Bach, viaggio in Italia per Milano-Cortina 2026. Vedrà anche Giorgia Meloni
di Fulvio Bianchi , di Fulvio BianchiSettimana importate, quella che viene per Milano-Cortina 2026, l'Olimpiade che è più vicina di quello che sembra perché meno di tre anni dall'inaugurazione di San Siro per fare ponti, gallerie, varianti, tunnel, eccetera, sono davvero ben poco. Che siamo in ritardo ormai è chiaro. Non per niente è intervenuto il governo e ogni 15 giorni è prevista una cabina di regia. I costi sono già lievitati in questi anni a 2 miliardi 687.821 e chissà se basteranno. Forse alcune opere non si faranno in tempo per il 2026. E altre costeranno molto care.
Giovanni Malagò è a capo della Fondazione olimpica: domani, lunedì 17, a Milano, incontrerà Cirio, governatore del Piemonte, e Lo Russo, sindaco di Torino, che faranno l'ultimo tentativo (disperato) per convincere gli organizzatori che la soluzione migliore per il pattinaggio di velocità è l'Oval del Lingotto, già utilizzato per i…
Settimana importate, quella che viene per Milano-Cortina 2026, l'Olimpiade che è più vicina di quello che sembra perché meno di tre anni dall'inaugurazione di San Siro per fare ponti, gallerie, varianti, tunnel, eccetera, sono davvero ben poco. Che siamo in ritardo ormai è chiaro. Non per niente è intervenuto il governo e ogni 15 giorni è prevista una cabina di regia. I costi sono già lievitati in questi anni a 2 miliardi 687.821 e chissà se basteranno. Forse alcune opere non si faranno in tempo per il 2026. E altre costeranno molto care.
Giovanni Malagò è a capo della Fondazione olimpica: domani, lunedì 17, a Milano, incontrerà Cirio, governatore del Piemonte, e Lo Russo, sindaco di Torino, che faranno l'ultimo tentativo (disperato) per convincere gli organizzatori che la soluzione migliore per il pattinaggio di velocità è l'Oval del Lingotto, già utilizzato per i Giochi 2006. Ma a parte le schermaglie politiche fra Salvini e Sala, la soluzione è già stata presa e verrà ufficializzata dal cda della Fondazione previsto, sempre a Milano, per martedì 18 aprile. La soluzione è la Fiera di Rho, a costi di allestimento più ridotti rispetto all'Oval e facilmente raggiungibile. Poi, a Milano ci sarà il Villaggio Olimpico, la Medal Plaza, e si risparmierà anche sui trasporti e sulla sicurezza. Torino ha perso la grande occasione quando c'era la sindaca Chiara Appendino, 5 Stelle, così come l'aveva persa Roma con Virginia Raggi. Ora Torino e il Piemonte sono fuori dai Giochi. Non è in discussione invece la pista di bob, skeleton e slittino: si farà a Cortina (costo 85 milioni), tramontate soluzioni straniere come Innsbruck. Il masterplan finalmente è pronto. Ma Thomas Bach, n.1 del Cio che di Olimpiadi se ne intende, verrà in Italia questa settimana per vederci chiaro sullo stato di avanzamento dei lavori di Milano-Cortina. Il presidente del Comitato internazionale olimpico arriverà a Milano mercoledì 19 e avrà i primi incontri istituzionali. Il giorno successivo, giovedì 20, sarà a Roma dove si vedrà a Palazzo Chigi con la presidente Giorgia Meloni. Bach sa già cosa chiedere: il colloquio verterà solo su Milano-Cortina 2026. Il Cio è preoccupato? Lo scopriremo in settimana. Nessuna digressione sugli altri temi dello sport mondiale. Meloni e Bach non parleranno quindi di Parigi 2024 che è dietro l'angolo, e della presenza o meno della Russia. Il Cio ha preso la sua posizione, per ora: anche se la "raccomandazione" di Bach sta creando problemi non da poco con le qualificazioni olimpiche. Ma in Italia il presidente tedesco, ex campione di scherma, viene solo per Milano-Cortina.
I militari in Giunta Coni? Non si può, è contro la Carta Olimpica...
L'onorevole Giorgio Mulè, Forza Italia, ex sottosegretario, ha presentato alla Camera un disegno di legge per dare maggiore spazio ai gruppi sportivi militari e ai corpi civili delle Stato nella Giunta e nel Consiglio Nazionale del Coni. Mulè sostiene che poliziotti, carabinieri o guardie penitenziarie debbano essere individuati con "decreto del Ministero dell'Interno, di concerto con il ministro della Giustizia e con il ministro dell'Economia e delle Finanze". Già adesso, in seno alla Giunta e al Consiglio Nazionali ci sono rappresentanti della Fiamme Gialle o delle Fiamme Oro ma sono stati eletti dal mondo dello sport, non scelti dai Ministri di riferimento. La proposta di Mulè andrebbe quindi a cozzare con la Carta Olimpica, articolo 28, comma 4. Pensiamo a cosa potrebbe succedere in alcuni Paesi non troppo democratici. E se il dl del deputato di Forza Italia dovesse mai diventare legge, lo sport italiano sarebbe sospeso dal Cio (già abbiamo rischiato...). Meglio, quindi, lasciar perdere.