Summit dello sport oggi a Milano con il consiglio nazionale del Coni. Si è parlato anche della situazione dei Giochi olimpici di Milano-Cortina 2026. C'è maggiore ottimismo e presto, prima delle ferie, è previsto un vertice con la premier Meloni. Ma intanto si studiano eventuali piani B come successo già con Baselga di Pinè. Smentite comunque ipotesi di spostare alcune gare all'estero. ''La fiducia è infinita, per il Paese, per il Coni, e spero anche per la mia persona, ma oggi non si può più sbagliare, ci siamo mangiati la dote. Stasera a Milano arriverà Kristin Kloster, la nuova presidente della Coordination commission, che è la nostra interlocutrice del Cio, una importante atleta oltre che membro del comitato olimpico internazionale, e cominceremo a parlare dei dettagli''. Così il presidente del Coni, Giovanni Malagò, a margine del Consiglio nazionale del Coni tenutosi a Milano, parlando della percezione da parte del mondo dello sport e dei vari stakeholder riguardante i Giochi invernali di Milano-Cortina 2026.
''Stando qui a Milano con il Mondiale di Scherma alla presenza di numerose autorità, tra cui il sindaco di Milano e il presidente della Regione Lombardia -spiega Malagò- abbiamo voluto raccontare a tutto il mondo dello sport che cosa è il progetto Milano-Cortina 2026 perché chi ci ascolta e ci guarda deve sapere che dei 76 rappresentanti del Consiglio nazionale, a parte Chicco Pellegrino e Anna Cappellini, in quota atleti, e Andrea Gios, presidente della Federazione italiana Sport del Ghiaccio e Flavio Roda per gli Sport invernali, gli altri di questo mondo sanno molto poco. E dunque abbiamo spiegato nel dettaglio tutto il lavoro, con l'amministratore delegato Andrea Varnier che ha fatto una relazione eccellente e con il sindaco di Milano e il presidente della Regione che hanno dato il loro supporto. E io credo che sia stato tutto molto apprezzato. Volevamo, stando qui a Milano, raccontare a tutto il mondo dello Sport cosa è Milano-Cortina 2026, spiegato nel dettaglio cosa facciamo con una relazione molto apprezzata dell'amministratore delegato Mi risulta che tutte le problematiche siano superate. Ricordo comunque che la Fondazione non si occupa dei lavori ma deve usufruire degli impianti perché altrimenti l'evento non si può fare", ha concluso Malagò.
"Saranno delle Olimpiadi bellissime, come tutti gli altri eventi che vedono la Lombardia protagonista. Stiamo lavorando con grandissima determinazione, con impegno, capacità e pragmatismo. Entro la fine del mese potremo dire di aver risolto i problemi. I lavori stanno andando bene e confidiamo che sulla carta siamo in condizioni ottime e che organizzeremo Giochi perfetti, efficienti e con tutte le risposte che dovevamo dare": lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. "Milano-Cortina? Stiamo lavorando, penso che già la settimana prossima daremo qualche nuova buona novità rispetto al progresso dei lavori. Avendo fatto l'Expo, conosco un po' le difficoltà che ci sono nel percorso, ma quando tutto è ben pianificato e quando dietro ci sono macchine come quella che abbiamo bisogna essere fiduciosi. Quindi non ho grandi timori rispetto ai tempi". Ottimista anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala. Che ammette. "Ovviamente bisognerà porre attenzione è tutto quello che oggi si costruisce costa di più di quanto si era immaginato due o tre anni fa. Questo è un problema che stiamo affrontando" Secondo il sindaco, "siamo messi bene. In questi giorni stiamo lavorando e spero, per la settimana prossima, di poter fare il punto. Sui tempi non sono molto preoccupato, ma è ovvio che ogni tipo di lavoro oggi, rispetto a quanto programmato due o tre anni fa, costa di più e quindi abbiamo un po' di tema economico. Ma sono estremamente convinto che ce la faremo". Si sta studiando comunque un piano B: molto probabile, se non quasi certo, che il PalaSharp di Milano (dove è previsto hockey 2) non sia pronto per il 2026 ma solo a Giochi finiti. In questo caso si resterebbe comunque in Italia e a Milano: hockey 1 (previsto al momento a Santa Giulia dove ci sono le fondamenta già gettate) e hockey 2 si trasferirebbero cosi alla Fiera di Rho che ha già presto il posto di Baselga di Pinè per il pattinaggio di velocità. In Fiera si sta già lavorando. Il Cio non avrebbe problemi, visti anche gli ottimi rapporti fra Malagò e Bach. Il comitato organizzatore lavora su varie soluzioni. E Cortina? Il 31 luglio si saprà quante offerte arriveranno per il bando dello sliding centre (bob, skeleton e sittino). Forse quattro aziende, visto che ci sono già stati i sopralluoghi.
