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Pista di bob a Cortina, Zaia è pessimista. Si va a St.Moritz?

Pista di bob a Cortina, Zaia è pessimista. Si va a St.Moritz?
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Affidamento diretto, questo il tentativo estremo per cercare di uscire dalle secche: è l'infinita telenovela della pista di bob, skeleton e slittino di Cortina. Scongiurando il rischio di dover chiede ospitalità a St.Moritz o Innsbruck per le gare di bob. Non è affatto facile venirne a capo con le Olimpiadi di Milano-Cortina, che il Cio ha assegnato all'Italia il 24 giugno 2019 (battuta Stoccolma). Il Covid, i costi alle stelle, gli scarsi interessi di alcuni governi in passato ci hanno portato adesso a tentare di recuperare il (troppo) tempo perduto. Questa estate il commissario di governo della Simico, Luigi Valerio Sant'Andrea, ha cercato una ditta italiana che potesse ricostruire la pista Eugenio Monti di Cortina ai costi stabiliti, 80 milioni, e ai tempi stabiliti, 807 giorni. Siamo al limite ormai. Due aziende italiane di primaria importanza (Webuild e Pizzarroti) sembravano interessate, e in grado di fare i lavori (vedi Spy Calcio del 18 settembre ), si andrebbe ad un tentativo di un affidamento diretto, forse verrà ritoccata (in alto, ovviamente) la cifra (si potrebbe arrivare a 120 milioni, Iva inclusa), forse farà tutto la Pizzarotti oppure i due colossi uniranno le forze lavorando giorno e notte anche quando nevica (la pista d'altronde sarà coperta). A giorni il comunicato della Simico. Sarebbe una figuraccia storica se l'Italia non fosse in grado di costruire una pista da bob (in sette anni). Il rischio ora c'è. "Il Veneto non governa e non finanzia la pista da bob di Cortina per le Olimpiadi del 2026, ciò non toglie che se qualcuno ha la bacchetta magica per sciogliere la questione si faccia vivo". Lo dice il presidente del Veneto Luca Zaia.
"Se le imprese non fanno le offerte – sottolinea Zaia - o non ritengono competitivo partecipare o vuol dire anche che di lavoro nell'edilizia ce n'è tanto e poi, dobbiamo aggiungere, che a quei livelli la selezione delle aziende si riduce al minimo visto le dimensioni e complessità dell'opera". Su un possibile trasferimento delle gare alla pista di Innsbruck, Zaia rileva che "dopo mesi è arrivata una proposta per 17 milioni di euro, cui però vanno aggiunte altre spese che fanno lievitare il costo: staremo a vedere". Deciderà la Fondazione Olimpica, presidente Giovanni Malagò: più probaboile si vada in Svizzera, a St. Moritz, costo intorno ai 20 milioni. A New York intanto Bach ha visto Giorgia Meloni, il Cio è preoccupato. Il 24 settembre intanto manifestazione degli ambientalisti a Cortina, forti i timori per l'impatto ambientale. Qualcuno forse preferirebbe andare all'estero... I costi, infine. Si era parlato di Olimpiade a costo zero. Sbagliato. Non è così, non sarà mai così e non è stato mai così nemmeno in passato. Le Olimpiadi costano care, ma hanno anche un valore immenso per il Paese. Per ora lo Stato italiano ha tirato fuori già 3 miliardi e 200 milioni (compresi i 500 milioni che presto arriveranno col Dpcm di Palazzo Chigi). Nella prossima Finanziaria, in autunno, altri soldi per i lotti di diverse Varianti, fra cui quella di Cortina. Va bene i Palasport e le piste di bob, ma poi bisognerà anche potersi muovere. L'inaugurazione dei Giochi è prevista il 6 febbraio 2026, bisogna correre.

