Un braccio di ferro con spirito davvero poco olimpico. Una vicenda che si trascina da troppo tempo. Riguarda la pista di pattinaggio dopo che è uscita di scena, per via dei coati troppi alti, Baselga di Pinè. "Guardiamo alla concretezza, penso che si debba decidere il più presto possibile" di fare il pattinaggio di velocità alla Fiera di Milano, "come penso succederà il 18 nel Cda della Fondazione Milano-Cortina". Lo ha chiarito il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine della presentazione di Piano City.
Ieri nel corso delle riunione a Roma sui Giochi olimpici invernali "qualche polemica c'è stata - ha ammesso -, poi a volte si è veementi quando si difende le proprie ragioni e io so che lo sono. Ma è chiara la partita che faccio: da un lato difendo Milano come sindaco, dall'altro lato difendo l'idea originaria di questi Giochi. È stata scelta l'idea di proporre Milano e Cortina e quindi la Lombardia e il Veneto per cui ritengo che sia giusto così". "Non ho nulla contro il fatto che sentano il sindaco di Torino e il presidente della Regione Piemonte, fanno benissimo a sentirli, però questa è una questione di principio e di concretezza - ha detto Sala -. Da quello che è stato mostrato ieri infatti c'è un grande vantaggio nel fare" le gare "a Milano, anche organizzativo, non bisogna sottovalutare gli aspetti organizzativi". "Le carte mostrate ieri fanno vedere una realtà inoppugnabile: a Torino non c'è nulla di previsto, provate a immaginare cosa vuol dire fare spazi per la stampa, mettere in piedi delle strutture tecnologiche e digitali per sostenere i giochi - ha concluso -. Poi i trasporti, la logistica, il senso non c'è e questo ieri è emerso con evidenza".
In cabina di regia, ieri a Palazzo Chigi, c'era stata una lite fra Salvini e Sala, non la prima. Ma i giochi sembrano fatti a favore di Milano, Fiera di Rho, decisione il 18 in cda. Anche se la Regione Piemonte e il Comune di Torino non si arrendono e presenteranno lunedì prossimo a Milano alla Fondazione Milano-Cortina il dossier che candida l'Oval Lingotto a sede delle gare di pattinaggio di velocità. "Ieri in tarda serata è arrivata una Pec in cui ci chiedono la disponibilità per lunedì 17 - ha spiegato il governatore Alberto Cirio - credo che noi lavoreremo in questi giorni con i nostri tecnici per arrivare a dimostrare quello di cui siamo già convinti, ma di cui vogliamo siamo convinti tutti e cioè che abbiamo l'offerta migliore sotto il profilo tecnico, economico e sportivo". "Siamo convinti che quando le scelte sono buone e uno è forte delle proprie scelte - ha aggiunto - il buon senso possa prevalere".
Per il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, "il pacchetto Torino-Piemonte è un pacchetto che si presenta realistico, fattibile, economico e soprattutto con una grande compattezza locale e istituzionale tra Città, Regione e sistema territoriale ed economico". "Siamo contenti di questo invito - ha affermato - siamo in costante contatto con i vertici del Coni e con il governo. Stiamo facendo quanto possibile per candidare Torino, la decisione sarà della Fondazione Milano-Cortina, il nostro mi sembra un approccio corretto, sarà poi chi deciderà che si assumerà la responsabilità della decisione". "La partita è sempre rimasta aperta - ha concluso il sindaco - confidiamo che alla fine il pragmatismo che mi pare di cogliere superi situazioni ereditate dal passato. Se adottiamo un criterio oggettivo e pragmatico, non c'è dubbio che l'opzione Torino è certamente la migliore".
Vicenda gestita male: Salvini ha spinto sino alla fine per Torino contro Sala e il governatore della Lombardia, Fontana, che è della Lega. Giovanni Malagò, presidente della Fondazione olimpica, cerca di fare da paciere e intanto trova sponsor prestigiosi come Giorgio Armani. Sui ritardi nei lavori per Milano-Cortina "intanto abbiamo le Olimpiadi, dopodiché non abbiamo bisogno di quelli che si mettono fuori dai cantieri a fare i 'professori'. Se qualcuno ha tempo libero venga a lavorare, abbiamo bisogno anche di volontari, non di gente che fa l'assistente contrario". Lo ha detto a Treviso il presidente del Veneto Luca Zaia. "La cabina di regia - ha proseguito - è sul pezzo, abbiamo portato avanti un bel lavoro anche ieri. Fiames è stato deciso, ritarderemo di 10 mesi per la realizzazione del tunnel variante di Cortina. Però ieri si è deciso di finanziare tutte le opere, e le risorse mancanti andranno nella Finanziaria 2024, il che vuol dire che noi veneti abbiamo la certezza di avere finanziata e realizzata la variante di Longarone, che sono più di 300 milioni, avremo realizzata dopo le Olimpiadi quella di Cortina, più tutta una serie di opere. Se non avessimo avuto le Olimpiadi, lo dico a quelli che stanno tutto il giorno a brontolare, non si sarebbero fatte le opere, si sarebbe abbassato il sipario su Cortina e le Dolomiti, e lì sarebbe finita".
Per quanto riguarda i tempi, Zaia ha infine ricordato che "noi abbiamo un contratto con il Cio che prevede le sedi di gara a puntino, e quelle ce le abbiamo già. Poi abbiamo la pista di bob, su cui stiamo già lavorando per il post-olimpico, per farla usufruire per le gare e per i cittadini", ha concluso. Mancheranno alcune opere, quelle non si faranno mai in tempo peri 2026. Il 19 aprile intanto Thomas Bach, n.1 del Cio, sarà in Italia: dovrebbe vedere il presidente Giorgia Meloni e parlare di Olimpiadi e di ritardi. C'è da completare il masterplan fra una lite e l'altra.
Atleti olimpici e azzurri d'Italia, tante iniziative per i 75 anni dell'associazione
Solidarietà, amicizia, abbattimento delle barriere fisiche, psicologiche e culturali in nome della vera integrazione: sono questi i valori della maglia azzurra promossi da Anaoai, l'associazione nazionale atleti olimpici e azzurri d'Italia. Per il suo 75esimo anniversario, l'associazione presieduta da Novella Calligaris ha presentato, in collaborazione con l'intergruppo parlamentare, nella Sala Zuccari del Senato, tre nuovi progetti, alla presenza tra gli altri della senatrice Sbrollini e dell'onorevole Pella. Si comincia con la staffetta Cortina-Milano (le città delle Olimpiadi invernali 2026), al via il 15 aprile e rivolta ad atleti normodotati e diversamente abili (oltre 300 gli iscritti): strutturata in dodici tappe (ognuna delle quali accompagnata da un convegno sui valori della maglia Azzurra e dello sport), la staffetta coprirà mille chilometri fino alla tappa finale di Milano il 9 luglio.Poi ci sarà 'Annulliamo le distanze' il 9 settembre 2023, ossia la traversata non agonistica a nuoto dello Stretto di Messina, che vedrà il ritorno in acqua di Novella Calligaris a 50 anni esatti dal suo record del mondo negli 800 sl. Infine, 'Tutte le sfumature dell'Azzurro', mostra fotografica itinerante dedicata all'etica e la cultura olimpica. Ha spiegato Novella Calligaris: "Azzurri si è per sempre e noi abbiamo il piacere e il dovere di essere al servizio dello sport".