in 67 pagine dal titolo 'Il posizionamento dello sport italiano a livello olimpicò presentato oggi nel Salone d'Onore del Coni al Foro Italico dal presidente del Giovanni Malagò e dal segretario generale Carlo Mornati. Prendendo in esame le ultime Olimpiadi estive, quelle di Tokyo 2020 disputate nel 2021, rispetto a Barcellona 1992 la partecipazione internazionale è aumentata del 23%, il numero complessivo delle Nazioni vincitrici di medaglie d'oro ha registrato un +76%, e le Nazioni andate almeno una volta a medaglia un +45%. I dati contenuti nel report sono stati illustrati da Mornati. Nonostante alcune criticità, lo sport olimpico italiano continua a collocarsi nella fascia alta delle classifiche internazionali per qualità e quantità di risultati. Ai Giochi di Tokyo è aumentato il livello di partecipazione internazionale (+23% rispetto a Barcellona 1992) e il livello di competitività (il numero complessivo delle nazioni vincitrici di medaglie d'oro è cresciuto del 76%, il numero delle nazioni a medaglia del 45%). A tale quadro si aggiungono il calo demografico (l'Italia ha perso quattro milioni di persone nella fascia 20-34 anni tra il 1996 e il 2022) e la riduzione del contributo pubblico allo sport olimpico, passato da 3,1 miliardi di euro del ciclo olimpico 1993-1996 a 1,8 miliardi del ciclo 2017-2020. Nonostante questo, il trend negativo nei risultati iniziato nei primi anni 2000 è stato invertito nell'ultimo decennio, in cui si è registrata una crescita costante della competitività culminata con gli eccezionali risultati del biennio 2021-2022. Il livello è aumentato significativamente sia in termini assoluti (numero di medaglie e piazzamenti) che come percentuale sul totale degli eventi in programma. Nel dettaglio, l'Italia ha concluso l'Olimpiade di Tokyo con 40 medaglie in 19 discipline, il più alto numero di podi mai ottenuto nel corso di un'edizione dei Giochi estivi. Ottimi risultati anche a Pechino 2022 con 17 medaglie, seconda edizione di sempre dei Giochi invernali per numero di medaglie.

L'incremento nel numero complessivo dei podi rispetto all'accoppiata Pechino 2008-Vancouver 2010 è stata addirittura del 78%. "Numeri che rendono orgogliosi" ha ricordato Malagò. Altro tema di stretta attualità. "A nome dei presidenti federali, che sono stati protagonisti di un incontro informale sul tema dei mandati, si valuterà una proposta da presentare sulla quale poi le autorità governative faranno le loro valutazioni. Una proposta di modifica della legge sarà presentata attraverso il Coni, ma come sapete il Coni è spettatore interessato ma non coinvolto" ha spiegato Malagò al termine della Giunta di oggi. Il riferimento è all'incontro dello scorso 10 gennaio al Coni dei presidenti federali, nel quale si è discusso di revisione della legge del 2018 (che fissa a tre il numero dei mandati presidenziali) alla luce della sentenza del Tar Lazio che rimette gli atti alla Corte Costituzionale. La proposta potrebbe essere quella di portare al 70 per cento la quota necessaria per essere rieletti dopo il terzo mandato, e questo potrebbe aumentare il ricambio.

Scelti inoltre gli azzurrini che rappresenteranno l'Italia Team alla sedicesima edizione invernale dell'European Youth Olympic Festival, la manifestazione dedicata agli atleti di età compresa tra i 14 e i 18 anni che si terrà in Friuli Venezia Giulia dal 21 al 28 gennaio. La Giunta Coni ha deliberato oggi la composizione della squadra italiana che prenderà parte a una rassegna che torna ad essere ospitata nel nostro Paese a distanza di 30 anni dalla prima edizione tenutasi in Valle d'Aosta nel febbraio del 1993. L'Italia, proprio in qualità di Nazione ospitante, gareggerà in tutte le 12 discipline presenti con un totale di 109 azzurrini (di cui 56 ragazzi e 53 ragazze) che si misureranno con gli oltre 1200 atleti in gara in rappresentanza di 47 Nazioni. Alfieri nella cerimonia di apertura in programma sabato 21 gennaio a Trieste, in Piazza Unità d'Italia, alla presenza del presidente del Coni, Giovanni Malagò, saranno Luca Libener e Giorgia Todesco. Gare in diretta su Italia Team Tv, la piattaforma Ott del Coni, formula di successo già sperimentata lo socrso anno.

Olimpiadi 2026, Torino rischia di restare fuori?
Sembrava tutto fatto (vedi Spy Calcio del 17 gennaio): il pattinaggio di velocità si sarebbe tenuto all'Oval di Torino che prendeva così il posto di Baselga di Pinè (troppo caro coprire la pista). I Giochi di Milano-Cortina 2026 avrebbero così "recuperato" Torino dopo la clamorosa occasione persa dall'amministrazione Appendino. Ma adesso pare che stiano sorgendo problemi. E' certa la rinuncia di Trento con Baselga ma Regione Piemonte e Comune di Torino vorrebbero entrare nella Fondazione con i loro rappresentanti, cosa che non si può fare perché bisognerebbe cambiare due leggi. Non solo: si chiameranno comunque Olimpiadi di Milano-Cortina, il nome di Torino non potrà essere aggiunto. Altro problema: quanto costa affittare e ristrutturare con la pista del ghiaccio l'Oval del Lingotto? Dieci milioni? Pare che qualcuno tiri sul prezzo. Per questo la Fondazione potrebbe trovare una soluzione alternativa: ma non a Torino, forse in Lombardia, in fondo basterebbe un hangar. Non molti palasport infatti sono adatti ad ospitare una pista per il pattinaggio sul ghiaccio. Insomma, braccio di ferro con Torino: si vedrà come finirà. "Se ci sarà una rinuncia" di Baselga di Piné ad ospitare le gare di pattinaggio di velocità dei Giochi 2026, "la Fondazione stabilirà qual è il piano B, quale l'alternativa. Con Torino non ci sono ancora in corso contatti ufficiali". Lo ha spiegato il direttore della comunicazione di Milano-Cortina 2026, Andrea Monti, in commissione al Comune di Milano. "Torino viene indicata come l'altro impianto che, con un investimento ragionevole, potrebbe tornare ad essere utilizzato. Non credo che sia l'unica alternativa, su Torino ci saranno immagino delle considerazioni molto attente ma non è l'unico piano, perché di spazi ampi per ospitare una pista di ghiaccio anche provvisoria ce ne sono altri. Dobbiamo avere il tempo per studiare delle alternative". Monti ha poi ricordato che la "decisione del cambio di località spetta al consiglio di amministrazione con l'unanimità dei territori. Non c'è nessun automatismo, rinuncia di Baselga e Torino nei Giochi Olimpici, è una possibilità sensata ma non l'unica che abbiamo a disposizione". Torino trema. La pista di bob invece si farà a Cortina. Nessuna alternativa tipo Cesana o Innsbruck. Infine una frecciata alle Olimpiadi. "Procida Capitale è stato un successo organizzativo, agli amici della Rai dico di non esagerare con la descrizione positiva, non vogliamo dare traumi all'Italia. Due anni prima a Napoli avevamo fatto le Universiadi ristrutturando in 10 mesi 70 impianti. Vedo che Milano-Cortina 2026 ha qualche difficoltà: se vogliono offriamo consulenze gratuite". Lo ha detto il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, chiudendo la cerimonia di passaggio del testimone da Procida a Bergamo e Brescia, Capitali italiane della Cultura per il 2023.