Il presidente di Nado Italia professor Fabio Pigozzi e il generale Raffaele Covetti, nuovo Comandante dei Carabinieri Nas (nuclei antisofisticazioni e sanità) per la Tutela della Salute

Il presidente di Nado Italia professor Fabio Pigozzi e il generale Raffaele Covetti, nuovo Comandante dei Carabinieri Nas (nuclei antisofisticazioni e sanità) per la Tutela della Salute

 

Nado Italia incontra il nuovo comandante dei Nas e sigla una partnership con Ita

Il professor Fabio Pigozzi, presidente di Nado Italia, organismo indipendente dell'ordinamento sportivo italiano chiamato al doppio lavoro tra prevenzione del doping e contrasto alle violazioni sulle norme sportive antidoping, ha ricevuto la visita del generale Raffaele Covetti, nuovo Comandante dei Carabinieri Nas (nuclei antisofisticazioni e sanità) per la Tutela della Salute che ha preso il posto del generale Paolo Carra. Nel corso del cordiale incontro è stata confermata la stretta collaborazione tra le istituzioni, rafforzata anche dal recente rinnovo, nel luglio 2022, di un protocollo d’intesa nell’ambito dell’esecuzione dei controlli antidoping e nella formazione degli Ispettori Investigativi Antidoping dei Nas. In particolare, il protocollo di intesa attualmente in vigore prevede l’interazione tra Nado Italia e il Comando dei Carabinieri per la Tutela della Salute nell’ambito dei controlli antidoping prevedendo, altresì, la possibile partecipazione degli Ispettori Investigativi Antidoping dei Nas alle sessioni di prelievo in occasione di controlli disposti da Nado Italia e nell’attività di intelligence e investigazione. L’occasione è stata proficua per confermare l’impegno e la disponibilità condivisa nello specifico settore, al fine di contrastare le illecite attività che ledono la lealtà sportiva alterando il regolare svolgimento delle manifestazioni e rappresentando un rischio per la salute degli assuntori di sostanze dopanti. “La collaborazione con il Nas – spiega il professor Pigozzi - rappresenta un importante strumento per fronteggiare il fenomeno del doping portando alla luce, grazie alla competenza e all’esperienza maturata dai Nas anche nel settore chiave promosso dall’Agenzia Mondiale Antidoping dell’Intelligence & Investigations, pratiche e utilizzo di sostanze non consentite nell’attività sportiva”. Nel corso della visita il generale Covetti incontrato anche la dottoressa Alessia Di Gianfrancesco, direttore generale di Nado Italia. Nado Italia conferma ancora una volta la sua attenzione ai dettagli nel costante lavoro contro il doping nello sport. Che ha visto all’inizio di questa settimana anche la definizione di una partnership con ITA, International Testing Agency, volto a migliorare il coordinamento dei test e la condivisione delle informazioni, nonché la collaborazione per l'educazione allo sport pulito. Questa partnership strategica è particolarmente significativa in quanto l'ITA è destinata a guidare il programma antidoping per i prossimi Giochi Olimpici Invernali di Milano- Cortina 2026.

Mondiali di skate a Roma. Malagò: “Complimenti ad Aracu”

Salti ed evoluzioni sotto il Marco Aurelio, in pieno centro a Roma, come piccolo ma suggestivo prologo di quello che sarà il grande spettacolo di Ostia. È stata la location di piazza del Campidoglio, attrezzata con una rampa che ha attirato la curiosità di turisti e cittadini, alanciare i Mondiali di skateboarding park in programma sul litorale capitolino dal primo all'8 ottobre. I migliori skater del mondo - 230 atleti da 40 Paesi- tornano dunque a Roma spostandosi dall'iconico Colle Oppio con il Colosseo come sfondo, per ritrovarsi in un altro luogo della città ormai simbolo della disciplina che a Roma nel 2024 tornerà poi con entrambi i campionati mondiali di skateboarding, street e park, nell'ambito dei World Skate Games assegnati al nostro Paese. E il tratto internazionale si conferma anche a Ostia, perché la rassegna iridata sarà valida anche come tappa di qualificazione olimpica verso Parigi 2024. "Solo qualche anno fa sembrava impossibile immaginare che un giorno sarebbe accaduto tutto questo. Il presidente Sabatino Aracu ha avuto la caparbietà di combattere per anni e il resto è venuto dopo la consacrazione dello skateboard nel programma olimpico", ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò.

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