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Parigi 2024 si avvicina, il Cio deve decidere sui russi e sul concetto di "neutrali"

(reuters)
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Tutto ruota intorno al concetto di "neutralità": solo a queste condizioni gli atleti di Russia e Bielorussia potranno partecipare alle Olimpiadi di Parigi 2024. Niente inni, niente bandiere, solo ed esclusivamente in gara a titolo individuale. Ma non è facile trovare un accordo all'interno del mondo dello sport su cosa vuole dire davvero "neutralità". Il Cio ci sta provando, Thomas Bach deve decidersi perché ha perso troppo tempo con la sua titubanza. Ma entro fine marzo il consiglio direttivo del Cio dovrebbe prendere una decisione definitiva, anche perché le qualificazioni stanno iniziando (alcune per la verità sono già iniziate). Sul concetto di "neutralità" il massimo organismo sportivo mondiale deve stabilire se dare il via libera, o meno, alle squadre e anche agli atleti militari. La Russia è forte nel volley, nella pallanuoto, nel basket. Inoltre i militari hanno rappresentato in pa…

Tutto ruota intorno al concetto di "neutralità": solo a queste condizioni gli atleti di Russia e Bielorussia potranno partecipare alle Olimpiadi di Parigi 2024. Niente inni, niente bandiere, solo ed esclusivamente in gara a titolo individuale. Ma non è facile trovare un accordo all'interno del mondo dello sport su cosa vuole dire davvero "neutralità". Il Cio ci sta provando, Thomas Bach deve decidersi perché ha perso troppo tempo con la sua titubanza. Ma entro fine marzo il consiglio direttivo del Cio dovrebbe prendere una decisione definitiva, anche perché le qualificazioni stanno iniziando (alcune per la verità sono già iniziate). Sul concetto di "neutralità" il massimo organismo sportivo mondiale deve stabilire se dare il via libera, o meno, alle squadre e anche agli atleti militari. La Russia è forte nel volley, nella pallanuoto, nel basket. Inoltre i militari hanno rappresentato in passato il 65 per cento della delegazione russa ai Giochi estivi: senza di loro, non sarebbero molti gli atleti che andrebbero a Parigi (forse meno di un centinaio). Ma mandare militari russi, seppure come atleti, ai Giochi è assurdo visto che c'è una guerra in corso. Non è per niente facile trovare insomma un concetto di "neutrali" che possa stare bene a tutti: se si stringe troppo, mettendo norme severe, allora i russi potrebbero rifiutarsi di partecipare. E già si sono lamentati. Se invece si allargano le maglie, allora potrebbe tornare in voga l'ipotesi del boicottaggio. Non solo da parte dell'Ucraina, ovviamente, ma anche da parte di Paesi britannici e baltici. Insomma, stavolta Bach deve decidere. E se ai russi non sta bene di gareggiare come neutrali, allora restano a casa. Pazienza. Ci sono già state Olimpiadi che hanno visto la mancanza di Paesi anche importanti e stavolta siamo di fronte ad una guerra devastante che dura da più di un anno.

Sport Rotellistici, la Federazione stabilisce un ufficio contro gli abusi
La Fisr è tra le prime Federazioni sportive in Italia a regolamentare le misure di prevenzione e di contrasto di comportamenti lesivi dei diritti dei propri tesserati, quali vessazioni, abusi, molestie e ogni forma di discriminazione a loro danno, fenomeno di grande interesse ed attualità non solo sportiva, su cui di recente hanno puntato l'attenzione anche il Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri e l'Autorità Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza.

Infatti, fermo restando quanto previsto dal Regolamento di Giustizia e Disciplina federale, è stato appena emanato il primo 'Regolamento per la tutela dei tesserati Safeguarding policy', le cui finalità sono ben definite nel primo capoverso del testo che prevede che la Federazione Italiana Sport Rotellistici, in linea con gli indirizzi dell'International Olympic Commitee, del Con), del Comitato Italiano Paralimpico e della World Skate (WS), afferma e promuove il diritto di tutti i tesserati di essere considerati e trattati con il massimo rispetto e dignità, intendendo, a tal fine, contrastare qualsiasi pratica discriminatoria, forma di abuso, sopraffazione e/o sopruso, in ogni ambito, inclusi razza, origine etnica, religione, età, genere e orientamento sessuale, status sociale, disabilità e prestazioni sportive. Il regolamento prevede anche l'Istituzione del Safeguarding Office, organo composto da un numero tra tre a cinque componenti di specchiata moralità, comprovata esperienza, nonché appartenenti agli ambiti giuridico-legale, medico-sanitario o psicologico o sportivo. Una volta attivato il Safeguarding Office saranno sviluppate campagne di prevenzione tramite la formazione e attività di comunicazione previste dal regolamento stesso che diventerà esecutivo nel momento in cui sarà costituito l'Ufficio.