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L'autogol di Ceferin e gli Europei 2032

L'autogol di Ceferin e gli Europei 2032
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Il corto circuito di Napoli, con la pessima gestione della gara di Champions con l'Eintracht di Francoforte, speriamo sia solo un episodio isolato e non lasci strascichi. Anche perché, come si sa, l'Italia punta ad organizzare gli Europei del 2032. E bisogna dare prova di affidabilità e capacità all'Uefa e a chi dovrà votare. Cosa che a Napoli purtroppo non è successo.

"Gli scontri di Napoli sono un fatto grave e annunciato. Condivido la decisione del prefetto, assunta di concerto con il ministro Piantedosi. Sono sorpreso non poco dalle dichiarazioni del presidente Uefa Ceferin nei giorni scorsi". Il ministro dello sport, Andrea Abodi, è tornato sulle parole del numero 1 del calcio europeo che aveva bocciato definendolo "intollerabile" il no alla trasferta dei tifosi tedeschi a Napoli (poi sono venuti lo stesso...). "Credo nella collaborazione e soprattutto nel rispetto dei ruoli: sulla sicurezza non si scherza. Parlare un po' così da lontano mi è sembrato un passaggio a vuoto o, con metafora calcistica, un autogol" ha aggiunto il ministro.

Il presidente Aurelio De Laurentiis, da parte sua, ha detto che dell'Uefa parlerà solo a fine campionato, e non saranno certo parole tenere. Ma conviene, in questo momento, mettersi in rotta di collisione che con Ceferin? Il n.1 europeo conta, è un vecchio amico dell'Italia, meglio non farcelo nemico proprio ora. In ottobre l'Uefa decide:l'unica rivale è la Turchia, più volte candidata e più volte battuta. Ma ora Erdogan si gioca tutto sugli Euro 2032. Non è una questione di dossier, perché se così fosse forse avrebbero già vinto loro: la Turchia d'altronde ha già molti stadi pronti. Noi no, tanti sogni, tanti progetti. E' una questione di peso politico (il governo italiano deve farsi sentire) e di affidabilità delle Federazioni. Non siamo stati in grado di fare venire 2700 tifosi tedeschi, blindatissimi, a Napoli. Ora il 23 c'è Italia-Inghilterra, sempre al "Maradona": non bisogna fare altri passi falsi. La Figc sta facendo la sua parte, sta completando il dossier da presentare a breve a Nyon. Ne ha parlato anche l'altro giorno Gabriele Gravina, il n.1 del calcio italiano. "Siamo fiduciosi - ha ribadito - perché riteniamo che l´Italia stia predisponendo un dossier altamente qualificato e che non tiene conto solo della carenza, alla quale vorremo porre rimedio in tempi relativamente brevi, legata alle infrastrutture. Abbiamo sempre dimostrato grandi capacità nell'organizzazione dei grandi eventi e anche le quattro partite di EURO 2020 ospitate a Roma hanno confermato la nostra attitudine nell'essere pronti ad affrontare quello che ci viene chiesto da parte degli organismi internazionali". Gravina si aspetta un forte appoggio con il governo (i suoi rapporti con Abodi sono ottimi) e in questi giorni non ha detto una parola sugli incidenti di Napoli: ma sa che l'Italia ha una forte tradizione organizzativa di grandi eventi sportivi. Forse sarebbe il caso di dare di nuovo maggior peso all'Osservatorio del Viminale.

La scherma apre ai russi, gare annullate nel paese di Bach...

La Federazione tedesca di scherma ha rinunciato all'organizzazione della tappa di Coppa del Mondo di fioretto femminile in programma a inizio maggio a Tauberbischofsheim, dopo il reintegro delle schermitrici russe e bielorusse deciso dalla Federscherma internazionale. La Fie ha deciso di reintegrare gli atleti russi e bielorussi, una decisione che riguarda le gare individuali e di squadra e che sarà effettiva da aprile 2023, fatte salve le decisioni future del Cio, quando comincerà la lunga fase di qualificazione alle Olimpiadi di Parigi 2024. La tappa di Coppa del Mondo a Tauberbischofsheim "avrebbe dovuto essere una delle prime a dover applicare questa decisione", ha spiegato la presidente della Federazione tedesca, Claudia Bokel . La DFeB rispetta la decisione della Fie, ma vuole "dare un segnale chiaro". "Ci sarebbe piaciuto un risultato diverso e a nostro avviso ci sono ancora molte questioni aperte sull'attuazione della decisione, che rendono impossibile lo svolgimento del torneo", ha spiegato la Bokel. Dopo Poznan (Polonia), toccava proprio a Tauberbischofsheim, proprio il paese di Thomas Bach, nella Foresta Nera, ospitare la seconda delle cinque gare di Coppa del Mondo di fioretto femminile, valida come qualificazione. Ma non si è voluto mettere in difficoltà il numero del Cio, che già ha problemi seri con la presenza dei russi a Parigi (vedi Spy Calcio del 15 marzo). Bach dovrà prendere presto una decisione non facile. Ci sono Federazioni internazionali che premono: la Fie ad esempio ha come presidente un amico di Putin, l'oligarca russo Usmanov che si è autosospeso.