Le speranze ormai sembrano ridotte al lumicino: a giorni dovrebbe essere ufficializzata la resa, la pista di Cortina (vedi Spy Calcio del 27 settembre) non si farà. Cresce già la polemica politica. Le minoranze del Veneto attaccano Zaia, “il flop è colpa sua”, mentre litigano sindaci ed ex di Cortina e i 5 Stelle si oppongono allo “spreco”. I Giochi di Milano-Cortina 2026 vivono un momento molto delicato. Il commissario straordinario della Simico, Sant'Andrea, ha tentato invano in questi mesi di trovare una ditta che costruisse l'impianto. Niente da fare, forse solo un intervento in extremis del governo potrebbe sbloccare la situazione e convincere qualche costruttore ad accettare la sfida molto rischiosa.
Ma è complicato e le speranze diminuiscono ogni giorno. La Simico è una società tecnica, una spa pubblica che agisce su mandato politico per fare la pista da bob (e altro) come scritto nel Dpcm appena confermato da Palazzo Chigi: le ha provate tutte sinora. Ora la scelta definitiva non spetta a Simico. E' la politica che deve dire che non si può più fare la pista e che bisogna andare all'estero. La cabina di regia di Palazzo Chigi è ferma al 4 luglio, saltata la riunione del 20 luglio poi le ferie e il silenzio. Ora bisogna riprendere le fila della situazione. Poi spetterà al cda della Fondazione olimpica, presidente Giovanni Malagò e membri tutti gli stakeholders, decidere dove andare, dopo aver sentito ovviamente il Cio e il ministro Andrea Abodi.
Le soluzioni non sono molte: in Italia nessuna, in Europa ci sono problemi a Innsbruck e St.Moritz, andare a Pechino sarebbe suggestivo e basta (pensate le polemiche) . Ci sono altre piste da bob in Europa, in Germania, come in Lettonia, a Sigulda. Bisogna valutare bene e in fretta. E Cortina? Perderebbe un impianto da 120 milioni (pista Eugenio Monti appunto, ma anche museo, eccetera) e il Villaggio olimpico da 1700 posti a Flames sarebbe inutile, ne basterebbe uno da 700 posti visto che mancherebbe gli atleti di bob, skeleton e slittino. Per quanto riguarda le gare resterebbero a Cortina solo curling e sci femminile. E chissà che non possa arrivare qualche medaglia azzurra…
Abodi: “Pirateria, bisogna bloccare subito le trasmissioni”
Riguardo alla lotta contro la pirateria "andiamo verso un rafforzamento della perentorietà dell'iniziativa di contrasto e una tempestività con cui intervenire e far interrompere la trasmissione di eventi illegali. Non solo per proteggere il prodotto calcistico o cinematografico, ma anche per interrompere un fiume di denaro che alimenta l'economia criminale. Questo è il dato più importante che non possiamo permettere si reiteri ancora". Così il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, al termine della cerimonia di apertura della Ryder Cup. "L'Agcom sta lavorando in maniera significativa, noi vogliamo dare ulteriori strumenti all'Autorità e anche agli operatori delle telecomunicazioni affinché questo obbiettivo possa esser perseguito", ha concluso il ministro.