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Bach incontra Meloni: “Nessuna decisione sugli atleti russi”

Thomas Bach a Palazzo Chigi con Giovanni Malagò
Thomas Bach a Palazzo Chigi con Giovanni Malagò (ansa)
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"Sugli atleti russi non abbiamo ancora preso decisioni nè per le Olimpiadi di Parigi 2024 nè per Milano-Cortina 2026". Lo afferma il presidente del Cio, Thomas Bach, al termine dell'incontro a Palazzo Chigi con Giorgia Meloni. Presenti all'incontro anche il ministro dello Sport Andrea Abodi e Giovanni Malagò, presidente della Fondazione olimpica. "Meloni ha riaffermato pieno supporto del governo" per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026, "sicuri che saranno un grande successo", ci sono "il team e lo spirito giusto": ha spiegato ancora Bach. "È stato un eccellente incontro con la presidente Meloni, che ha riaffermato il suo pieno supporto per i Giochi Olimpici di Milano- Cortina. L'abbiamo rassicurata che saranno un grande successo. In questi ultimi due giorni abbiamo toccato con mano il grande impegno delle autorità pubbliche e del Comitato organizzatore: la leadership di Meloni è molto importante e apprezzata dal Cio e da tutti gli attori coinvolti nel lavoro verso i Giochi. Non siamo solo soddisfatti, ma felici e fiduciosi per i progressi fatti".

"Quello che ho visto qui è una chiara spiegazione dello status di tutti i progetti, per cui confidiamo che vadano avanti e che tutto sia a posto al momento dei Giochi. L'Italia e le Regioni coinvolte hanno una tale esperienza nell'organizzare eventi sportivi invernali di primo livello che penso che la nostra fiducia sia ben giustificata". Bach è soddisfatto del suo breve tour italiano. "Siamo rimasti impressionati dal progetto delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, abbiamo visto un grande impegno da parte di tutte le autorità, a tutti i livelli - ha aggiunto - non vediamo l'ora, siamo veramente fiduciosi sui Giochi. Quanto all'avanzamento dei lavori noi stiamo aiutando tutti i comitati organizzatori fin dall'inizio - ha spiegato - contribuendo al budget con diverse centinaia di milioni di dollari prima di tutto. E ora ci stiamo rivolgendo insieme con i comitati organizzatori verso nuove sfide", come "l'inflazione o le difficoltà di approvvigionamento". Questo "è quello che stiamo facendo con il programma che chiamiamo di ottimizzazione dell'organizzazione", cioè cercare, laddove possibile "di ridurre i costi o gli sforzi logistici, senza toccare quella che sarà l'esperienza degli atleti sul campo. E questo è un lavoro che va avanti giorno per giorno, in stretta collaborazione con i comitati organizzatori".

Disputare le gare di pattinaggio di velocità delle Olimpiadi invernali nella Fiera di Rho, a Milano, "è una decisione del comitato organizzatore che noi supportiamo nel senso che siamo sempre stati del parere che la pista per il pattinaggio di velocità di Baselga di Piné non fosse l'ideale per ragioni di sostenibilità e di legacy", ha spiegato Bach. Motivo per cui, ha concluso, "non vediamo l'ora che sia realizzato questo progetto a Milano". Abodi al Senato intanto ha confermato oggi che la pista olimpica di bob sarà a Cortina. Il ministro, nel suo intervento, non ha nominato mai la città di Innsbruck. "L'intervento di riqualificazione della pista 'Eugenio Monti', adibita alla disciplina del bob e parabob, slittino e skeleton, è stato approvato a seguito dei positivi esiti della conferenza dei servizi decisoria sincrona indetta sul progetto definitivo della società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026, il 18 gennaio 2023". Discorso chiuso. Polemiche pure.