La volata è iniziata: il 12 aprile la Figc consegnerà a Nyon, sede della Uefa, una chiavetta Usb con la candidatura italiana agli Europei di calcio del 2032 (nel 2024 vanno in Germania, nel 2028 in Inghilterra). L'unica rivale rimasta è la Turchia, dopo che la Russia, giustamente, è stata cancellata. In settembre-ottobre la Uefa decide: è una fortuna per noi che stavolta tocchi all'Esecutivo esprimersi e non più alle 55 Federazioni che fanno parte dell'Unione europea del calcio.
In Turchia sono più avanti, è vero: hanno realizzato 21 stadi negli ultimi dieci anni. Da noi siamo terribilmente indietro, i nostri impianti hanno una età media di 62 anni e a Milano si litiga per San Siro. Il dossier della Figc è ben fatto: al momento sono 11 le città coinvolte. Milano, Torino, Verona, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Cagliari, Bari, Napoli e Palermo più Udine (esclusa inizialmente). Bisognerà scendere a 10, probabile il taglio di Verona. La Figc aspetta a giorni dal governo un Dpcm per la costituzione di un comitato: ci saranno 10 ministri, il Coni, la Federcalcio, eccetera. Il nostro dossier punta sul Made in Italy, con la promessa di fare quegli impianti che non ci sono (e Ceferin, n.1 Uefa, lo sa). Inoltre rispetto alla Turchia possiamo vantare di sicuro su un maggior rispetto dei diritti civili e della democrazia, anche se Erdogan è stanco di perdere (la Turchia fu "bruciata" prima dalla Franca e poi della Germania) e il leader turco metterà tutto il suo peso politico e non pochi miliardi.
Martedì 4 aprile a Roma, salone d'onore del Coni, ci sarà un convegno, organizzato dalla Lega di serie A, su "Il futuro degli stadi in Italia" (inizio ore 9,30). Presenti Casini e De Siervo, presidente e ad della Lega maggiore, poi Abodi, Gravina, Silvia Salis che sostituisce Malagò impegnato a Milano con la Fondazione olimpica, Cardinaletti, Pella (vicepresidente Anci). Abodi di recente ha parlato di un costo di circa 1,5 miliardi per fare gli stadi degli Europei: ma chi metterà quei soldi? Lo Stato visto che di impianti pubblici si parla. E basteranno? Più si aspetta più i costi lievitano, vedi Olimpiadi Milano-Cortina 2026. Qualche Comune rimasto fuori si sta lamentando, ma si potrebbe studiare una forma di bond. Con i Giochi dopo una partenza lenta, il governo si è mosso in prima persona, ora ogni 15 giorni c'è una cabina di regia per recuperare il tempo perduto. Lo stesso si augura Gravina che succeda con la candidatura agli Europei: in passato ci sono stati episodi poco felici, la Figc è stata lasciata sola dal governo. Ora sembra che non sia così. Ma Abodi dovrà chiarire quale sarà l'impegno del governo e come arriveranno questi stanziamenti.
Campionato E-Sport Skater Xl, Malagò elogia Aracu
Giornata storica per il mondo dello sport quella andata in scena oggi a Roma, al Salone d'Onore del Coni, grazie al campionato iItaliano di E-Sport - Skater XL promosso dalla Federazione Italiana Sport Rotellistici. L'evento ha assegnato i primi titoli tricolore della storia, nella disciplina dell'E-Skateboarding. Un progetto sperimentale che Fisr ha voluto lanciare in un momento in cui gli E-Sports rappresentano la nuova frontiera contemporanea a livello planetario, tanto da spingere il CIO a riconoscere e selezionare ben nove discipline elettroniche, protagoniste delle Olympic Esports Series, che culmineranno a fine giugno con le finali di Singapore.
Un passo verso il futuro quello intrapreso dalla FISR che ha avuto il suo prologo assoluto oggi, con il campionato 2023, dedicato alla disciplina olimpica dello skateboarding, questa volta in veste elettronica. "Oggi è arrivata un ulteriore conferma di come Fisr sia sempre al passo con i tempi - ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, intervenuto alla manifestazione- In questi Campionati di discipline elettroniche non c'è limite generazionale ed auspico nelle prossime edizioni non ci sia neanche distinzione di genere. La Federazione Italiana, grazie al lavoro svolto dal suo presidente Aracu, è diventata negli anni un brand dal forte appeal mediatico. Il riconoscimento più importante è stato proprio quello dei Giochi di Tokyo 2020, dove lo skateboarding è risultato, alla sua prima partecipazione olimpica, tra le discipline di maggior successo". "Per noi è una giornata speciale - ha sottolineato il presidente Fisr e World Skate, Sabatino Aracu - Facciamo da apripista allo sport italiano, grazie a questo primo campionato E-Sport della storia, nella disciplina dello skateboarding".