Spycalcio

Gravina e il terzo mandato: chi lo sfiderà?

Gravina e il terzo mandato: chi lo sfiderà?
(ansa)
2 minuti di lettura

Ora tocca alle riforme nel calcio. Gabriele Gravina ha risolto intanto due nodi importanti: la scelta del ct della Nazionale maggiore (Spalletti) e di quello della Nazionale femminile (Soncin). Forse troppo buono era stato il presidente della Figc a confermare Mancini e Bertolini dopo i loro fallimenti, ma ormai il capitolo  è chiuso, si guarda avanti. Fra poco più di un anno si vota per la Federazione: logico che Gravina punti al suo terzo mandato. La nuova legge ora dovrà essere riscritta dalle Federazioni, probabile che non sia più necessaria per candidarsi una designazione da parte di una componente. Possibile quindi, con tutti i tesserati che ha la Figc, che possa aumentare il numero dei concorrenti, creando così il caos: magari potrebbe scendere in campo anche qualcuno che è stato presidente di Lega in passato. La nuova legge non entusiasma affatto molti presidenti federali, almeno su questo aspetto: se n'è parlato con toni vivaci anche l'altro giorno in Giunta Coni (dove era presente pure Gravina). Si vedrà se dovranno essere adeguati gli statuti . Le elezioni delle Federazioni sportive partiranno subito dopo Parigi 2024 (pochi mesi poi toccherà al Coni se non verrà prorogato il mandato di Malagò).
Ma torniamo alla Figc: risolta la questione ct, ora dovrebbero arrivare le riforme.  L'avvocato Mauro Balata, presidente della Lega di serie B, ora vorrebbe di nuovo ripartire. "Il calcio italiano non può più aspettare la stagione delle riforme. Abbiamo ancora sotto gli occhi quanto è successo questa estate (anche nella sua Lega, ndr) e le dinamiche sempre più complesse con le quali ci dobbiamo confrontare". Balata auspica quindi "urgenti e profondi cambiamenti" perché "la situazione non è più accettabile. La ricchezza dei singoli club passa dalla attrattività dei singoli campionati". La preoccupazione della Lega di B è sopratutto sull'eccessivo turn over ogni stagione. La serie A aveva mandato una sua proposta alla Figc lo scorso ottobre: oggi non se ne parla più, dominano i diritti tv. Nessuno vuole rinunciare alle venti squadre. L'ex presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, ci aveva provato: ma il suo tentativo di cambiare il format era stato bocciato dai club e aveva preferito dimetterso. Ma gli va dato atto di aver tentato di guardare avanti. Gravina ha risposto a Balata: “Il tempo delle riforme è ora. Sono soddisfatto della posizione di Balata, purché tutti quelli che hanno responsabilità nel mondo del calcio siano disposti a fare un passo indietro per farne dieci in avanti. Lo ripeto da cinque anni, eppure tutti i tentativi finora sono falliti per mancanza di volontà delle componenti che hanno sempre anteposto interessi di parte invece che privilegiare una visione di sistema. Ora mi aspetto che alle parole seguano i fatti e che i soggetti interessati presentino progetti in grado di coinvolgere tutte le componenti federali".

Gravina aveva promesso una assemblea straordinaria per poter togliere il diritto di veto: non è riuscito a farla e il calcio è stato stravolto dai mille problemi quotidiani. Ora si tenteranno davvero le riforme, a cominciare da quella dei campionati? Difficile, improbabile: si parlerà soprattutto di elezioni. Chi sfiderà Gravina?


Sportcity Day domenica,140 città, oltre 90 discipline

La macchina organizzativa dello Sportcity Day si è messa in moto nelle 140 città che, domenica 17 settembre, ospiteranno la terza edizione dell’evento organizzato da Fondazione Sporticity in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea. Grandi e piccole città in ogni Regione d’Italia, hanno iniziato ad allestire nelle piazze e nei parchi urbani le palestre a cielo aperto che saranno prese d’assalto da migliaia di cittadini amanti del movimento. Saranno oltre 90 le discipline sportive praticabili grazie alle circa 800 associazioni e società sportive coinvolte dagli organizzatori locali delle città che, consentiranno a tutti di praticare sport liberamente e di vivere una giornata straordinaria all’insegna del benessere e della socializzazione. Un evento inclusivo che crea spazi per l’attività soprattutto giovanile e non li occupa, tanto che è aperto a tutti gli Enti di promozione sportiva e alle associazioni sportive territoriali.
In molte città, infine, sarà promossa la formazione, affidata da Fondazione Sportcity ad ASI, dello Sportcity Trainer, figura innovativa di allenatore specializzato nella promozione delle attività sportive e motorie all’aria aperta.
 

I commenti dei lettori