Tempo di sportwashing. “Ma l'Arabia non si ferma” assicura il principe Bin Salman
di Fulvio BianchiSono tempi di sportwashing. Si tratta di una pratica tramite la quale individui, gruppi, corporazioni o governi si avvalgano dello sport per recuperare una reputazione compromessa od offuscare condotte illecite.
ll principe ereditario Mohammed bin Salman, noto anche come Mbs, ha promesso infatti che l'Arabia Saudita continuerà a fare sportwashing se questo aiuterà ad aumentare il prodotto interno lordo (Pil) della sua Nazione. Il sovrano ha detto che non gli "importa" di eventuali rivendicazioni contro il suo Paese. Lo Stato del Golfo è stato accusato di investire centinaia di milioni di dollari nello sport per coprire la critica situazione dei diritti umani. Il Paese è stato accusato per il suo uso della pena di morte (l'anno scorso sono stati giustiziati 81 uomini in un solo giorno), mentre le violazioni dei diritti delle donne e la restrizione della libertà di parola sono tra i numerosi problemi di cui il governo arabo non tiene conto. Nel 2018, la reputazione internazionale dell'Arabia Saudita è stata gravemente danneggiata inoltre dall'uccisione di Jamal Khashoggi, un giornalista saudita residente negli Stati Uniti. “Se lo sportwashing aumenterà il mio Pil dell'uno per cento, allora continueremo con lo sportwashing...", ha detto Bin Salman, in un'intervista a Fox News. "Non mi interessa quello che pensano gli altri. Ho una crescita dell'uno per cento del Pil che mio viene dallo sport e punto ad un altro 1,5 per cento. Chiamatelo come volete..”. Parole nette.
Il Fondo di investimento pubblico dell'Arabia Saudita (Pif) ha investito oltre 3,4 miliardi di euro nella Saudi Pro League (SPL), rilevando quattro squadre di calcio nazionali: Al-Ahli, Al-Hilal, Al-Ittihad e Al-Nassr. Hanno preso alcuni dei più grandi nomi del calcio mondiale come Cristiano Ronaldo e Neymar. Bin Salman presiede il Pif che ha guidato anche l'acquisizione del club di Premier League inglese Newcastle United. Inoltre come ct della Nazionale araba è stato chiamato Roberto Mancini: tanti soldi, per ora risultati zero. E il calcio europeo, ed italiano, almeno per ora resiste alla folle politica dell'Arabia Saudita che non si interessa solo di football ma anche di golf, pugilato, tennis. Inoltre il principe ereditario vuole organizzare anche i massimi eventi sportivi: quest'anno, a dicembre, ci sarà il Fifa Club World (Infantino è sensibile ai soldi) ma punta anche al Mondiale di calcio del 2034. Il Qatar ci è già arrivato.
Barbaro: “L’importanza dello Sport in Costituzione”
“Partiamo da un concetto che appartiene alla cultura di ogni uomo di sport: ambiente, attività fisica, salute, benessere e cultura sono facce della stessa medaglia”. Lo afferma Claudio Barbaro, una vita nello sport, da poco meno di un anno sottosegretario all’Ambiente e alla Sicurezza energetica in un momento storico che vede cambiamenti importanti. Il più recente in termini di tempo è il via libera definitivo allo Sport in Costituzione. Proprio Barbaro è firmatario dell’emendamento che, nel 2019, aggiunse la frase “in tutte le sue forme”, oggi recepito nell’articolato definitivo. “Con quella frase, l’emendamento che firmai nel 2022 insieme ai miei colleghi senatori Iannone e Malan – spiega il sottosegretario -, è stato ribadito che la pratica sportiva è da intendersi in tutte le sue espressioni, organizzate e non, al fine di valorizzare tutto lo Sport, quello dilettantistico, amatoriale, di mero allenamento, di base e di prossimità”. Per Barbaro “l’ingresso dello Sport nella nostra Carta Costituzionale riconosce una dignità finora negata a questo mondo nonostante milioni di praticanti e migliaia di operatori di questo comparto, una rete sociale diffusa composta da oltre centomila strutture su tutto il territorio nazionale, presidi socio-sanitari, vere e proprie agenzie educative. Il 20 settembre è una data storica per lo sport, ma questo deve essere un punto di partenza e non di arrivo. E’ stato il pronti-partenza-via, ora bisognerà correre per raggiungere il traguardo. Si deve iniziare subito, ed è intenzione di questo Governo e del Ministro Abodi, ragionare su investimenti, realizzare progetti efficaci, mettere in campo azioni concrete che diffondano la pratica sportiva sulla popolazione giovane e meno giovane”.