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Abodi e il caso Lukaku: "Giusta la decisione di Gravina, fuori il razzismo dagli stadi"

Andrea Abodi
Andrea Abodi (ansa)
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Sul caso Lukaku "di fronte a una decisione che rischiava di vedere danneggiato solo chi è stato fatto oggetto dei cori razzisti credo che Gravina abbia preso la decisione giusta": lo ha affermato il ministro per lo Sport, Andrea Abodi, intervistato oggi da SkyTg24, commentando la grazia concessa dal presidente della Figc all'attaccante interista per la squalifica in Coppa Italia. "Ci sono momenti nei quali per un principio sacro come il contrasto a ogni tipo di razzismo o antisemitismo credo che si debbano prendere decisioni straordinarie e simboliche", ha aggiunto. Sul razzismo, Abodi si è sempre impegnato in prima persona: gli stadi devono tornare per le famiglie e le persone perbene.

Altri temi, di attualità. "In Europa c'è un problema: gli stadi non sono considerati infrastrutture sociali", ha spiegato il ministro, deluso per l'esclusione dal Pnrr dei progetti sugli stadi di Firenze e Venezia. "I progetti per Firenze e Venezia non riguardavano solo gli stadi, ma si tratta di progetti più vasti di rigenerazione urbana", ha sottolineato Abodi. Per il ministro dello sport inoltre si dovrà intervenire sulle plusvalenze e sulla giustizia calcistica. "C'è il rischio che tutto diventi una partita di calcio, fra tifoserie. Ma chi sbaglia, paga. Non riguarda una sola squadra, è un problema di sistema". Annunciato inoltre il ritorno dei Giochi della Gioventù. Abodi ha piena fiducia nella organizzazione di Milano-Cortina 2026, si sta recuperando il tempo perduto ma le Varianti di Longarone e Cortina non saranno pronte fra tre anni, se ne parla dopo i Giochi. Una occasione sprecata.

Cambia volto intanto Sport e Salute Spa, Abodi ha mantenuto la sua promessa anche se con qualche ritardo: nel decreto assunzioni nella Pa è previsto infatti un aumento da 3 a 5 dei componenti del cda con la piena parità di genere. Inoltre è prevista la separazione tra le cariche di presidente e amministratore delegato, oggi unificate all'interno della figura di Vito Cozzoli. "La riforma della governance della società 'in housè governativa - ha spiegato una fonte del ministero dello sport ad una agenzia - E' ispirata dagli elementi che caratterizzano la mission dell'Ente: ovvero il sociale, la scuola e la salute. Sport e Salute sarà una stazione appaltante, gestirà eventi e infrastrutture sportive di alta rilevanza sociale ed infine fornirà servizi al sistema sportivo". Sport e Salute, infatti, potrà dare supporto tecnico e operativo per gli investimenti del Pnrr in tema di sport e infrastrutture sportive e inoltre è prevista anche una norma transitoria che indichi la cessazione del mandato dell'attuale cda con l'insediamento dei nuovi componenti. Ma quando ci saranno le nuove nomine? Il 12 maggio è prevista l'assemblea con l'approvazione del bilancio, poi saranno comunivati i nuovi nomi. Scelte politiche, certo, ma si spera anche con competenze sportive. Sono stati anni molto difficili, fra Coni e Sport e Salute non c'è (quasi) mai stato un vero rapporto di collaborazione. Polemiche con duplicazione di incarichi, con soldi (dello Stato) sprecati. Ora si spera che qualcosa possa davvero cambiare. Dipenderà anche da chi ci sarà nel cda. C'è molta "agitazione" aveva detto Abodi tempo fa, mentre oggi di questo argomento non ha parlato nell'intervista a Sky.