Manca poco, pochissimo, forse poi la Simico, la società pubblica che si occupa di infrastrutture, dovrà arrendersi (e fare un comunicato). Non si trova nessuno disposto a costruire la pista olimpica di bob a Cortina: ci toccherà andare all'estero. Una figuraccia mondiale per chi ha avuto dal Cio i Giochi di Milano-Cortina 2026. Il commissario governativo Sant'Andrea si è molto battuto: ma prima il bando d'asta è andato deserto il 31 luglio. Sono state intavolat poi trattative private con due ditte di altissimo livello, la Webuild, ex Salini, e la Pizzarotti, C'è stato interesse, certo, tanto che sono stati fatti dei sopralluoghi dai tecnici a Cortina ma poi entrambe le società hanno preferito rinunciare. Due i motivi: gli 80 milioni previsti sono troppo pochi, almeno a giudizio di queste società, e poi i tempi per consegnare l'impianto, 807 giorni, troppo stretti. Altissimo quindi il rischio di fare figuracce e di non finire i lavori. Per questo hanno rinunciato.
Ora i tempi sono scaduti, Sant'Andrea ha sperato sino all'ultimo in un miracolo: ora dovrà comunicare ufficialmente, e lo farà a breve, che il suo compito è finito. La pratica bollente finirà sul tavolo della Fondazione olimpica: il presidente è Giovanni Malagò che ha tenuto i contatti col Cio, sono presenti tutti gli stakeholders da governatori e sindaci, sarà il cda a decidere che fare, sentire il Cio e comunicare la scelta alla cabina di regia di Palazzo Chigi, coordinata da Andrea Abodi. I ritardi sono dei governi precedenti, quello attuale ha cercato di salvare almeno la faccia in poco tempo. Che si farà? Il Cio l'aveva detto che costava caro costruire a Cortina e consigliava, anni fa..., di andare all'estero. Ora all'estero saremo davvero costretti ad andare : non è possibile costruire una pista in Italia da un'altra parte, pochi soldi e troppo poco tempo. Innsbruck si è fatto sotto, e insiste ancora: ma non va bene, costerebbe troppo caro portare soldi in Austria (60 milioni?).
Ci sono altre due soluzioni: una a St.Moritz, c'è una pista da bob che ha anche ospitato di recente i Mondiali (ma è una pista naturale, ci vorrebbe una deroga del Cio). I costi sarebbero intorno ai 20 milioni, sperando che a febbraio faccia freddo. Altra soluzione: Pechino, lì la pista è pronta, si trova nella Contea di Yangqing , si è gareggiato alle Olimpiadi del 2022 . Ma chi li mette i soldi? Il governo italiano sarebbe costretto a finanziare una società svizzera (o cinese). E la sicurezza? E un mini-villaggio olimpico? Complicatissimo, certo: ma quali alternative ci sono? Intanto a Cortina si litiga già fra sindaci ed ex, gli ambientalisti sono contro questa pista (preferiscono andare all'estero, forse...), il ministro Abodi ha messo la mani avanti ricordando che l'attuale governo ha ereditato tutti questi ritardi. Il governatore del Veneto, Luca Zaia, spiega: “Attendiamo Roma e vediamo cosa succede”. La figuraccia di dover rinunciare a Cortina sarebbe... olimpica, immancabile la polemica politica che già sta già crescendo (i 5 Stelle sono sempre stati contrari ai Giochi, basta ricordare Roma 2024). Il governo Meloni può salvare Cortina? Stoccolma, che il 24 giugno 2019 perse contro la candidatura italliana, aveva proposto al Cio nel suo masterplan di fare le gare di bob a Sigulda, Lettonia. Il governatore Zaia aveva insistito per Cortina, per ricostruire la pista Eugenio Monti che aveva ospitato il bob ai Giochi del 1956. Ma ora si rischia di chiamarle davvero le Olimpiadi di Milano-Cortina-St.Moritz (o Pechino)...
Bocce, Mondiali ad Orano: dominio azzurro nella raffa
Il Mondiale di Orano, in Algeria, termina con la conquista da parte dell'Italia di quattro medaglie d’oro e una d’argento nella Raffa e di un oro, due argenti e quattro bronzi nel Volo. L’Italia della Raffa del ct Rodolfo Rosi ha vinto i titoli iridati nell’individuale maschile con Federico Alimenti, nella coppia femminile con Ginevra Cannuli e Rachele Vivenzi, nella coppia mista con Ginevra Cannuli e Luca Domaneschi e nel tiro di precisione con Gilda Franceschini, la quale ha vinto la medaglia d’argento nell’individuale. Gli azzurri del Volo del ct Carlo Pastre hanno vinto il titolo mondiale nella coppia Under 23 con Ivan Soligon ed Emanuele Soggetti. “I complimenti vanno ai neo-campioni del mondo – il commento del presidente federale Marco Giunio De Sanctis – Un Mondiale che ha confermato la leadership nel mondo dell’Italia nella Raffa, ma così come avevamo visto un anno fa a Roma anche gli altri Paesi stanno crescendo dal punto di vista tecnico. L’avanzata di altre Nazioni fa bene al movimento boccistico internazionale delle bocce sintetiche. Inoltre, il doppio oro conquistato nel femminile, insieme a quello della coppia mista, dimostra come, in Italia, si stia facendo bene nel settore femminile. Contento per il mondiale vinto nel Tiro di Precisione della Raffa con Gilda Franceschini, ma in generale dobbiamo sicuramente migliorare nella specialità del futuro, quella che dà maggiore appeal alla nostra disciplina sportiva. Lo abbiamo visto anche in Algeria. Lo sport delle bocce merita il palcoscenico olimpico, soprattutto con le specialità più spettacolari, come le staffette e i tiri di precisione”. “Nel Volo, su dieci titoli in palio, vinciamo l’oro nell’Individuale Under 23 e siamo andati a medaglia in sette competizioni. Si poteva fare qualcosa in più”, ha concluso De Sanctis.
Nata la Federazione surfing, sci nautico e wakeboard: presidente Claudio Ponzani
Claudio Ponzani è il nuovo presidente della Federazione Italiana Surfing, Sci Nautico e Wakeboard. Il candidato unico è stato eletto con il 97,79% dei voti (3589 a favore e 49 schede nulle, con il quorum che era fissato a 1836) nell'assemblea riunita questa mattina presso il Salone d'Onore del Coni, con Ponzani che prende la guida della Federazione dopo la decisione della Giunta Coni di commissariarla, nominando Carlo Mornati, segretario generale del Coni, quale commissario straordinario, in seguito all'autosospensione di Luciano Serafica coinvolto in una inchiesta. Votata all'unanimità anche la modifica dell'articolo 1 dello statuto sulla denominazione della federazione che passa da "Federazione Italiana Sci nautico e Wakeboard" (FISW) a "Federazione Italiana Surfing, Sci Nautico e Wakeboard" (FISSW), includendo il surf.