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Olimpiadi del 2026, la pista di bob si farà a Cortina (niente St.Moritz o Innsbruck)

Il ministro per lo Sport e i giovani Andrea Abodi con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Il ministro per lo Sport e i giovani Andrea Abodi con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

 (ansa)
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Ci siamo, il giorno è mercoledì 20 settembre, dopodomani: scadono le trattative private e si saprà ufficialmente se la pista di Cortina (bob, skeleton e slittino) si potrà costruire o se sarà necessario chiedere ospitalità all'Austria, Innsbruck, o alla Svizzera, St. Moritz. Andar via dall'Italia sarebbe una figuraccia mondiale dopo che il Cio, il 24 giugno 2019, ci ha assegnato i Giochi invernali di Milano-Cortina 2026. Il bando d'asta per ricostruire la pista Eugenio Monti, utilizzata per i Giochi di Cortina 1956, è andato deserto il 31 luglio scorso: da allora il commissario di governo e ad della Simico, Luigivalerio Sant'Andrea, ha intavolato trattative private che dovranno per forza concludersi entro mercoledì prossimo, altrimenti non ci sarà il tempo per costruire.

Non è stato un lavoro facile, ma i segnali che arrivano sono positivi, la figuraccia sembra scongiurata, ci sono due aziende italiane di grande prestigio anche internazionale che hanno effettuato un sopralluogo a Cortina e ora sarebbero pronte a fare la loro offerta: si tratterebbe della Webuild, ex Salini, che ha appena ricostruito in poco tempo il Ponte Morandi a Genova, e della Pizzarotti e c. Spa di Parma, una delle principali aziende del settore edile in Italia. Mercoledì sarà ufficializzata la loro offerta, tecnica ed economica (potrebbe essere anche al ribasso rispetto agli 81 milioni previsti). Poi una commissione della Simico farà una sua valutazione e nel giro di un paio di settimane dovrebbe essere aperto il cantiere per rispettare i tempi strettissimi di consegna (807 giorni). Si è perso molto tempo in questi anni: solo il governo in carica ha ripreso in mano il dossier olimpico, convocando ogni mese una cabina di regia a Palazzo Chigi, con il ministro Andrea Abodi a coordinarla.

I segnali in arrivo su Cortina sono positivi e questo rassicura anche Giovanni Malagò che come presidente della Fondazione Olimpica tiene i contatti con il Cio, assai preoccupato dei ritardi (e pasticci) italiani. Ci sono state anche polemiche con gli ambientalisti per quanto riguarda Cortina, e ci sono state anche le offerte di St.Moritz e Innsbruck che sono state rifiutate, ma andare all'estero sarebbe stato una smacco (vedi Spy Calcio del 16 settembre). Intanto, è arrivato il bollino della Corte dei Conti, presto il governo farà uscire il Dpcm di circa 500 milioni per finanziare alcune opere olimpiche. In tutto lo Stato avrà tirato già fuori circa 3 miliardi e 100 milioni. Nella prossima Finanziaria, in autunno, altri fondi per tre lotti di Varianti, fra cui quella di Cortina. Altro che Olimpiadi a costo zero, i Giochi costano cari. Ma possono avere una resa altissima, con una grande visibilità in tutto il mondo.

Malagò: “Sarà dura, ma a Parigi vogliamo miliorare Tokyo”

"Nel 2022 abbiamo fatto il record di tutti i tempi: in tutte le competizioni continentali cui abbiamo partecipato siamo arrivati primi nel medagliere. Ora c'è la lunga volata fino a Parigi 2024 e migliorare Tokyo 2020 sarà molto complicato, ma queste sono le aspettative". Così il presidente del Coni, Giovanni Malagò, in occasione del suo intervento dal palco all'inaugurazione dell'anno scolastico 2023/2024 a Forlì, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. "Quello che conta è qualificarsi- ha aggiunto Malagò-, ci sono sport in cui è quasi più complicato qualificarsi che prendere una medaglia: questo perché gli atleti sono sempre di meno per una questione di logistica mentre le discipline ai giochi aumentano e ogni anno ci sono meno persone e meno squadre".

Trofeo Coni 2023 in Basilicata, attesi 4.400 baby atleti

E' la Basilicata ad ospitare quest'anno l'ottava edizione del "Trofeo Coni 2023", che si svolgerà sulla costa Jonica dal 21 al 24 settembre prossimo. La manifestazione sportiva di carattere nazionale si rivolge agli atleti di fascia d'età 10-14 anni e persegue lo scopo di valorizzare l'attività sportiva giovanile. Per la prima volta in Basilicata, le "mini-Olimpiadi" sono sostenute dalla Regione, che ha finanziato il progetto con 400 mila euro, dal Coni Comitato Regionale Basilicata e dai Comuni ospitanti. Attesi 4.400 baby atleti dai dieci ai 14 anni, comprensivi delle delegazioni delle Comunità italiane all'Estero degli Stati Uniti, Venezuela, Canada e Brasile. Saranno coinvolte tutte le 42 Federazioni affiliate al Coni ed è stata assicurata la presenza, tra tecnici, dirigenti, accompagnatori e personale addetto all'organizzazione di circa novemila persone.

Sportcity Day, oltre 500.000 persone in 140 città

Nessuno lo avrebbe mai immaginato tre anni fa quando, nella fervida mente di Fabio Pagliara e dei suoi collaboratori nacque la Fondazione Sportcity e con essa lo straordinario e visionario progetto di riconquistare gli spazi urbani, di trasformare piazze, spazi verdi, centri storici e periferie, in palestre a cielo aperto per permettere a tutti, giovani, meno giovani, atleti e sedentari, di praticare liberamente lo sport, di trovare sotto casa, attrezzature, istruttori e insegnanti, per diventare almeno per un giorno, protagonista. La terza edizione dello Sportcity Day, organizzato da Fondazione Sportcity in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea, che è andato in scena ieri in tutta Italia in 140 città da nord a sud della penisola, può essere considerato, senza ombra di smentita, il D-Day dell’inarrestabile ‘Rivoluzione Dolce’ che la Fondazione ha pensato e regalato a tutti gli italiani. Oltre 500.000 persone hanno potuto partecipare, felicemente, agli eventi organizzati all’interno degli spazi allestiti in ogni angolo dello stivale, nei capoluoghi ma anche nei centri più piccoli, nel cuore dell'Italia dei campanili.
 

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