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E ora ai vertici del Coni arrivano i generali...

Andrea Abodi (ansa)
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Il rischio adesso è di trovare un generale dell'Esercito o della Guardia di Finanza ai vertici del Coni, in Giunta e in Consiglio Nazionale. Domani, giovedì, infatti il ministro dello sport, Andrea Abodi, presenterà in cdm un decreto legge che prevede che i generali possano nominare loro rappresentanti in seno agli organismi sportivi, e questi a loro volta possono scegliere al loro interno chi deve andare in Giunta e in Consiglio Nazionale senza passare del voto degli altri componenti come avviene democraticamente per gli altri eletti. Adesso, ci sono i militari, certo, ai vertici dello sport ma vengono votati, e da tutti, non scelti dal Ministero della Difesa come vorrebbe questa nuova legge.

Il senatore Mulè, Forza Italia, aveva presentato un disegno di legge simile lo scorso (ne avevamo parlato in Spy Calcio) ma il progetto sembrava essersi arenato. Ma adesso, pare sotto le pressioni della Difesa, siamo arrivati al decreto legge che Abodi dovrebbe appunto presentare domani in consiglio dei ministri. Poi, il decreto dovrebbe essere convertito in legge: nel frattempo, il Cio potrebbe aprire un "faro" nei confronti del Coni. Una simile decisione non esiste nemmeno in Corea del Nord ed è contro la Carta olimpica, articolo 28, comma quattro, e anche contro gli statuti delle Federazioni internazionali. I rappresentanti militari non possono essere nominati, ma devono essere votati da tutti, cosa che è successa sinora ovunque. Il rischio è la sospensione del Coni, rischio non da poco visto che fra più di un anno ci sono i Giochi olimpici di Parigi 2024.

Domani Abodi inoltre presenterà il decreto legge che riguarda il limite ai mandati, ora massimo tre come previsto dall'ex ministro Luca Lotti: ma pare che si parli di mandati non consecutivi, quindi, se davvero così fosse, tanti presidenti di lungo corso (Chimenti, Petrucci, Binaghi, eccetera) sarebbero esclusi e costretti ad andare a casa dopo i Giochi di Parigi 2024. Oppure dovrebbero aspettare 4 anni prima di ricandidarsi... Malagò ha detto ieri che lui non ha chiesto niente per sé: una modifica della legge dovrebbe riguardare però non solo il Coni ma anche gli altri quattro Enti pubblici che si occupano di sport: il Cip (Pancalli è in carica dal 2000, 23 anni), l'AreoClub (l'ex senatore Leoni, fra i fondatori della Lega Nord con Bossi, è al sesto mandato...), l'Aci e l'Uits, tiro a segno. Insomma, non solo il Coni aspetta. Giustizia sportiva, infine: Abodi aveva promesso che non ci sarebbero più state penalizzazioni in corso di stagione, per evitare un altro caso Juve, ma non si può fare, va contro le norme internazionali. Quindi, domani in cdm, questo decreto sarà stralciato. Se ne parlerà più avanti, dopo le opportune correzioni.