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Milano-Cortina 2026, nuovo Dpcm del governo: i Giochi costano 3,6 miliardi

Giorgia Meloni

Giorgia Meloni

 (reuters)
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“Non dovrebbero esserci più problemi, gli impianti alla Fiera sono partiti e sono in anticipo rispetto alle previsioni. Sul Pala Santa Giulia (che ospiterà l'hockey maschile, ndr) abbiamo raggiunto un accordo con i costruttori che hanno ribadito l'impegno a consegnare la struttura entro metà del 2025. La pista da bob di Cortina è l'ultimo problema che doveva essere risolto": così il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana a margine del seminario 'Youth, Olympics 2026 and regional growth: a unique opportunity'. "In questi giorni - ha aggiunto - ci sono una serie di interlocuzioni con aziende interessate a realizzare la pista, quindi a quel punto credo non ci saranno più problemi".

La Simico di Sant'Andrea è ancora al lavoro. L'ultima speranza, disperata, è un affidamento diretto alle due aziente (Webuild e Pizzarotti ) che erano interessate ma ora non accettano la cifra di 80 milioni, troppo bassa, in un tempo così ristretto per costruire la pista. Non è possibile fare un nuovo bando, questione di soldi e di tempi. Quindi, o si trova una società italiana che fa i lavori o si va all'estero. "I giovani - ha aggiunto Fontana - saranno i grandi protagonisti delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026. L'evento avrà una grande ricaduta occupazionale, sono infatti stimati 30.000 nuovi posti di lavoro".

L'assegnazione dei lavori per la nuova pista da bob di Cortina ritarda "perché le aziende che possono fare un'infrastruttura come questa non sono molte, sono poche, e in questo momento il lavoro non manca. Immagino sia per questo": lo ha detto ai giornalisti stamani, a Verona, il presidente del Veneto Luca Zaia. Sulla possibilità di utilizzare l'impianto di Innsbruck, Zaia ha sottolineato di avere "spesso chiesto che si andasse al 'vedo', e Innsbruck, da quel che è dato sapere, sembra che abbia fatto un'offerta per un affitto di 17 milioni di euro, senza poi però fare il conto di tutto quello che c'è oltre l'affitto, cioè fare un Villaggio olimpico, l'ospitalità. Lì bisogna replicare una 'mini Olimpiade'. Io spero che qualcuno si prenda la briga di fare un quadro sinottico: ci sarà un totale, che so 20, 30, 40 milioni per Innsbruck, e poi Cortina. Ma qui non sono 105 milioni, come dice qualcuno".

Secondo Zaia, per Cortina "la cifra finale è data da tutto in un complesso di opere, molte delle quali non hanno nulla a che vedere con la gara di bob: il museo, tanto per citarne uno, è una spesa importante ma non ha nulla a che vedere col fatto che si facciano le gare. Non è un'apertura verso Innsbruck, ma continuo a vedere persone che la fanno tanto facile. Io non faccio né aperture né chiusure. Ho sempre avuto la stessa posizione: sono andati avanti con la storia di Innsbruck e poi alla fine l'offerta è arrivata dopo mesi e mesi; so che stanno facendo i conti finali, vedremo quali saranno le differenze. Dall'altra parte non ci sarà un'infrastruttura che ci resta, qui sì", ha concluso.

E' stato chiesto al ministro Abodi di riferire in aula sui Giochi di Milano-Cortina 2026 e soprattutto sulla pista di bob (ci sarebbe anche la possibilità di andare a St.Moritz). Intanto, è arrivato ul nuovo Dpcm del governo sui Giochi. E' stato pubblicato sul sito governativo, il precedente di Draghi prevedeva un investimento totale, quindi un costo, di 2 miliardi e 600 milioni per 73 opere. Ora siamo a 2,8 miliardi più altri 750 milioni per opere che saranno completate solo dopo i Giochi. Totale, 3,6 miliardi. Una Olimpiade costa cara, d'altronde. Intanto a York è stato il presidente Thomas Bach a chiedere un incontro a Giorgia Meloni, che conosce bene, sulla situazione olimpica. Meloni aveva già rassicurato il Cio tempo fa.

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