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Volpi direttore di Rai Sport, ora manca solo un po' di calcio che conta

Jacopo Volpi (ansa)
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A Rai Sport va come direttore Jacopo Volpi. Chi meglio di lui conosce quel mondo? Nessuno. Un ambiente difficile, una azienda che in questi anni ha fatto passi indietro e perso tanto sport per strada. Nel calcio Mediaset ha soffiato alla Rai la Coppa Italia, ottimo prodotto, basta guardare gli ascolti (quasi 7 milioni di spettatori, 33,3 per cento di share su Canale 5 ieri sera). Sulle Coppe europee hanno messo le mani Amazon Prime, Dazn, Sky e Mediaset e anche qui la Rai è stata a guardare in questi anni. Ora c'è la possibilità di recuperare terreno per la tv pubblica: Sky potrebbe cedere una gara di Champions (dal 2024) da trasmettere in chiaro e la Lega di A, oltre alla Coppa Italia, ha messo in vendita una partita di campionato del sabato sera, sempre in chiaro (costo circa 100 milioni, anche se Casini-De Siervo sperano di più). Mediaset ha già fatto sapere di essere interessata al calcio, pur senza fare follie, e la Rai ha l'occasione giusta per tornare a trasmettere il calcio di vertice (già ha la Nazionale, un po' depressa però di questi tempi).

Ma la Rai ha perso anche Formula 1 e Moto Gp, appannaggio Sky: nel panorama sportivo avrà però le Olimpiadi sino al 2032, Brisbane, Australia. Volpi conosce come pochi la materia, le Olimpiadi sono davvero servizio pubblico, e lui si concentrerà subito sui Giochi di Parigi 2024. Il governo Meloni crede nello sport e la scelta di un interno, vicino a Forza Italia, lo dimostra. Niente più esterni stavolta o scelte controcorrente che non hanno pagato. Fiorentino radicato a Roma, classe 1957, Jacopo Volpi è uomo Rai a tutto tondo: una carriera iniziata da giovanissimo, a soli 22 anni, come collaboratore. Da sempre appassionato di sport, nel 1987 diventa giornalista professionista e viene assunto nella tv di Stato nello stesso anno, partecipando come inviato alla trasmissione '90º minuto' e come telecronista delle principali partite del volley maschile e femminile. La sua storia con la Rai dura ormai da ben 40 anni. Come commentatore sono storiche le sue cronache della Nazionale Italiana maschile di pallavolo, che con Julio Velasco come commissario tecnico tra la fine degli anni '80 e i primi anni '90, vince numerose volte la World League e i Campionati Europei e Mondiali. E' proprio Volpi, in occasione della vittoria azzurra ai Campionati Mondiali di volley del 1994 di Atene, a coniare la definizione di 'Generazione di fenomeni' (tratto dal titolo di una nota canzone degli Stadio).

Tra il 2008 e il 2010, Volpi guida diversi celebri programmi sportivi: 'Notti Europee', insieme a Daniele Tombolini e Teo Teocoli; gli speciali per le Olimpiadi da Pechino; la trasmissione Rai per la Confederations Cup; Notti Mondiali nel 2010. Nel 2012 è ospite fisso a 'Notti Europee' su Rai 2, e durante le Olimpiadi conduce su Rai 1 'Buonanotte Londra'. Volpi è stato anche vicedirettore di Rai Sport dal 2003. Negli ultimi anni qualche scelta lo aveva un po' penalizzato: ora prende il posto di Franzelli che aveva l'interim dopo le dimissioni della direttrice Alessandra De Stefano, un breve e travagliato periodo alla guida di Rai Sport. Di sicuro con Volpi non ci saranno più trasmissioni trash ma si punterà su garbo e competenza. A Rai Sport si volta pagina: ora manca solo un po' di calcio che conta.

Il sottosegretario Barbaro a Nyon, presentata strategia Uefa su sostenibilità e sport

''La ricerca e lo sviluppo delle strategie di sostenibilità nello sport è un tema ambizioso sul quale il ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica è al lavoro, insieme con il ministero per lo Sport e i Giovani. L'invito della Uefa e la visita di oggi a Nyon è volta a conoscere i piani del calcio europeo su questo tema". Così Claudio Barbaro, sottosegretario all'Ambiente e alla Sicurezza energetica. "La Uefa - dice - punta a richiamare l'intero ecosistema calcio europeo intorno a un'agenda comune, tra tutti gli stakeholder, per creare sinergie efficaci incorporando principi, norme e pratiche su diritti umani e sull'ambiente nell'intero ciclo di vita di tutti gli eventi calcistici. Tanti i temi presi in esame oggi: dal trasferimento di conoscenze nei progetti pilota Uefa per l'economia circolare allo sviluppo di un sistema di gestione sostenibile degli eventi fino alle linee guida per strutture calcistiche sostenibili".

"Importante il confronto odierno con il massimo organismo europeo del calcio volto a conoscere esperienze preziose utili anche al delicato processo in atto in Italia sulla sostenibilità in campo sportivo. L'introduzione dei criteri ambientali minimi riservati al mondo dello sport, sui quali stiamo lavorando, andrà in questa direzione. Come i nuovi processi di educazione ambientale e l'attenzione che stiamo riservando all'organizzazione di eventi, tema centrale anche del tavolo Milano-Cortina. Ringraziamo quindi dell'invito la Uefa e il dottor Michele Uva, Director of Football and Social Responsibility'', conclude.