Il Consiglio Nazionale del Coni, oggi, si è tenuto a Milano: tantissimi gli argomenti.
Malagò ha parlato anche della riforma del lavoro sportivo, ribadendo che “le nostre proposte sono ben chiare” e che “c’è grande preoccupazione” sull’entrata in vigore il primo luglio. Si aspetta ancora un chiarimento su Sport e Salute e sulla legge dei mandati. Sulle comunicazioni del Presidente e su altri temi di carattere generale sono intervenuti: Giuseppe Sala (Sindaco di Milano), Attilio Fontana (Presidente Regione Lombardia), Andrea Varnier (ad Fondazione Milano Cortina 2026), Gianni Petrucci (pallacanestro), Marco Giunio De Sanctis (bocce), Luciano Rossi (tiro a volo). Modificato lo statuto del Coni. Malagò ha affrontato anche il tema delle aggregazioni tra Federazioni, in particolare della Federazione Italiana Danza Sportiva che si aggregherà alla Federazione Italiana Twirling, con la probabile adozione della denominazione Federazione della Musica. Il presidente del Coni ha rivelato inoltre che esiste la possibilità di sinergia tra la Fitetrec-Ante (turismo equestre) con la Federazione Italiana Sport Orientamento. "Stamattina mi sono svegliato e in mezzo a tonnellate di mail e messaggi mi è arrivata questa notizia. Ho letto l'emendamento, non nasce certo dal mondo dello sport ma dalla politica, mi dicono dal MEF ma non so se corrisponde al vero. Se diventa legge uno si dovrà organizzare e strutturare". Lo ha detto Malagò, intervenendo sull'emendamento per cui pubblici dipendenti nominati in posizioni apicali negli organi della giustizia sportiva sono collocati fuori ruolo o in aspettativa, con rimborso integrale a carico degli enti. "Da quello che capisco, se c'è un giudice che continua a fare attività nell'ambito della giustizia sportiva lo può fare ma di fatto si deve mettere in aspettativa e in tal caso deve essere a carico dell'organismo sportivo che lo utilizza", ha aggiunto. Il 297° Consiglio Nazionale del Coni tra gli altri temi all'ordine del giorno ha approvato all'unanimità le modifiche allo Statuto. "L'obiettivo è quello di riattribuire al Coni la sua natura e le sue funzioni. Voi siete l'emanazione del Cio in ambito nazionale, con tutte le garanzie e le prerogative che questa appartenenza vi attribuisce. Prerogative che devono essere rivendicate e non scalfite da interventi invasivi", ha spiegato durante il Consiglio il presidente della Commissione Statuto, l'avvocato Carlo Sica. Tra gli altri temi, l'intervento è stato anche sulla norma per quanto riguarda il numero di mandati degli organi federali: "Prima si parlava di un numero di mandati, la nuova formula fa riferimento a 'più mandati', non potendo esimersi da quella che è la normativa statale. Se dovesse cambiare la normativa statale, così, poi non servirebbe intervenire. È una norma mobile che si adegua a quella statale", ha concluso Sica.
Giochi invernali 2030: in corsa Svizzera, Svezia e Francia
Anche la Svizzera pare intenzionata a candidarsi per le Olimpiadi invernali del 2030: St. Moritz ha ospitato i Giochi invernali nel 1928 e nel 1948, ma la Svizzera non ha più organizzato l'evento da allora a seguito di una serie di tentativi falliti. L'ultimo di questi è arrivato quando la città di Sion si era candidata per l'edizione del 2026 ma fu bocciata da un referendum nazionale (costi troppo alti). In corsa per il 2030 anche Francia e Svezia (otto tentativi falliti fra cui la sconfitta con Milano-Cortina per il 2026). La decisione del Cio si avrà il prossimo anno. Gli Stati Uniti punterebbero invece al 2034.