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Tre italiane in finale nelle coppe, l'orgoglio di Gravina: "Ma bisogna puntare sui vivai e migliorare le strutture"

Gabriele Gravina 
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"Avere tre squadre italiane finaliste nelle Coppe europee è un motivo di orgoglio per il nostro calcio che deve scoprire però il senso della coerenza perché questa stagione è di sicuro una festa per il nostro calcio ma dovremo gioire se ciò potrà accadere anche in altre stagioni sportive": così il presidente della Figc, Gabriele Gravina, a Coverciano per assistere alla fase finale del torneo 'Il calcio è di tutti'. "Dobbiamo impegnarci a valorizzare al meglio i nostri vivai e migliorare le nostre strutture", ha sottolineato Gravina, "sono i due asset che ti danno la fondamenta di un progetto sportivo così ambizioso che vorremmo avvenisse a livello internazionale".

Di riforma dei campionati non si parla più: Gravina la voleva, ci ha provato ma per ora ha dovuto rinunciare. "Sono felice- ha commentato il presidente della Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale della Figc…

"Avere tre squadre italiane finaliste nelle Coppe europee è un motivo di orgoglio per il nostro calcio che deve scoprire però il senso della coerenza perché questa stagione è di sicuro una festa per il nostro calcio ma dovremo gioire se ciò potrà accadere anche in altre stagioni sportive": così il presidente della Figc, Gabriele Gravina, a Coverciano per assistere alla fase finale del torneo 'Il calcio è di tutti'. "Dobbiamo impegnarci a valorizzare al meglio i nostri vivai e migliorare le nostre strutture", ha sottolineato Gravina, "sono i due asset che ti danno la fondamenta di un progetto sportivo così ambizioso che vorremmo avvenisse a livello internazionale".

Di riforma dei campionati non si parla più: Gravina la voleva, ci ha provato ma per ora ha dovuto rinunciare. "Sono felice- ha commentato il presidente della Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale della Figc, Franco Carraro - e grato alle famiglie, che svolgono ogni giorno un ruolo fondamentale. Lo sport è sempre fantastico, ma nell'ambito della disabilità è ancora più importante, perché rappresenta una forma di riscatto. La nostra Federazione è all'avanguardia nel mondo sotto il profilo del calcio paralimpico''. Poco prima delle premiazioni, è intervenuto in videocollegamento il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi: ''Mi dispiace non essere lì con voi - ha esordito Abodi - e ringrazio gli atleti, perché stanno facendo un regalo a noi: sono una boccata d'aria pura. È una festa svolta a Coverciano, che è la casa del calcio''.

Anche il presidente dell'Aiac, Renzo Ulivieri, ha voluto lanciare un messaggio: ''Io sono sempre un tifoso degli allenatori, ma quelli che sono qui oggi mi hanno emozionato come non mai''. I risultati del campo. Tre squadre piemontesi, di Torino, hanno vinto nei tre differenti livelli. Nella finale del 1° livello (quello con un minor grado di disabilità) è stata la Torino Onlus a trionfare, superando ai calci di rigore per 4-1 l'Accento Coop. Nel 2° livello successo per la Terzo Tempo, che ha battuto in finale per 2-0 Una Ragione in più Cagliari. Infine, la Juventus Nessunoescluso ha centrato la vittoria per il 3° livello superando nel triangolare finale Anthropos e Napoli Coop. Terzo Settore.