La trattativa per i diritti tv della Serie A, "resta estremamente complessa". Lo ribadisce l'ad della Lega di Serie A, Luigi De Siervo, a margine di Comolake. "L'abbiamo detto più volte, non a caso siamo alla quinta tappa di un percorso articolato. La cosa rilevante è che il lavoro svolto dalla commissione ha portato le offerte dei broadcaster a crescere progressivamente nel tempo e ci auguriamo che anche questo ulteriore step possa alzare ulteriormente" l'asticella. La Lega chiede intorno al miliardo di euro a Dazn, Sky e Mediaset per le partite di campionato. I toni della discussione "sono sempre stati professionali, nessuna contrapposizione. La Lega ha chiaro il proprio valore; per contro è evidente il contesto complicato dovuto prevalentemente al gigantesco problema della pirateria. Il Parlamento si è espresso con una legge, ma ancora non è partita la piattaforma, non perché non ci sia la piattaforma tecnica ma perché è iniziato un tavolo tecnico che richiede più tempo del previsto. Quindi il contesto del triste primato che l'Italia ha di essere il paese più piratato resta un dato di fatto ed è questa la vera battaglia. Come sempre resto fiducioso che i tre soggetti possano trovare domani il contesto per alzare il valore delle offerte".
Il Canale della Lega invece "è una certezza. Abbiamo sviluppato il centro di produzione di Lissone dove ci occupiamo direttamente della produzione live delle partite. Abbiamo lanciato la radio della Lega. Il passaggio tecnico al Canale non rappresenta uno scoglio. È un fatto commerciale e industriale e nell'assemblea di lunedì, a margine della presentazione delle offerte dei broadcaster presenteremo anche il piano del Canale perché è la vera alternativa all'accettazione delle migliori offerte per come verranno formalizzate". Il Canale serve per convincere Dazn, Sky e Mediaset a offrire di più ma chissà se basterà. De Siervo comunque è pronto, è da anni che ha il progetto nel cassetto.